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Dictionaries of Italian language:

 

Glossary of FASHION:

dalla A alla C

Abito - suit (da uomo) - dress (da donna) - clothes (abbigliamento)
vestito. Modo o foggia di vestire. Particolare tipo di abbigliamento che può variare a seconda della circostanza e assumere nomi diversi.


Accessorio - outfit
complemento dell'abbigliamento che assolve ad una funzione utile e decorativa. Es: guanti, cravatta, foulard, cappello, ecc. Ogni accessorio deve essere accostato in modo armonico all'abito che si indossa rispettando l'abbinamento dei colori e lo stile dell'insieme.


Acetato - acetate
filato o tessuto sintetico ricavato chimicamente dall'acetato di cellulosa. Si usa nella lingerie, nei costumi da bagno, in capi maschili e femminili come impermeabili e giubbotti. Ii filo di acetato viene mischiato ad altre fibre per ottenere un aspetto lucido e setificato.


Acrilico - acrylic
fibra sintetica usata in tessitura e in maglieria da sola o in mischia con altre fibre. L'uso di questa fibra dà al prodotto un aspetto robusto e lo rende ingualcibile.

Allacciatura - lacing fastening
chiusura per abiti realizzata con asolee bottoni con alamari, con cerniere, ecc.

Anorak - wind-cheater
giacca a vento trapuntata, di origine eschimese, in pelle di foca, oggi in nylon, impermeabile, chiusa da una cerniera che va dai fianchi fino al collo e dotata di cappuccio.

Arabesco - arabesque
tessuto con disegni di stile arabo.

Arricciatura - curling
increspatura della stoffa ottenuta fissandovi una filza, un nastro, un cordoncino o stringendola con una cintura.

Asola - button hole
cucitura eseguita attorno all'occhiello per renderlo finito e resistente al fine di far passare il bottone.

Autocoat - coat
soprabito o giaccone corto di foggia sportiva adatto alla guida dell'automobile.


Baby-doll
il nome deriva dall'omonimo film di e. Kazan degli anni '50 e indica un indumento da notte formato da una camiciola larga e trasparente lunga fino all'attaccatura delle cosce con pizzi e nastri lungo lo scollo e il giro manica. Le mutandine di identica fattura completavano la mise. Allo stile baby-doll, negli anni '60, si ispirarono modelli di casacche corte e larghe in colori vivaci da portare sui pantaloni.

Baiadera - bayadère
disegno o stampa su tessuto a fasce parallele multicolori. Ii nome è di origine portoghese e indicava certe ballerine indiane dai costumi multicolori. Calzoni alla turca spesso definiti "baiadera".

Balza - flounce
fascia ornamentale arricciata e cucita all'orlo di una gonna o di un abito. Le balze possono essere più di una e di lunghezza degradante in modo da costituire un motivo molto ricco e mosso.

Bandinella - roller-towel
tessuto rado e leggero, molto apprettato, usato per imballare e avvolgere i tessuti e per realizzare i modelli di sartoria.

Banlon
tipo di filato sintetico ottenuto attraverso un processo di arricciatura e brevettato da una ditta americana. Ii tessuto realizzato con questo filo diventa elastico e la sua superficie crespata. Ii filato viene usato soprattutto in maglieria e calzetteria.

Basco - beret
berretto di panno blu, tondo, senza falde e visiera, con in cima un pippiolino della medesima stoffa. Oltre che in tessuto può essere realizzato in maglia.

Batista - batist-cambric
tessuto in lino o cotone molto fine e quasi trasparente, viene usato per camicie, fazzoletti e biancheria.
Ii nome deriva forse dal suo primo produttore: baptiste de cambrai, vissuto nel xlll secolo.

Bava - silk filament
filamento continuo emesso dal baco da seta per costruire il bozzolo. La bava è composta a sua volta da due filamenti incollati tra di loro detti "bavelle".

Bavella - floss - silk
insieme delle bave esterne del bozzolo disposte irregolarmente che si estraggono come cascame prima di iniziare la dipanatura del filamento regolare e continuo.

Bavero - collar

risvolto del vestito, della giacca o del soprabito attorno al collo.

Beaver - beaver
il significato inglese è castoro e indica una stoffa in lana pesante dall'aspetto morbido e vellutato come il pelo del castoro. Viene detto anche castorino.

Bedford
tessuto molto resistente in lana a coste verticali utilizzato principalmente per confezionare pantaloni da equitazione.

Bermuda - bermuda-bermudas-shorts
calzoni lunghi fino al ginocchio nati nelle isole omonime, usati come capo estivo, sia da uomo che da donna.

Bikini - bikini
costume da bagno in due pezzi lanciato dallo stilista heim. Battezzato da prima "atome", prese poi il nome di bikini dall'omonima isola sulla quale gli americani fecero i primi esperimenti nucleari. Dal 1946, anno del suo lancio in una collezione da mare, ad oggi, questo indumento ha subito innumerevoli trasformazioni fino a diventare super ridotto nelle dimensioni, suscitando spesso scalpore. Vedere tanga.


Bisso - byssus
filamenti setosi e lucenti che secernono alcuni molluschi, come il mitilo e la pinna, per fissarsi al fondo marino.
Possono essere tessuti come la seta, in una stoffa morbida e delicata di qualità rara e costosissima e che anticamente era riservata solamente ai re. Per estensione viene definito bisso un tessuto particolarmente fine e delicato in seta o lino.


Blazer
tessuto a righe, o fasce verticali colorate, usato per giacche sportive distintive di certi colleges o clubs inglesi.
Più comunemente indica la giacca di taglio ampio e sportivo insostituibile oggi in ogni guardaroba sia maschile che femminile.


Blouson
giacca lunga fino ai fianchi dove si arriccia tramite una coulisse o una fascia. Generalmente chiusa da una cerniera come la giacca a vento o da una abbottonatura che arriva al collo.


Blue jeans
rappresentano una vera rivoluzione nella moda, iniziata dopo la seconda guerra mondiale. Per la prima volta un capo di abbigliamento viene accettato da tutti: giovani, anziani, bambini, donne, uomini, ricchi e poveri. In europa i blue jeans giungono per la prima volta dopo il '45 portati dai primi turisti americani, ma le loro origini si devono far risalire a circa un secolo prima quando levi strauss, un emigrante bavarese, arrivò fra i cercatori d'oro americani a proporre un robusto tessuto per tende. Si accorse, invece, che quello che serviva maggiormente erano pantaloni resistenti e, quindi, con il suo tessuto, originario di nîmes, fece fare calzoni che ebbero un immediato successo. Ii nome del tessuto divenne poi denim (de nîmes), mentre la parola jeans invece deriva da Genova, genes in francese, perchè i marinai genovesi portavano pantaloni fatti con un tessuto simile chiamato genes, diventato poi jeans in america. Ii modello originale di levi strauss, al quale egli stesso aveva già aggiunto tasche e borchie di rame per rinforzarlo ulteriormente, si modificò nel tempo fino a quello conosciuto ai giorni nostri, diventando negli anni '50 la divisa della "gioventù bruciata" con idoli come elvis presley e marlon brando, negli anni '60 il simbolo della contestazione e negli anni '70 e '80 l'abbigliamento informale adottato da tutti.


Blusa - blouse (camicetta da donna) smock(camicitto da lavoro)
camicia dalla linea morbida e non aderente al corpo, originariamente portata come sopravveste da lavoro.


Body - body stocking
indumento intimo realizzato in maglia elasticizzata che unisce in un unico pezzo maglietta e mutandine. Oggi è diventato anche capo esterno in quanto la parte superiore può avere la foggia di una maglietta esterna o di una camicia.


Bolerino - bolero
giacchetta estiva senza maniche molto leggera.


Bolero - bolero
giacca corta, tagliata alla vita, aperta sul
davanti e senza allacciatura. Cappello di feltro tondo, con l'ala rialzata.

Bomber - button
giubbotto corto ma abbondante di linea e di maniche, stretto ai polsi e alla vita da fasce in tessuto elasticizzato, chiuso da cerniera e realizzato in vari tessuti. L'origine di questo capo è militare e precisamente deriva dalle giacche a vento usate dall'aviazione inglese durante la seconda guerra mondiale


Bretelle - braces
strisce in tessuto, pelle o elastico nate per sostenere le ampie gonne alla fine del '700. Sono passate all'abbigliamento maschile con l'avvento dei pantaloni lunghi. Si incrociano a "y" sulla schiena e si agganciano sul davanti con asole e bottoni o con morsetti metallici. Sono state soppiantate dall'uso della cinghia tra gli anni '20 e '50, ma ritornano periodicamente in auge come accessorio dell'abbigliamento casual. Indispensabili sono invece con il frac e lo smoking.


Brillantè
tessuto rasato con effetti brillanti dovuti ad un particolare rapporto quantitativo fra trama ed ordito. Vedere anche sablé.


Brillantina - briluantine
tessuto con le stesse caratteristiche del popeline, ma con piccoli disegni lucidi. Solitamente è realizzato in cotone.


Broccatello - brocatel
un broccato leggero con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa (simile al damasco).
Broccato - brocade
tessuto con motivo o figure a rilievo sul diritto. Solitamente prezioso per l'utilizzo della seta e di fili d'oro e d'argento è stato usato per abiti da sera fin da metà ottocento.


Broderie anglaise
particolare ricamo usato per la biancheria intima femminile. Si esegue usando un filo bianco su un tessuto in cotone dello stesso colore sul quale si disegna un motivo ornamentale di forma tonda od ovale e, dopo averne ricamato i contorni, si intaglia.


Bustier
nato come capo di biancheria intima femminile serviva da reggiseno e canottiera contemporaneamente, si autoreggeva o aveva spalline sottili e attaccate molto di lato per essere indossato sotto abiti scollati. Recentemente è diventato un capo da sera realizzato in svariati tessuti, fogge e colori.


Busto - corset
negli abiti la parte dalle spalle alla vita. Fascia elastica indossata per contenere e modellare la vita e l'addome. Se ne ha notizia fin dall'antica grecia e nel corso dei secoli ha cambiato aspetto e materiali. Rigidissimo nel 1500 quando il seno doveva essere piatto, il tronco perfettamente eretto e il materiale addirittura era lamina di stagno. Nel 1600 in francia diventa in pizzo e raso e può essere anche imbottito per sopperire ad alcune mancanze di rotondità, in quanto il seno torna ad essere messo in evidenza. Nel 1700 è indispensabile per stringere la vita all'inverosimile: il busto verrà rinforzato con stecche di metallo o di ossa di balena e allacciato sulla schiena con una sorta di stringatura rigidissima. Cade in disuso durante la rivoluzione francese per tornare prepotentemente insostituibile per tutto il 1800 quando la sua produzione da artigianale (le famose bustaie) diventa industriale.
Fino alla prima guerra mondiale il busto impera. Anche la moda maschile l'aveva introdotto verso la metà dell'800 imponendo all'uomo una vita stretta sotto un torace ampio. Verso il 1920 il busto scompare e al suo posto entrano in produzione guaine elastiche molto meno rigide, nascono il reggicalze e il reggiseno.
Butan -
lana e fibra poliammidica per un filato dall'aspetto velour, mosso da un minutissimo ricciolino; proposto in tutte le tinte chiare in melange.

Caban
giaccone di foggia sportiva che risale originariamente alla divisa dei cocchieri inglesi dello scorso secolo, infatti "cab" in inglese significa carrozza. Oggi si presenta con spalle diritte, allacciato a doppio petto, stretto sui fianchi e sui polsi, spesso con pieghe sul davanti, incroci e sovrapposizioni


Cache-col
sciarpa in seta o lana leggera, da annodare attorno al collo infilando i lembi sotto il colletto della camicia, in sostituzione della cravatta nell'abbigliamento maschile classico. Accessorio ora molto usato anche nell'abbigliamento femminile come il foulard.


Cachemire - cascmir - cashmere
pelo della capra del kashmir e del tibet allevata anche negli altipiani deli'asia centrale, nel turkestan russo e cinese, in mongolia e in india. È la fibra più ricercata e stimata per la sua morbidezza e finezza che genera calore solo al tatto. Ii pelo viene ricavato mediante la pettinatura dell'animale e, al naturale, ha un colore che va dal bianco al giallo bruno chiaro. Viene usato per giacche, cappotti,

maglie e sciarpe, puro o in mischia con altre fibre come la lana.


Cachemirette
filato o tessuto misto cotone lana di mano morbida simile al cachemire, ma ovviamente molto meno pregiato.


Cachi - khaki
tintura di color fulvo nocciola che dà ai tessuti una tonalità bruciata simile alla terra desertica. Originaria dell'lndia è stata usata per le uniformi coloniali.


Cadis
tessuto di lana leggera cotone o seta leggermente follato e prodotto originariamente nel languedoc della francia, usato soprattutto per abiti eleganti o da sera.


Caffetano - caftan
veste lunga portata dagli arabi, di taglio ampio, con fascia in vita ed eventuali spacchi laterali.


Calandratura - calander
pressatura delle stoffe mediante rulli metallici pesanti che emettono contemporaneamente umidità e calore per dare maggiore lucentezza e uniformità al tessuto.


Calico - calicot - calico
tela in cotone leggera stampata; originaria dell'lndia e precisamente della città di calicut da dove prende il nome.
Viene usata per fodere ed è molto apprettata.


Calotta - skull-cap
berrettino. Cappello senza tesa aderente alla testa come una cuffia, in tessuto, in maglia e anche a rete. Zucchetto, papalina.


Calzamaglia - tights
letteralmente calza e maglia in un unico pezzo.
Può avere il piede oppure no e le maniche lunghe. Fu indossata per la prima volta da un trapezista francese di nome jules leotard e da allora fu usata da atleti e ballerini. La moda ne ha fatto un capo da indossare, oltre che per la ginnastica, anche in occasioni diverse modificandone via via la foggia, i colori e i materiali.


Calze - sock (da uomo) stocking (da donna)
nate per un uso solamente pratico, che era quello di proteggersi dal freddo, le calze hanno subito nei secoli le trasformazioni più varie. Inizialmente erano di stoffa, poi realizzate a mano con i ferri, finchè nel 1589 william loce inventò la macchina per fare la maglia.
Furono quasi sempre in lana, cotone e seta fino all'arrivo del nylon dopo la prima guerra mondiale.
Le calze di nylon furono prodotte industrialmente verso il 1940, avevano un colore carne naturale, un diverso spessore classificato secondo i denari, (unità di misura ancora oggi usata per definire il peso della seta e del nylon), la cucitura centrale dietro e la staffa sulla caviglia.
L'evoluzione tecnologica ha poi permesso di eliminare la cucitura realizzando una calza in un unico pezzo, perfettamente aderente e sufficientemente elastica. L'avvento del collant, negli anni '60 ha un po' soppiantato la calza singola sorretta dal reggicalze o dalla giarrettiera.
Con proposte fantasiose di colori, disegni e pizzi la moda ha modificato quindi anche l'aspetto delle gambe che con la calza tornano via via ad essere valorizzate o nascoste.


Calzoni - trousers
sinonimo di pantaloni. Vedere pantaloni.


Camaieu
in francese significa cammeo e indica accostamenti di colore tono su tono.


Camelhair
vedere kamel-hair.


Camelot
mohair superkid di alta qualità prodotto da lineapiù e disponibile in una gamma vastissima di colori (circa 100).
Presenta la composizione ideale per la lavorazione del mohair in maglieria: 67% kid mohair- 3% lana - 30% poliammide.


Camicia - shirt (da uomo) blouse (da donna)
termine usato fin dai tempi più antichi per indicare indumenti generalmente di materiale leggero, di foggia simile ad una tunica, da indossare sotto altri capi. Ii modello tradizionale di camicia da giorno è abbottonato sul davanti, ha maniche lunghe chiuse da un polsino e colletto di varia foggia. Anche questo capo, basilare nell'abbigliamento non solo maschile, ma anche femminile, ha subìto le trasformazioni più varie, nel corso degli anni, in tutte le sue parti.
Maniche aderenti o larghe, colletto piccolo o grosso, volume ampio o aderente, ma sempre un caposaldo della produzione tessile.


Cammello - camel
la "lana cammello" si ottiene dal sottopelo dell'omonimo animale che in primavera si stacca naturalmente e viene recuperata dai raccoglitori di pelo che seguono le carovane. Ii pelo più pregiato è quello del cammello che vive in asia tra la mongolia e il golfo persico. Ii termine cammello indica il tessuto in pelo di cammello dal caratteristico colore naturale rossiccio solitamente cardato, follato e rifinito a pelo corto e morbido. Impropriamente si indicano come cammello tessuti, anche non pregiati, dal caratteristico color beige.

Camotex - felpa che imita il tessuto cammello.

Canadienne - giaccone pesante con collo e fodera in pelo, grandi tasche e cintura in vita, originariamente usato dai cacciatori canadesi.


Canapa - hemp hempen cloth (tela di canapa)
fibra tessile estratta, mediante macerazione e battitura, dal libro della pianta omonima (cannabis sativa). Originaria dell'asia centrale è coltivata oggi in molte regioni a clima temperato o temperato/freddo, quali tutta l'europa e l'italia in particolare. Ii filato che si ottiene è molto robusto e resistente ed è impiegato per tessuti sia da arredamento che da abbigliamento.


Canapa verde
canapa solo essiccata e non macerata. Dà una resa maggiore, ma è troppo grossa e presenta problemi in fase di filatura.


Canapina - hemp lining
tessuto greggio in canapa o cotone molto apprettato, si usa come sostegno o rinforzo nei capispalla molto sagomati. Oggi il tessuto per tale uso si realizza anche con materiale sintetico.


Canapone - rope hemps
termine improprio per indicare tessuti di intreccio grosso e marcato che possono assomigliare alla canapa: vedere natte' e panama


Candeggio - bleaching
trattamento a base di cloro al quale si sottopongono le fibre tessili per renderle candide.


Cangiante - irridesent
tessuto che presenta diversità di colore fra i fili dell'ordito e quelli della trama per cui, guardandolo da differenti angolazioni, cambia tinta diventando quasi iridescente.


Canovaccio - canvas
grossa tela di canapa, usata principalmente per strofinacci. Tela di cotone o lino a trama molto rada usata per ricamo o per abiti estivi.


Cannet& eacute
tessuto con coste sottili che corrono nel senso dell'ordito. Nastro usato per finiture in sartoria.


Canottiera - vest
maglietta di cotone o lana, senza maniche, molto scollata, simile a quella che portano gli atleti durante le gare di canottaggio. Usata come indumento intimo, da uomo ha mantenuto la foggia originale, mentre da donna si è modificata nei materiali (con l'avvenuto delle fibre sintetiche) e nella foggia: spalline più sottili, più o meno aderente nel volume, aggiunte di pizzi e ricami. Può essere usata anche come capo esterno estivo, ovviamente in colori più decisi rispetto a quelli dell'intimo.


Cappa - coat cloak
ampio e lungo mantello che avvolge tutta la persona, ricadendo con un lembo dietro le spalle. Mantello da sera per signora in pelliccia, raso, velluto o altro tessuto elegante. Lungo abito a tunica.


Cappello - hat
copricapo di diversa foggia e materiale. È stato un accessorio insostituibile dell'abbigliamento sia maschile che femminile subendo le trasformazioni più varie. Negli ultimi decenni è caduto un po' in disuso, se non per occasioni particolari o per dettami di stile prettamente legati all'abito indossato nel momento.


Cappotto - overcoat
soprabito invernale di stoffa pesante con maniche lunghe. Vedere paletot.


Cappuccio - hood cowl(di frate)
copricapo a forma di cuffia appuntita attaccato al collo dell'abito oppure staccabile mediante bottoni o cerniere. Tornato molto in voga negli ultimi anni costituisce anche un motivo ornamentale lasciato drappeggiato sulle spalle in un abito o in maglie leggere, mentre assume un aspetto più rigido e costruito in giacconi e cappotti.


Cardato - carded fabric
filato o tessuto passato attraverso la cardatura. Presenta un aspetto pelurioso, voluminoso e caldo e viene usato per realizzare capi pesanti.


Cardatura - carding - teasing
si tratta di una delle operazioni fondamentali della filatura con la quale si aprono e si sgrovigliano i fiocchi della lana eliminando contemporaneamente le impurità vegetali. La lana passa attraverso cilindri ricoperti di aghi dove viene separata e le sue fibre vengono orientate tutte nello stesso senso.


Cardigan
giacca di lana in maglia, di origine militare, indossata dagli ufficiali dell'esercito britannico durante la guerra di crimea, deriva il suo nome da james thomas brudell, settimo conte di cardigan, che guidò la carica della cavalleria inglese. Diventato poi un classico fra i capi in maglia si presenta allacciato davanti, senza colletto e generalmente con scollo a "v". Sostituisce la giacca nell'abbigliamento sportivo.


Carrè
nella confezione per meglio modellare, rinforzare e decorare un capo è necessario inserire un ritaglio di tessuto sulle spalle, sul petto o sulla schiena.


Casacca - jacket
giacca ampia e con volume diritto e squadrato. Può essere stretta in vita da una cintura o lasciata fluttuante e morbida.
Anticamente veniva indossata sotto l'armatura avendo. Come molti altri capi di abbigliamento, un'origine militare.


Cascami - waste
scarti nella lavorazione tessile che talvolta vengono impiegati per ottenere effetti particolari in filati e tessuti.


Castorino -
vedere beaver.


Castoro - beaver fur
pelliccia ricavata dall'omonimo animale, molto pregiata, con pelo bruno, folto e morbidissimo. Tessuto di lana cardata, usato per giacche e cappotti, morbido e leggermente vellutato.


Catena - warp
i filati, solitamente più resistenti e ritorti, che formano la lunghezza della stoffa. Vedere ordito.


Casual - casual
tipo di abbigliamento informale adottato negli anni settanta e ottanta oltre che per il tempo libero anche per ogni momento della giornata. Caratterizzato da capi comodi e di foggia sportiva, comprende scarpe, pantaloni (generalmente jeans), giacconi e maglieria.


Cerato - waxed
filato o tessuto apprettato in modo da avere un aspetto molto lucido.


Cerniera - metal frame (di borsa da donna) zip (cerniera lampo)
chiusura metallica per abiti, calzature o borse costituita da un nastro di tessuto su cui vengono agganciati dentini di diversi materiali e dimensioni con un cursore che provvede all'apertura e alla chiusura, facendo innestare i dentini uno sull'altro. La corsa è limitata da un fermo inferiore e due fermi superiori. Fu inventata da whitecomb judson nel 1893, ma solo nel 1912 fu perfezionata in modo da diventare funzionale ed essere usata, prima per portafogli e borse da tabacco poi, alla fine della prima guerra mondiale, nell'abbigliamento.


Chappe
cascami di seta ricavati da bozzoli avariati o dagli scarti della seta.
Tessuto o filato realizzato con cascami.


Chemisier
abito femminile a foggia di camicia: maniche lunghe con polsini, collo con allacciatura sul davanti che può arrivare sino in fondo o fermarsi sul corpino, linea morbida, da portare con o senza cintura.


Chevron
tessuto cardato simile al tweed, di lana calda e pelosa, con disegno a spinapesce molto ampio e marcato.


Chiffon - chiffon
tessuto sottilissimo in seta, fibre sintetiche o anche cotone con una struttura a tela, trasparente e solitamente a tinte delicate. Usato normalmente per abiti da sera a strati sovrapposti, per sciarpe e per camicie.


Chimono - kimono
abito tradizionale giapponese, costituito da una lunga tunica con ampie e lunghe maniche, aperta davanti, coi lembi incrociati e stretta da un'ampia cintura detta obi.
"manica a chimono": non cucita alla spalla, ma tagliata in un solo pezzo con questa.


Chine
tessuto, specialmente di seta, screziato, a disegni sfumati ottenuti stampando il decoro sui fili dell'ordito prima della tessitura.
Filato stampato in matasse a due o più colori.
Chromis - filato prodotto da lineapiù con una mischia di fibre molto ricca: seta, cotone, lana e mohair. I colori sono dei sapienti melange tono su tono. Collezione lineapiù autunno-inverno '84-85.

Cilindro - top hat
cappello alto, usato oggi soltanto nelle cerimonie solenni. Portato anche dalle donne con il costume da amazzone, viene chiamato anche tuba.


Ciniglia - chenille
filato composto da un filo ritorto che trattiene fra i suoi capi ciuffetti di pelo ritto e voluminoso. Viene usato in maglieria oppure per realizzare un tessuto omonimo. L'effetto finale è quello del velluto, ma molto più morbido e aperto.

Cintura - belt
striscia di materiale vario, flessibile, usata per sorreggere le vesti all'altezza della vita o dei fianchi. Può essere realizzata in stoffa, pelle, metallo ed è forse il più antico ornamento di cui si abbia notizia: ci sono infatti pervenute immagini risalenti all'età del bronzo. Attraverso i secoli ha avuto alti e bassi nella moda, ma dal dopo-guerra ai giorni nostri è diventata un accessorio importante nell'abbigliamento maschile in quanto ha soppiantato le bretelle e un ornamento sempre più evidente nel modo di vestire femminile.


Collant - tights
nato negli anni '60, nel giro di un decennio, ha soppiantato l'uso delle calze normali da parte delle donne. Infatti veste dai piedi fino al punto vita ed è realizzato in fibra elasticizzata che segue comodamente la linea del corpo. Viene prodotto in varie pesantezze e colori, con ricami, pizzi e disegni stampati.


Colletto - collo - collar
elemento dell'abito che circonda il collo realizzato in diverse fogge e identificato con diversi nomi.
Ad aletta: usato generalmente nelle camicie si presenta rigido con il risvolto diritto e con le punte piegate verso l'esterno. Tipico delle camicie maschili dell'ottocento, viene ora usato con abiti da cerimonia oppure nelle camicie da donna.
Alla coreana: colletto rigido in piedi, aderente al collo, usato per giacche, abiti e bluse.
Alla marinara: ripreso dalla divisa della marina è un colletto ampio e squadrato che ricade sulle spalle mentre sul davanti si chiude con una scollatura a punta.
Arrotondato: colletto piatto con le punte rotonde, ripreso dali'abbigliamento infantile, ha avuto molto successo nelle camicie e negli abiti femminili degli anni '20; è stato spesso ripreso nelle epoche successive.
Alla pierrot: colletto ampio e arricciato ripreso dal costume della popolare maschera francese.
Button down: collo da camicia sportiva maschile con asole sulle punte, da allacciare a due bottoncini attaccati sul davanti.
A polo: collo rotondo e morbido usato nella maglieria di foggia sportiva con allacciatura a due-tre bottoni che si ferma sul petto.
A pellegrina: colletto ampio che ricade sulle spalle formando una piccola mantellina.
Alla moschettiera: modello largo di taglio rotondo o quadrato, in pizzo, con ricami a traforo, tipico della moda seicentesca e ripreso in alcune camicie femminili dei giorni nostri.
A scialle: collo di abito, giacca, cappotto o maglia che copre a modo di scialle le spalle e si congiunge sul davanti incrociandosi leggermente
a dolce vita: usato in maglieria, è la continuazione dello scollo fino a formare una parte tubolare che ripiegata due o tre volte rimane alta, aderente e ricopre tutto il collo.


Completo - suit
abito maschile o femminile realizzato in tutti i suoi componenti con il medesimo tessuto: pantaloni e giacca, gonna e giacca, ecc.
Vedere tailleur.


Corpetto - corpino - waist coat (panciotto) bodice(parte superiore di abito femminile)
parte del vestiario maschile che si porta sotto la giacca e sopra la camicia: farsetto, panciotto.
Parte superiore di abito femminile strettamente aderente al petto.


Cotone - cotton
fibra tessile ricavata dai peli che rivestono i semi della pianta omonima. Esistono cotoni di diverse qualità secondo la provenienza. Ii più pregiato è il sea island, dalla lunga fibra setosa, che viene usato per le lavorazioni più raffinate. Ii cotone egiziano chiamato anche jumel o moho è caratterizzato dalle sfumature del colore che vanno dal giallo al bruno. I cotoni peruviani, pregiati come l'egiziano, hanno l'apparenza della lana per cui sono spesso usati in miscela con tale fibra. Ii cotone americano detto upland è a fibra corta e prende la denominazione dalla provenienza: texas, mississipi, georgia, orléans.
I cotoni indiani hanno fibra ancora più corta di quello americano e sono di qualità più scadente.


Cotton
telaio per la produzione di maglieria diminuita in maglia rasata.

Coulisse
piccolo cordoncino che, fatto passare attraverso una doppiatura della stoffa, crea un'arricciatura. Tale arricciatura può essere fatta al punto vita in abiti e pantaloni, all'altezza dei fianchi e della vita nelle giacche, nell'orlo di soprabiti e gonne per creare un effetto a palloncino.


Cover - covercoat
significa soprabito o spolverino ed indica anche il relativo tessuto di peso medio, realizzato con filati ritorti a più capi, simile al gabardine, ma più pesante. Viene usato per giacche, soprabiti e, una volta impermeabilizzato, per impermeabili.


Cravatta - tie
banda di tessuto, di forma particolare, ben rifinita, da annodare attorno al collo sotto il colletto della camicia: è un complemento essenziale dell'abbigliamento maschile. Le origini della forma usata attualmente si possono far risalire al 1870 circa, mentre in precedenza esistevano ornamenti da collo chiamati ugualmente cravatta ma di forma diversa, per lo più da annodare a fiocco e con l'aggiunta di pizzi e ricami.


Cravattino - bow-tie
piccola cravatta da annodare a farfalla. Vedere papillon.


Crepella - crespo dl lana - crape-cloth
tessuto di vario peso, fabbricato con filati fortemente ritorti, piuttosto leggero e drappeggiante.


Crespo - crape
tessuto di peso vario dall'aspetto granulare e increspato. Questa caratteristica viene ottenuta con una speciale armatura o con una torsione molto elevata dei filati (detti filati crespi) per cui si ottiene un effetto ondulato e mosso nella superficie. L'arricciatura si può ottenere anche durante le fasi di finissaggio per effetto del diverso restringimento di alcuni filati.
Vedere anche: crespo marocchino, crespo cinese e crespo georgette, crepella, crespo satinato.


Crespo cinese - crêpe de chine -
crespo di peso medio, non trasparente, liscio e morbido, solitamente stampato.


Crespo georgette
crespo di seta più leggero e trasparente degli altri tipi di crespo.


Crespo marocchino - crêpe maroquin -
e' il crespo più pesante, caratterizzato dalla trama più grossa nell'ordito per cui presenta delle costine trasversali.


Crespo satinato - crêpe satin -
crespo di peso medio, liscio, lucido sul diritto e opaco sul rovescio. Talvolta stampato.


Crine - haircloth
pelo della criniera e della coda del cavallo, dell'asino, del mulo, usato per realizzare un tessuto rigido impiegato come supporto in sartoria.


Crinolino - crinoline
tessuto di lino o cotone, con il ripieno di crine bianco, soffice ed elastico serviva per fare una ampia sottana detta crinolina da indossare sotto l'abito vero e proprio per dargli un aspetto gonfio e sollevato.

dalla D alla J

Damasco - damask
tessuto in seta brillante, lavorato su telaio jacquard con filati dello stesso colore nell'ordito e nella trama, ma con torsione e finezza diverse. Ii risultato è un effetto di chiaro-scuro con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa. L'origine di questo tessuto è cinese, ma damasco ne divenne il centro di commercio più importante tanto da dargli il nome. Viene usato principalmente nell'arredamento, ma periodicamente la moda lo riscopre per giacche e capispalla eleganti.


Damier
termine francese che indica un tessuto a scacchi.


Décolleté
profonda scollatura dell'abito femminile, che mette in risalto generalmente il petto e le spalle.
Tipo di scarpa femminile con la tomaia molto scollata, tacco di misura e altezza varia e punta dalla linea allungata, spesso decorata con un fiocco. Nata verso la metà di questo secolo è rimasta un classico della calzatura.


Degradé
effetto di colore sfumato che degrada da un tono scuro fino a una tinta chiarissima.


Denaro
misura di peso usata per le fibre sintetiche come raion e nylon e per la seta.


Denim
stoffa molto robusta di cotone fabbricata originariamente in francia, a nîmes: il serge de nîmes diventato poi denim. Si presenta con un ordito tinto in blu indigo e la trama in greggio per un effetto bicolore e diagonale da destra verso sinistra. È il tessuto dei bluejeans.


Devoré
sistema di stampa per tessuti ottenuto per corrosione con speciali agenti chimici che sciolgono le fibre che costituiscono il ricamo, lasciando in evidenza il fondo di sostegno secondo il disegno prestabilito.


Diritto
i tessuti hanno un diritto ed un rovescio. Sono a due diritti se le facce sono uguali, a doppia faccia se hanno il diritto ed il rovescio diversi.


Donegal
originariamente tessuto tweed irlandese fatto a mano; oggi viene fabbricato industrialmente sia cardato che semipettinato. La sua caratteristica è l'aspetto ruvido e la mano dolce con tanti bottoncini colorati sulla superficie. Generalmente è un tessuto invernale per giacche e cappotti, ma oggi viene prodotto anche in versione estiva.


Doppiopetto - double - breasted
tipo di allacciatura usata per i capispalla nella quale si sovrappongono le due parti del davanti e si chiudono con due file di bottoni.


Double face
letteralmente doppia faccia. Consiste in un tessuto con diritto e rovescio di aspetto diverso, ma ugualmente utilizzabili come diritto del capo da realizzare. Solitamente in lana cardata molto morbida, viene utilizzato per cappotti.


Drap
termine francese per indicare un tessuto di lana morbido, lucido, a pelo liscio e setoso che viene utilizzato per abiti da sera maschili, come lo smoking e il frac.


Drill
tessuto molto robusto e pesante simile al denim, di solito bianco o cachi, di cotone, utilizzato per divise militari o coloniali e per abiti maschili e femminili estivi.


Dritto filo - warp yarn
direzione del filo dell'ordito in un tessuto. Dritto filo in trama: direzione del filo di trama in un tessuto.


Elastico - rubber band
conosciuto da tutti come un nastro costituito di fili di cotone, o altra fibra, e fili di gomma. Può dirsi anche di qualsiasi tessuto o filato che abbia una certa elasticità dovuta al tipo di lavorazione o all'inserimento di fili elastici. Tali tessuti hanno avuto una fortuna particolare negli ultimi anni grazie alla moda stretch.


Entre - deux
fascia di pizzo inserita fra due lembi di tessuto; costituisce una decorazione per abiti, camicie, biancheria.


Ermellino - ermine
pelliccia dall'omonimo animale che vive in canada e in russia, cambia colore secondo la stagione: bianca in inverno e rosso-giallastra in estate. Usata in passato solo da re, personaggi di rango ed ecclesiastici per bordare le vesti, è stata poco utilizzata in epoca moderna nella moda.


Falbalà - falpalà -
balza della gonna in tessuto pieghettato a fiocchi, frange o nastri per guarnire un abito.


Fallo - flaw
difetto del tessuto che si dice quindi fallato.


Fantasia - fancy
tessuto a colori vivaci o comunque disegnato: scozzese, rigato ecc.
Filato per maglieria dalla superficie mossa e lavorata per effetti particolari e fantasiosi.


Felpa - plush
tessuto di seta, lana e soprattutto di cotone, molto peloso, come il velluto, ma più morbido. Ii pelo può essere diritto o inclinato solo da una parte, viene chiamato anche peluche.
Maglia sportiva, nata come abbigliamento da ginnastica e ora diventata di uso comune sia durante il tempo libero che in ogni altro momento della giornata. Molto in voga in questi ultimi anni con disegni e scritte di vario stile stampate sul davanti.


Felpato - plushy
tessuto con lato peloso ottenuto con una forte garzatura, molto morbido e cedevole usato per tute e felpe.


Feltratura - felting
processo di infeltrimento del manufatto di lana (follatura). Infatti le fibre di lana in determinate condizioni di calore, umidità e con una compressione meccanica aderiscono fra loro formando un insieme compatto e resistente. Ii processo può essere fatto sia sulle pezze (tessuti follati) che sulle fibre (feltro).


Feltro - felt
manufatto di lana pressato e robusto, ottenuto mediante la compattazione delle fibre (vedi feltratura). Con le tecnologie di oggi si possono ottenere feltri anche con fibre diverse dalla lana: cotone, raion, pellicce. Generalmente usato per i cappelli, viene utilizzato anche per cappotti, giacche e gonne.


Fiammato - flammé -
difetto tecnico sul filato costituito da un ingrossamento irregolare della superficie. Creando volutamente questi ingrossamenti a intervalli programmati si ottiene un filato fantasia per la maglieria e per tessuti, come lo shantung.


Fibre tessili - textil fibre
sostanze prodotte dalla natura o dalla chimica che per la loro forma, struttura e proprietà si prestano a essere trasformate in filati e in tessuti.
Sono fibre naturali quelle prodotte dalla natura.
Fibre chimiche quelle ottenute in parte o totalmente mediante processi chimici.
Fibre artificiali quelle tratte da sostanze fibrose già esistenti in natura e solo modificate dalla chimica.
Fibre sintetiche quelle ricavate da sostanze non presenti in natura, ma prodotte dalla chimica per sintesi.


Fichu - fisciu' -
fazzoletto da collo, rosso, usato dalle contadine durante la rivoluzione francese. Nell'800 prendeva l'appropriato nome di modestina (serviva alle signore per nascondere una scollatura troppo ampia). Ora può essere una sciarpa o scialletto di dimensioni ridotte da girare attorno al collo, drappeggiandolo e fissandolo al petto o su una spalla.


Filato - yarn
insieme di fibre tessili unite tramite torsione in modo da ottenere un corpo lungo, continuo e flessibile adatto a essere intrecciato per la produzione di tessuti, maglieria, pizzi, ecc.


Filet
letteralmente tradotto dal francese significa rete da pescatore. Nel gergo tessile indica una trama a rete o retino.


Filo - thread
insieme di fibre continue, con o senza torsione.


Finanziera - frock coat
detta anche stiffelius o prefettizia era una giacca lunga a un petto indossata nell'ottocento e nei primi del novecento da magnati della finanza, da deputati, ministri o anche da funzionari come divisa.
Finezza -
misura di valutazione economica usata nell'industria tessile per le fibre naturali, i fili e i filati. La finezza viene espressa dal titolo.


Fiocco - flock
stato in cui si trovano le fibre prima della filatura: alla rinfusa, non orientate parallelamente.


Flanella - flannel
tessuto caratterizzato dalla superficie uniforme e pelosa e dalla mano morbida e calda. Può essere pettinato o semipettinato, follato e garzato, e costituisce un classico fondamentale dell'abbigliamento. La materia prima può essere diversa: lana, ordito in cotone e trama in lana, o interamente in cotone. La flanella in cotone è molto soffice e ha un aspetto simile alla felpa, ma ne differisce avendo tutte e due le superfici pelose.


Floccato
tessuto sul quale si applica con collanti una corta e fitta peluria.


Follatura - fulling-milling
operazione di rifinitura che provoca l'infeltrimento di tessuti e maglie di lana al fine di renderli più spessi, compatti e resistenti.


Folk - folk
stile di abbigliamento, ripreso dal costume popolare, che consiste in capi dell'aspetto povero e semplici di fattura. Gonne lunghe arricciate, camicie larghe di tela indiana con decorazioni, ricami e stampe ispirate ora al costume russo o ali'europa dell'est, ora all'lndia, ai pellerossa, oppure all'abbigliamento popolare tirolese.


Foulard
nome francese che significa sciarpa e fazzoletto da collo. Viene indossato ripiegato a triangolo e posto sul capo oppure appoggiato sulle spalle. Con il ritorno del classico il foulard ha riacquistato importanza come accessorio, soprattutto se firmato. Indica inoltre un tessuto molto leggero in seta, cotone e fibre sintetiche con il quale si fabbricano foulards, abiti femminili, vestaglie e cravatte. Viene detto poi pettinato foulard un tessuto in lana pettinato leggero per abiti maschili estivi.


Fourreau
termine francese che significa fodera, guaina. Nella moda indica un abito molto aderente.
Vedere anche princesse.


Frac - frack
abito del guardaroba maschile dell'800, ma già usato nel '700 in tessuti in tinta unita, nei colori che vanno dall'azzurro, al verde, al bronzo scuro per la sera.
Solo nella seconda meta' dell'800 assume l'aspetto a noi noto: capo elegante nero costituito da giacca a falde lunghe con il dietro separato da uno spacco, chiamato "coda di rondine", da portare con pantalone a tubo, gilet in piquet bianco e cilindro.


Fresco - fresco-lana
tessuto pettinato in tinta unita di lana per abiti estivi da uomo e da donna. Ad armatura tela, piuttosto aperto e aerato viene fatto con filati ritorti a 2 o 3 capi che lo rendono particolarmente ingualcibile e resistente.


Frisé
tessuto di lana formato da filati molto ritorti che danno un aspetto increspato e arricciato alla superficie: è simile al bouclé, ma più pesante e compatto.


Fusciacca - broad sash

larga e lunga cintura in stoffa da avvolgere attorno alla vita. Largamente usata nell'abbigliamento maschile nel 1600 e in quello femminile nel 1700 in tessuti preziosi o con pizzi e ricami.


Fuseau - leggings
termine francese che indica oggi un capo di straordinaria attualità e di largo uso: pantaloni molto stretti e "affusolati", realizzati in tessuto elastico con o senza una staffa che passa sotto il piede; derivano dell'originario modello da sci.


Fustagno - fustian
tessuto di cotone garzato, peloso sul diritto e ruvido sul rovescio, molto robusto e compatto. Nell'aspetto è simile alla pelle scamosciata e viene usato per pantaloni sportivi e giubbotti
gabardine - gabardine
tessuto pettinato in tinta unita ad armatura diagonale e struttura molto serrata. È caratterizzato da costine diagonali molto inclinate, più marcate sul diritto che sul rovescio, e da una superficie ben rasata che conferisce una particolare lucentezza al tessuto. Viene fabbricato in lana, misto lana o cotone, con pesi diversi in modo da essere usato per capi sia estivi che invernali. Trova il suo impiego in pantaloni, gonne, soprabiti, impermeabili, ecc.


Gambaletto - stocking
calza in nylon lunga fino al ginocchio e indossata per praticità al posto del collant sotto i pantaloni.


Gamine
termine francese che significa "maschiaccio" o "monello" e identifica sia un taglio di capelli corto e sbarazzino, per intenderci alla audrey hepburn degli anni '50, sia uno stile di vestiario costituito da pullover, cardigan, pantaloni knickerbocker, berretto floscio e lunga sciarpa.


Garçonne
stile mascolino espresso nell'abbigliamento, nel taglio di capelli e nella quasi assenza di trucco. Adottato dal pubblico femminile all'inizio degli anni '20 e ispirato alla protagonista del romanzo "la garconne" di victor marguerite si esprime con capelli corti, cravatta, camicia e giacca di taglio maschile; diventerà negli anni il modo di vestire simbolo della donna attiva e dinamica.


Garza - gauze
tessuto molto leggero, trasparente e solido caratterizzato da alcuni fili di ordito detti "a giro" perchè hanno direzione curvilinea e si spostano ora a destra, ora a sinistra. Trova impiego nell'abbigliamento, soprattutto in camiceria.


Garza inglese
si differenzia dalla garza normale per un doppio filo di ordito che "gira" attorno ai fili di trama; evita lo scorrimento e dà al tessuto stabilità e solidità. Viene fabbricata in seta per veli e cravatte, in cotone per abiti, in fibre sintetiche per arredamento.


Garzatura - raising
operazione di rifinitura che serve per sollevare il pelo superficiale del tessuto o del filato. Ii processo di garzatura si effettua mediante cilindri rotanti provvisti di punte metalliche (garzi) o con cardi vegetali che, per effetto di strofi namento, sollevano il pelo dando un aspetto più gonfio e peloso alla materia trattata.


Giacca - jacket
indumento sia maschile che femminile che ricopre il busto, abbottonato sul davanti e lungo fin sotto la vita. Esiste in diverse fogge e rappresenta uno dei capisaldi della storia dell'abbigliamento.
Giacca a vento - realizzata in tessuto impermeabile, imbottita, chiusa da cerniera sul davanti e dotata di cappuccio, è nata per essere usata in montagna o per escursioni a bassa temperatura; oggi viene usata come capo sportivo anche per l'inverno in città.
Giacca alla coreana - caratterizzata dalla linea diritta e larga e dal piccolo colletto teso in piedi, può avere una allacciatura centrale o su un lato. Vedere collo alla coreana.
Giacca alla marinara - simile a quella usata dagli ufficiali di marina in color blu scuro e con bottoni di metallo dorato.
Giacca alla cacciatora - capo sportivo in velluto o fustagno.
Giacca sahariana - vedere sahariana.


Giarrettiera - garter suspender
fascia elastica usata per sostenere le calze. In passato era formata da nastri e legacci che cingevano la gamba all'altezza della coscia ed era considerato un ornamento da portare ben in vista, finché verso il 1880 fu soppiantata dall'arrivo del reggicalze.
La giarrettiera ha sempre rappresentato, come altri capi di abbigliamento, il simbolo dell'intimo fascino femminile, tanto che a questo indumento è dedicato il più alto ordine cavalleresco inglese: l'ordine della giarrettiera, istituito da edoardo iii verso la metà del xiv secolo. Secondo la leggenda il pretesto fu un episodio accaduto quando la contessa di salisbury lasciò cadere la giarrettiera della gamba sinistra e il re, affrettandosi a raccoglierla e a restituirla, rispose ai sorrisi maliziosi dei cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'ordine: "honni soit qui mal y pense".


Gilé -gilet - waistcoat
indumento maschile senza maniche che si indossa sulla camicia e sotto la giacca; il modello classico è confezionato per lo più con lo stesso tessuto dell'abito sul davanti, mentre la parte posteriore è in seta o in altro tessuto leggero, l'allacciatura è frontale, lo scollo è a "v" e ha due piccole tasche ai lati. Può essere realizzato anche in tessuti lucidi e decorati, in velluto o in maglia. È stato adottato anche dall'abbigliamento femminile, diventando un completamento del tailleur oppure un complemento informale e disinvolto.


Giubbotto - jacket bomber
vedere bomber.


Glace
tradotto letteralmente significa ghiacciato e indica filati e tessuti impregnati di cera e lucidati. Si usa anche per indicare un aspetto lucido in genere.


Gobelin
tessuto operato che imita gli arazzi fabbricati a mano e prende il nome da un'antica fabbrica francese di tappezzeria. Riproduce quadri, dipinti e soggetti floreali attraverso diverse trame e orditi che permettono una molteplicità di effetti e colori.
I gobelins vengono fabbricati industrialmente con telai jacquard e trovano impiego nell'abbigliamento e nella borsetteria. Ii filato più usato è il cotone.


Godet
indica il taglio svasato e scampanato di gonne, abiti e cappotti. Tale forma si ottiene tagliando la stoffa in diversi teli triangolari, che poi vengono uniti tra di loro in modo da ottenere l'ampiezza desiderata del capo.


Gommato - rubberized
filato o tessuto sul quale è stato spalmato uno strato di gomma.


Gonna - skirt
indumento femminile che copre la persona dalla vita in giù, con diversa ampiezza e lunghezza, secondo le varie fogge.gonna a palloncino: forma gonfia ottenuta mediante una fascia attaccata all'orlo, ma più stretta della circonferenza totale, in modo che si crei una curvatura in dentro verso le ginocchia.
Gonna a pieghe: ottenuta con un taglio di stoffa disposta a pieghe verticali trattenute al punto vita e stirate per mantenerne la forma.
Gonna a campana: linea svasata ottenuta tagliando il capo in un solo pezzo con una cucitura centrale sul dietro oppure unendo più parti triangolari che danno la tipica forma a campana. Vedere godet.
Gonna a falpalà: a balze sovrapposte. Vedere falpalà.
Gonna a portofoglio: composta da un unico telo rettangolare che si allaccia in vita sovrapponendosi sul davanti.
Gonna a ruota: linea molto ampia ottenuta in uno o due pezzi tagliati in forma circolare. Si tratta in pratica di un godet molto piu' ricco.
Gonna a tubo: linea diritta e aderente al corpo, di lunghezza varia, può avere uno spacco sul dietro per facilitare il movimento.
Gonna ad anfora: ampia e drappeggiata sui fianchi si restringe al ginocchio e prosegue a tubo fino alla caviglia. Nata negli anni venti è tornata negli ultimi decenni sia negli abiti da sera che nei modelli da giorno.
Gonna hobble o a intoppo: lunga fino ai piedi era larga e arrotondata sui fianchi e si restringeva dal ginocchio alla caviglia tanto da permettere solo dei piccoli passi. È stata in voga solo fra il 1910 e il 1914.
Gonna pantalone: simile a un pantalone molto ampio di lunghezza e larghezza varia, nata come capo sportivo è poi divenuta, specialmente in queste due ultime stagioni, un indumento per ogni momento della giornata.


Gres - gres stoneware

filato in viscosa morbido e vellutato, naturalmente lucido e dalla mano setosa.


Gros grain -
tessuto con pronunciate nervature nell'ordito ottenute con un effetto di armatura o con l'impiego di filati ritorti di titolo diverso. Le fibre usate sono la seta, il rayon o altri filati sintetici per l'ordito e il cotone per la trama. Viene usato per confezioni femminili o nella modisteria.
Simile al tessuto esiste in produzione un nastro utilizzato per guarnizioni.


Guanti - glowes
indumenti antichissimi, se ne ha notizia in alcuni episodi mitologici e ne sono stati scoperti esemplari nella tomba di tutancamen.
Fin dalle loro origini hanno rappresentato un segno di distinzione legato al rango e al potere di chi li portava e solo in seguito sono diventati un accessorio utile per coprire le mani. Nel rinascimento si usavano guanti dorati con fenditure per gli anelli. In italia si fabbricavano guanti profumati e anche "avvelenati" alla moda di cesare e lucrezia borgia.
All'epoca del re sole nascevano i mitains: mezzi guanti che coprivano il dorso e il palmo della mano lasciando libere le dita per mostrare preziosi gioielli.
Famosi i guanti alla moschettiera con una imboccatura molto ampia, in sintonia con quella degli stivali.
Nel '700 erano abilissimi e ricercati i guantai napoletani; con l'lmpero i guanti, realizzati in capretto e con tenui ricami fatti con i capelli, diventavano lunghissimi e coprivano tutto il braccio fino alle ascelle. Qui si distinguevano i guantai parigini che iniziavano a firmare ogni loro creazione.
Solo in questo periodo i guanti cominciavano a diventare utili per scaldare le mani: si iniziava a fare i mezzi guanti in maglia da tenere in casa.
Nell' '800 i guanti femminili costituivano veri oggetti di tortura tanto erano stretti, secondo la moda per cui piedi e mani dovevano apparire piccoli.
Nella belle époque i guanti da sera ritornavano lunghissimi e affusolati con una fessura all'altezza del polso per essere sfilati più comodamente.
Nascevano poi i primi guanti sportivi, in pelle e in altri materiali e si diffondevano quelli in maglia.


Guepière
piccolo busto, realizzato in materiale elastico con l'inserimento di stecche. Portato prima come indumento intimo per assottigliare la vita, è divenuto poi anche un indumento esterno fabbricato in diversi materiali, fra i quali la pelle.
Habutai -
tessuti di seta fatti con filati a fibra corta, poco ritorti, pelosi e soffici. Ii termine è di origine giapponese e significa infatti "soffice peloso".


Harris tweed
tweed originale in lana scozzese prodotto nelle isole ebridi, di ottima qualità e dal caratteristico disegno spigato. Si differenzia dal normale tweed per la mano particolarmente ruvida.


H.b. (high bulk)
filati molto voluminosi costituiti da fibre che, contraendosi per effetto dell'acqua o del vapore, si inarcano per cui tutto il filato si rigonfia.


Hippy
movimento giovanile nato negli anni sessanta. Gli hippys portavano lunghi capelli, indossavano abiti e accessori dai colori vivaci, solitamente di seconda mano, e calzavano sandali o giravano a piedi nudi. Inseparabile per loro era il sacco a pelo. Tale movimento ha ispirato negli anni settanta alcuni stilisti che hanno creato abiti e cappotti patchwork, gonne lunghe e fluttuanti, tessuti stampati a motivi psichedelici.


Hipster
gonna e pantalone da donna in uso negli anni sessanta. Caratteristiche principali erano la vita bassa e la vestibilità. Erano spesso accompagnati da un cinturone di pelle o cuoio.


Homespun
tessuto simile al bouclé lavorato a mano, molto pesante e nodoso adatto per giacche sportive e cappotti.


Hot-pants
calzoncini o shorts molto corti nati intorno al 1970. Il termine inglese significa "calzoni bollenti" e fu coniato dal giornale specializzato del settore moda women's wear daily.


Husky
giacca in nylon matelassé allacciata con bottoni automatici o cerniera, con o senza maniche, collo a punta di dimensioni ridotte e generalmente rivestito in velluto a coste.
Nato come capo sportivo da equitazione o da caccia ha avuto in questi utimi anni un successo tale da divenire uno dei modelli più diffusi dell'abbigliamento autunnale, sia da uomo che da donna.


Ikat
tipo di tessuto di seta con disegni molto elaborati prodotti in indonesia.


Imbastitura - tacking basting
cucitura molto semplice che serve come unione provvisoria fra le varie parti di un capo. Si esegue prima della cucitura definitiva per poter apportare delle modifiche.


Impermeabile - rain coat
capo per la pioggia realizzato in tessuto impermeabilizzato, presente nel guardaroba sia maschile che femminile. Trae origini dall'abbigliamento marinaresco inglese e furono proprio gli inglesi a perfezionare questo indumento portandolo come sopravveste da viaggio fin dall'inizio del 1700. Due ditte si specializzarono nella produzione di impermeabili: burberry e aquascutum. Burberry ne produsse anche un tipo per gli ufficiali inglesi destinati alle trincee delle fiandre. Nacque così il modello militare, diventato poi di uso comune in tutto il mondo, con spalla doppia, bavero voluminoso, cinturini al collo e ai polsi, spalline, cintura con fibia, ma da allacciare disinvoltamente con un nodo.


Impermeabilizzazione - water proofing
trattamento a base di sostanze idrofughe, emulsioni di paraffina, sali di alluminio, ecc. Mediante il quale l'acqua scivola via dal tessuto senza penetrare. Il tessuto che ha subito questo trattamento si dice impermeabile.


Impuntura - fine stitching
cucitura costituita da punti dati all'indietro e serve come decorazione o per unire più saldamente due parti dell'abito.


Indemagliabile
il termine indica alcuni tessuti a maglia a struttura compatta, composti da fibre chimiche non demagliabili e quindi più resistenti a forti sollecitazioni. Sono impiegati per maglieria intima e sportiva e, una volta elasticizzati, per costumi da bagno.


Inglese (maglia)
tipo di punto a maglia caratterizzato da elevata voluminosità, morbidezza ed estensibilità rispetto ad una normale maglia a coste della quale è una variante.


Ingualcibile - creaseless
proprietà naturale dei tessuti di lana di non gualcire dovuta all'elasticità delle fibre. Tale pregio può essere conferito a tessuti di altro genere mediante trattamenti chimici o applicazioni di resine.


Intarsio - inlay
lavorazione a maglia mediante la quale si ottengono disegni di grandi dimensioni su entrambe le facce del tessuto.


Interlock
tessuto a maglia in trama realizzato su macchine bifrontura dove due serie di aghi lavorano in posizioni opposte e precisamente a "maglie incrociate". È una variante del jersey, ma presenta minore estendibilità e quindi è più adatto ad essere tagliato.


Intimo
indica genericamente i capi dell'abbigliamento interno, come reggiseni, sottovesti, calze, ecc.


Irrestringibilità - unshrinkable
proprietà ottenuta mediante un trattamento che rende stabili le dimensioni del tessuto e degli articoli finiti sotto l'azione del lavaggio. Tale pregio rimane permanente se il trattamento viene effettuato sulla fibra.


Iuta - jute
fibra tessile ricavata dalla pianta omonima mediante macerazione e battitura del fusto. Viene usata nell'abbigliamento in mischia con la seta e la lana.


Jabot - jabot
ornamento sul davanti di camicie e abiti costituito da volant in crespato o pieghettato, con rifiniture di pizzo o ricamate. Originariamente decorava l'abito maschile del sedicesimo secolo, poi passò a quello femminile nella seconda metà dell'ottocento, rimanendo un elemento fisso fino agli anni trenta. Ora è presente sporadicamente in alcuni modelli di camicie femminili in seta.


Jacquard
speciale meccanismo a cartoni perforati applicato ai telai per comandare il movimento dei singoli fili di ordito, mediante il quale si ottengono disegni anche molto complessi. Si definiscono jacquard anche quei tessuti con disegni elaborati come i damaschi, i broccati, i gobelin. In maglieria indica una lavorazione in cui due, quattro o sei fili di colore diverso sono alimentati da aghi selezionati in modo che nello stesso rango compaiono maglie di diverso colore. Modificando la disposizione delle maglie da un rango all'altro si ottengono aree di colore che formano motivi di disegno. Secondo il sistema che controlla il movimento degli aghi destinati a formare le maglie, con i vari colori si possono ottenere aree di disegno che coprono da ventiquattro maglie in lunghezza e in larghezza, fino ad aree di disegno di un migliaio di maglie nei due sensi. A differenza dell'intarsio il disegno appare su una sola faccia del tessuto.


Jaspée
filato fantasia a tre capi ciascuno dei quali di cotone diverso. Indica anche il tessuto, prevalentemente di lana, lavorato con filati che gli conferiscono un colore screziato anzichè unito. Può anche essere lavorato con filati multicolori dai quali derivano particolari sfumature. L'aspetto del tessuto è simile al gabardine con costa diritta.


Jeans
vedere blue jeans.


Jersey
tessuto originario dell'isola di jersey, nella manica, dove era destinato all'abbigliamento dei pescatori. È costituito da maglia a struttura elastica, rasata o a nido d'ape realizzata con ogni genere di fibra, prevalentemente pettinata. Viene impiegato in pezze nella confezione di abbigliamento esterno.


Jumper
abito senza maniche con profonda scollatura abbinato ad una blusa da portare sopra. Cappotto corto dalla linea diritta, con piccolo colletto rivoltato e allacciato al collo, indossato dagli uomini nel secolo scorso. Maglione di lana dalle lunghe maniche.
Kamel-hair -
termine inglese usato per indicare il pelo di cammello autentico e la fibra omonima che se ne ricava dalla lavorazione.

dalla K alla P

Karakul
razza di pecore del sud africa che genera i famosi agnelli dal vello nero e grigio, lucente e ricciuto, le cui pellicce vengono anche dette persiano bucara o astrakan.

Karnak
qualità di cotone egiziano, molto pregiata, oggi scomparsa dalle coltivazioni. Ii termine viene ancora usato per indicare qualità di cotone finissima.

Kasha
tessuto di maglia di mezzo peso caratterizzato dalla superficie cosparsa di pelo in quanto realizzato con una mischia di lana e vello di capra.

Kid
termine inglese che significa capretto. Ii kid mohair è la lana prodotta dal capretto d'angora: fibra pregiata caratterizzata dalla superficie lucida e liscia. Vedere mohair.

Knickerbocker
tessuto di lana cardata di peso medio, con disegno a quadretti o a puntolini, simile al tweed, con il quale molti lo confondono.
Pantaloni sportivi alla zuava, lunghi fino al ginocchio, dove si arricciano fermati da un bottone o una fibbia. Venivano indossati dagli uomini nel diciottesimo secolo, mentre alla fine deli'ottocento entrarono a far parte del guardaroba femminile abbinati alla giacca. Sono tornati in voga fra gli anni '60 e '70.

Lama - lama
lana molto pregiata dell'animale omonimo appartenente alla famiglia dei camelidi. Vive alle alte quote di alcuni paesi del sud america ed è allevato dalla popolazione inca. Solo le femmine però vengono tosate ogni anno e forniscono 4 chili di lana lucida, calda e leggera di colore rossiccio chiaro.

Lambswool
termine inglese che significa lana di agnello. Fibra molto pregiata e morbida proveniente dalla prima tosa di agnellini di sei-otto mesi. La qualità più pregiata e il geelong.

Lamé - lame'
tessuto realizzato in origine con filati d'oro e d'argento. Attualmente vengono impiegati laminati metallici e sintetici che raggiungono lo stesso effetto di luminosità. Adatto per abiti da sera.

Laminati - rolled
filati metallici impiegati nella tessitura in oro, argento e ottone. Vengono resi sottilissimi mediante il passaggio alla trafila o ridotti in lunghe e sottilissime lamelle dai battitoi o dalle presse.


Lana - wool
fibra tessile di origine animale ricavata dalla tosatura delle pecore di razza merino e incrociata. Ii processo di trasformazione prevede prima la lavatura e poi la filatura seguendo due cicli di lavorazione secondo la qualità delle fibre:
1) il sistema pettinato, nel quale si utilizzano lane vergini, dalle fibre lunghe che vengono disposte in modo parallelo così da ottenere un filato raccolto per tessuti battuti, lisci, leggeri, meno caldi e più costosi.
2) il sistema cardato che utilizza fibre corte, poco orientate, che danno un filato più voluminoso, adatto alla realizzazione di tessuti più gonfi, pelosi, morbidi e più caldi.


Lanital - lanital
fibra artificiale a base di proteina prodotta con la caseina del latte, lo stesso nome indica anche il filato e il tessuto ottenuto dall'omonima fibra.

Lastex
nome commerciale di tessuto in cui sono impiegati filati di elastofibre, come la gomma e l'elastan, molto estensibili.

Lenci
panno molto leggero di lana lavorato a feltro, a tinte unite vivaci o pastello usato per la confezione di vestiti per bambini e per le famose "bambole lenci".

Links-links -
termine che indica un tipo di lavorazione a maglia impiegato per la realizzazione di capi di maglieria esterna e per la produzione di calze da uomo. Con questo sistema si possono ottenere vari tipi di coste con effetti operati per colori e per rilievo.

Lino - linen
fibra naturale cellulosica estratta dallo stelo della pianta omonima mediante macerazione dei fasci fibrosi contenuti nel libro.
Ii filato che si ottiene si presenta con mano fresca, lucentezza serica, rigidità e resistenza molto elevata. Ii tessuto può essere molto fine e leggero da usare per la biancheria, oppure più pesante e grezzo per l'abbigliamento estivo esterno sia da uomo che da donna.
In maglieria il lino viene generalmente impiegato in mischia con altre fibre naturali o sintetiche, ma anche puro, ottenendo un effetto molto ricercato e particolare.

Loden

tessuto di lana cardata, molto resistente e piuttosto grossolano. Viene follato e garzato a pelo lungo, spazzolato in una direzione e appiattito in modo che le fibre di lana, essendo coricate tutte nello stesso senso, permettono alla pioggia di scivolare via senza penetrare.
Cappotto realizzato nell'omonimo tessuto nei colori classici dal verde scuro al verde bottiglia, blu, marrone e grigio. È riconoscibile dal grande sfondo piega sul dietro, dalla linea ampia, dai tagli sotto le ascelle e accanto alle tasche e dai bottoni in cuoio o in corno.

Loops
filati fantasia con numerosi anellini e occhielli, più grandi e marcati che nel bouclé, impiegati in maglieria e laneria.

Lord
mohair unito al cotone in una mischia nuova a effetto screziato di chiaroscuro.

Lurex
nome commerciale dato a una fibra metallica nata negli anni quaranta. Viene tessuta o lavorata a maglia in mischia con altre fibre ed è adatta per la creazione di capi per la sera, in quanto crea effetti luminosi particolarmente brillanti.

Lycra
fibra artificiale molto elastica e resistente alle abrasioni usata nelle realizzazioni di capi di biancheria intima, costumi da bagno, tutine e body.


Macò - makò
termine che indica un cotone finissimo a fibra lunga.

Macramé- macrame'
trina conclusa con una frangia annodata simile al pizzo a tombolo da applicare ad asciugamani e copriletti. Usato negli anni sessanta anche nell'abbigliamento come rifinitura per abiti e top.

Madras
il tessuto originario, fabbricato su telai a mano nell'omonima città dell'lndia, era leggero, di cotone molto fine e trasparente come un velo. Quello, invece, maggiormente conosciuto oggi e usato in abbigliamento per camiceria, abiti femminili e giacche estive, è un tessuto di cotone con disegni a righe e a quadri realizzato con filati molto colorati.

Maglia - stitch
intreccio ottenuto con un filo continuo in speciali telai dove il filato, ripiegato su sè stesso, forma un'asola chiamata "maglia" che si concatena alle altre mediante il movimento degli aghi del telaio. Più maglie formano a loro volta i "punti" (punto diritto, punto rovescio, punto rasato, punto a legaccio, punto a tela, punto a freccia). Ii prodotto è caratterizzato dalla sua elasticità e dalla possibilità di essere modellato su misura per la realizzazione di maglie, pullovers, ecc... Può essere impiegato un filato di qualsiasi fibra.
Indumento realizzato a maglia di foggia e materiale diversi. (vest jersey)

Maglione -sweater - pullover
maglia piuttosto pesante, generalmente in lana con maniche lunghe, usata per la comoda vestibilità e per ripararsi dal freddo. I modelli possono essere differenti ed essere caratterizzati dal tipo di collo, di maniche, dal punto impiegato per la lavorazione.

Maillot
collant da ballerina o da ginnasta. Ii nome deriva da monsieur maillot, fabbricante di costumi e corsetteria per l'opera di parigi dei primi dell'ottocento.
Costume da bagno aderente in un pezzo solo.

Manica - sleeve
parte dell'abito che copre tutto o in parte il braccio.
Diverse sono le fogge che si sono affermate attraverso i secoli
per questo elemento utile e contemporaneamente molto
decorativo dell'abbigliamento sia maschile che femminile.
La manica spesso ha segnato uno stile in un'alternanza di modelli ampi ed elaborati e di modelli semplici ed essenziali.
Manica ad ala: molto corta, parte dalla spalla con una forma quasi triangolare formando un'aletta leggermente rigida e sollevata, e copre minimamente la zona superiore del braccio. Si usa per abiti e bluse estive.
Manica alla giapponese o a kimono: priva di taglio, viene ricavata in un solo pezzo dal tessuto che forma il davanti e il dietro dell'abito. Usata per giacche, cappotti, abiti e maglie.
Manica a palloncino: molto vaporosa, si restringe sopra il gomito o a metà braccio formando un arricciatura rigonfiata a palloncino,
trattenuta da uno stretto polsino. Usata per abiti e camicie
femminili fin dall'inizio dell'ottocento.
Manica a prosciutto o a gigot: molto aderente dal polso al gomito
si allarga con una specie di pallone dal gomito alla spalla dove
si attacca con un'arricciatura o una pieghettatura. Nata nell'ottocento, ha avuto un certo revival negli anni sessanta e settanta.
Manica a raglan: attaccata alla base del collo con cuciture a raggiera che arrivano fino all'ascella, permette una grande comodità di movimento. Usata soprattutto per soprabiti e cappotti, ma poi adottata anche per altri capi e in maglieria.
Manica a pipistrello: viene tagliata in un solo pezzo con la parte superiore dell'abito sagomando un ampio giro manica che dal punto vita raggiunge il polso. Molto in voga negli anni trenta è stata
ripresa negli anni ottanta soprattutto in maglieria.
Manica shirtwaist: è la foggia tipica della manica delle camicie da uomo.


Mano - hand touch
termine tecnico col quale si indica la sensazione tattile che si riceve toccando tessuti, filati o maglie. Si può quindi parlare di "mano" morbida, soffice, secca, dura, rigida, dolce, gonfia, voluminosa. Scattante, ruvida, molle, sostenuta, ecc.

Mantello - cloack cape
soppravveste ampia e lunga, senza maniche e solitamente con cappuccio, si appoggia sulle spalle e si allaccia sotto il collo con un fermaglio a catenella. In voga in tutto l'ottocento è tornata molto di moda negli anni sessanta per il giorno, mentre costituisce un elemento classico come soprabito da sera.

Marezzato - watered
tessuto monocolore di seta, cotone o raion con la superficie a effetto ondulato e solcato come le striature del marmo. Viene prodotto mediante pressatura del tessuto tra due cilindri metallici che appiattiscono alcuni fili lasciando intatti gli altri.

Marocain
vedere crespo marocchino.

Marsina - tail coat
capospalla maschile da cerimonia con lunghe falde a coda di rondine. Vedere frac.

Martingala - half belt
cintura applicata sul dietro di giacche e cappotti dello stesso tessuto del capo di cui fa parte. Ha una funzione decorativa e pratica e può essere regolabile mediante fibbia o bottoni.

Matelassé
tessuto di seta, cotone, raion o altre fibre sintetiche con superficie a rilievi imbottiti e disegni tipo damasco. L'effetto si ottiene su tessuti doppi usando armature diverse, opportunamente intrecciate fra di loro.

Maxi
termine che identificava la lunghezza di abiti, gonne e cappotti negli anni sessanta. Tale lunghezza sfiorava le caviglie ed era in contrapposizione al mini e midi.

Melange - melange
insieme di filati di diverso colore le cui fibre sono state mescolate prima della filatura, cioè allo stato di fiocco, per dare un effetto fuso e sfumato.

Mercerizzato - mercerized
tessuto o filato di cotone sottoposto al trattamento di mercerizzazione per cui diventa più lucente e resistente. Ii processo, ideato dal chimico j. Mercer, consiste nel trattare il filato o il tessuto con una soluzione di soda caustica.
Merino
razza di pecore spagnola dalla quale si ricava una lana finissima e pregiata.
Tessuto leggero spinato a due diritti realizzato con lane di qualità fine e finissima.

Merletto - mering wool
velo o tessuto a punti radi, o a nodi, o a intrecci usato di solito come ornamento negli indumenti femminili, soprattutto nella biancheria.

Micro
stile di abiti e gonne talmente corti da coprire appena i glutei. Nato negli anni sessanta è stato riportato in auge dagli stilisti nelle ultime collezioni.

Micron
unità di misura delle finezze delle fibre tessili. Corrisponde a un millesimo di millimetro.

Midi
lunghezza fino al polpaccio per abiti o gonne; in voga negli anni sessanta, fu ripresa dopo un decennio come lunghezza standard dell'abbigliamento femminile e chiamata longuette.

Mini
la famosa minigonna lanciata da mary quant per le giovani negli anni sessanta prevedeva una lunghezza molto al di sopra del ginocchio. Oggi, dopo quasi un ventennio di dimenticanza, è tornata in voga con prepotenza per tutte le donne che desiderano portarla.

Mohair
pelo soffice e lucente della capra d'angora caratteristico per la sua morbidezza e sericità. Allevata da oltre 2000 anni in turchia, oggi si trova soprattutto in sud africa e nel texas. La fibra più pregiata proviene dal kid mohair, il capretto di un anno dal pelo liscio, lucido e vaporoso. Viene utilizzato per filati pettinati e in maglieria miscelato a lana e fibra poliammidica.

Mohairissimo
garanzia di qualità del mohair superkid prodotto da lineapiù e contrassegnato da un cartellino di distinzione applicato a tutti i capi realizzati con tale fibra.

Momo
un filato per realizzare la pelliccia in maglia. Morbida come il vello della foca rappresenta la pelliccia ecologica, ideale per capispalla invernali. Collezione lineapiù autunno-inverno '92-'93.

Monopetto
abbottonatura semplice con un'unica fila di bottoni sul davanti per capispalla e abiti.
Montgomery -
modello di cappotto provvisto di cappuccio e con allacciatura ad alamari usato dagli uomini della marina inglese e dal generale b.l. montgomery, capo delle forze britanniche durante la seconda guerra mondiale, è diventato un capo molto usato e presente in diversi periodi nel guardaroba sia maschile che femminile.
Montone - ram
pelle di montone conciata e tinta, con il pelo tosato e pettinato, usata per realizzare capispalla molto resistenti e caldi. Modello di ispirazione nordica è in auge nella moda dagli anni sessanta, con un grande revival negli anni ottanta per merito di una sapiente lavorazione delle pelli che ha permesso di realizzare capi leggerissimi e di perfetta fattura, ma ugualmente caldi ed ingualcibili.

Mormoro
un filato gommato ideato e brevettato da lineapiù nel 1983. Ii successo di questo filo ha dato vita alla società briofil, un'azienda produttrice di tessuti innovativi. Frutto della tessitura di un originale prodotto dalle caratteristiche simili alla pelle, ma che in realtà è realizzato con una fibra naturale, lana o cotone, rivestita, tramite coagulazione, in poliuretano.

Mostrina
vedere risvolto.

Mouliné
termine francese per indicare un filato composto da due fili di diverso colore ritorti assieme e la cui alternanza dà un caratteristico effetto brillante. Tessuto fabbricato con il filo omonimo.

Mussola - muslin
tessuto leggero e morbido, quasi trasparente, di seta, cotone o lana, fabbricato originariamente a mossul, città dell'lraq dalla quale prende il nome. Trova largo impiego in tutto l'abbigliamento. Mussolina è una mussola più leggera.


Natté
tessuti simili a stuoie lavorati con più fili appaiati sia in trama che in ordito. Vengono usati per tailleurs e cappotti.

Négligé
vestaglia femminile ricca e leggera, di solito trasparente e vaporosa, usata come abbigliamento da casa.
Abito da viaggio o da passeggio, usato anche in casa, molto pratico e comodo e contemporaneamente raffinato. Nel '700 era indossato sia dagli uomini che dalle donne.

Neon
un grande successo della filatura lineapiù presentato nel 1984. Un filo iridescente unito al mohair per la maglieria da sera; un'anticipazione tecnologica imitata poi per diverse stagioni da numerose altre aziende.

Nervatura - ribbing
increspatura usata per decorare le maniche, il corpetto e lo sprone di un abito.

New look
"nuova moda" lanciata da c. Dior nel 1947 con grande clamore. Consisteva nell'accentuazione della linea femminile mediante l'uso di guaine, stecche e tessuti rigidi che proponevano vita sottilissima, seno in evidenza, spalle arrotondate e gonne piuttosto lunghe e larghissime. Questo stile aveva reso inutile l'uso di reggipetto, busto e sottoveste, infatti bastava solo la guepière per modellare la figura già per altro accentuata dall'abito. L'abbigliamento da sera era composto da un aderente corpino senza spalline e gonna ampia. Era in definitiva una moda molto ricca perchè per la fattura di un abito erano necessari diversi metri di tessuto, in netta contrapposizione alla moda restrittiva degli anni precedenti penalizzata dal razionamento della guerra. Questo stile rimase in voga fino alla metà degli anni cinquanta.

Nicker-bocker - vedere knickerbocker.

Nido d'ape - nest
tessuto di lino, cotone o lana con disegno geometrico a righe in rilievo alternate a incavi incrociati diagonalmente, tali da ricordare l'alveare delle api.

Nobilitazione
con questo termine si indicano tutte le operazioni e i trattamenti eseguiti su tessuti e filati, prima deli'uso finale, per migliorarne o semplicemente modificarne l'aspetto e le qualità.

Nocciola
un filo in mischia di lana merino e cotone dalla mano morbida, simile al cachemire.

Nox
viscosa avvolta a un'anima di filo elastico, in pratica il primo filato per maglieria elasticizzato.

Nylon
fibra tessile sintetica ottenuta chimicamente per sintesi e successiva estrusione eseguita sulla macromolecola precedentemente resa liquida per fusione. Possiede ottime proprietà meccaniche e la sua termoplasticità consente pieghettature, testurizzazione e stabilità contro le gualciture.

Obi
fusciacca larga solitamente quaranta centimetri e lunga quasi due metri, realizzata in broccato di seta e usata nell'abbigliamento tradizionale giapponese da legare attorno alla vita con un largo fiocco dietro la schiena. È stata introdotta nella moda occidentale dagli stilisti giapponesi negli anni ottanta.

Occhio dl pernice
disegno per tessuti realizzato alternando in trama e ordito due fili chiari con due scuri. Si ottengono così piccolissimi punti, quasi rotondi, che recano al centro un punto chiaro su fondo scuro, vagamente simile all'occhio della pernice.

Ondé
filato fantasia con effetto di onda ricavato per ritorcitura.

Operato
tessuto a disegni non stampati ma ottenuti con intreccio di fili di diverso colore. Termine usato anche genericamente per indicare tutti i disegni realizzati con macchina jacquard.

Orbace - orbacio -
tessuto di lana pesante lavorato a mano dai sardi.

Ordito - warp
insieme di fili, solitamente più ritorti e resistenti rispetto la trama, che formano la lunghezza della stoffa.

Organdis
termine francese che indica nell'uso internazionale un tessuto simile a velo fabbricato in origine con filo organzino di seta, ma attualmente anche con fili di cotone, raion e fibre sintetiche, molto trasparente e reso rigido con apprettatura.

Organza - organza - organdie
tessuto simile all'organzino, ma fabbricato con filo organzino solo nell'ordito, mentre nella trama può essere anche di fioretto pettinato e cardato, o anche shantung.

Organzino - organzine
filato di seta a due o più capi, formato dalle migliori fibre continue, fortemente ritorto, molto robusto e scattante, adatto quindi per l'ordito. Tessuto fabbricato con filato organzino.

Orléans
tessuto robusto e lucidissimo fabbricato con ordito di cotone e trama di mohair o lana.

Orlo
rifinitura della parte finale dell'abito, eseguita ripiegando all'indietro la stoffa e trattenendola con piccoli punti dati all'interno.

Ormesino - hem
tessuto di seta, leggero e pregevole, giunto per la prima volta dalla città persiana di ormus, da cui è derivato il nome. È anche chiamato ermesino.

Orsetto
calda pelliccia in mohair realizzata in un filo per maglieria composto da 90% di kid mohair e 10% di fibra poliammidica.

Oscar
un brevetto di lineapiù presentato nel 1982: cotone makò mercerizzato con perle trasparenti saldate sul filo a distanza regolare. Ii risultato era una maglieria impreziosita senza dover ricorrere ad applicazioni sul capo finito.

Ottoman
tessuto di peso medio, con coste orizzontali di vario spessore e nettamente marcate, usato in lana nell'abbigliamento femminile per abiti da sera o cerimonia.

Ovatta - cotton - wool - wadding
materiale usato in sartoria per imbottire, simile al feltro, ottenuto da fibre corte di cotone o cascami.

Oxford
tessuto in puro cotone nel quale l'incrocio fra la trama bianca e l'ordito in un altro colore forma un caratteristico disegno a minuscoli quadrettini. Viene usato in camiceria ed è un classico dell'abbigliamento maschile.

Oxford bags
pantaloni lanciati dagli studenti di oxford negli anni venti. Erano molto larghi di gambale ed avevano il risvolto, l'orlo misurava di larghezza circa cinquanta centimetri. Il modello è stato ripreso varie volte dalla moda femminile proponendolo anche negli ultimi anni.


Paletot - paltò - overcoat heavy coat
capospalla invernale che trae origine dalla redingote settecentesca. Ii termine indica capi di varia foggia, ma comunque di tessuto pesante e usati come sopravveste per ripararsi dal freddo.

Panama - panama - panama hat (cappello panama)
tessuti in lana, cotone o in altre fibre, usati sia nell'abbigliamento che nell'arredamento, realizzati con una speciale armatura che raddoppia in pari numero i fili di ordito e i fili di trama. Con la stessa armatura si realizzano anche i cappelli in tessuto o paglia da cui trae il nome il "cappello panama".

Panciotto - waistcoat
indumento maschile senza maniche e con abbottonatura sul davanti da indossare sopra la camicia e sotto la giacca. Vedere gilè.

Pannello - ligh cloth (stoffa leggera)
tessuti a pannello, stampati o ricamati, che riportano un motivo finito, piazzato in zona finale o verso il bordo, in modo da essere usati per la confezione secondo un ordine prestabilito.

Panno - wollen cloth (stoffa)
tessuto di lana follato, garzato e pressato, reso particolarmente lucido con il finissaggio.

Panno lenci
vedere lenci.

Pantaloni- trousers
capo di antica origine derivato forse dalle brache indossate dai barbari. Rappresenta un capo basilare nell'abbigliamento sia maschile che femminile nelle varie fogge assunte nel corso del tempo. I modelli che si avvicinano di più a quelli moderni si possono far risalire circa alla metà del secolo scorso quando infatti appaiono i primi pantaloni da uomo di linea diritta e lunghi fino alla caviglia. Per le donne bisogna aspettare fino agli anni venti per poter asserire che il pantalone sia diventato un capo di uso comune in pubblico anche se prima c'erano state apparizioni sporadiche di donne famose come george sand o sarah bernhardt che li avevano indossati suscitando critiche da parte dei benpensanti.
Le fogge più innovative apparvero però negli anni sessanta, quando la moda ruppe con tutti gli schemi fino ad allora prefissati, creando una vera e propria rivoluzione stilistica che culminerà nel decennio successivo quando i pantaloni entrarono veramente in modo preponderante nell'abbigliamento femminile sia casual che elegante.

Pantaloni a tubo o a sigaretta:
attualissimi ai nostri giorni da donna, hanno una linea stretta e affusolata con un piccolo spacco nell'orlo in basso.
Pantaloni a zampa d'elefante o a campana: in voga negli anni sessanta sia da uomo che da donna, erano molto aderenti sulla coscia per scendere poi dal ginocchio fino all'orlo in modo svasato. Esistevano in questo modello anche i blue jeans a vita bassa portati dai giovani, tornati sporadicamente oggi di moda, e un modello più classico di pantalone o jeans che pur mantenendo una larghezza normale nella parte alta e la stiratura a piega scendevano ugualmente larghi verso il basso.
Pantaloni a sbuffo: linea molto ampia e arricciata sui fianchi si restringeva in modo aderente dal ginocchio alla caviglia creando un notevole contrasto fra la parte alta e quella bassa della gamba. Questo modello è stato molto in voga negli anni settanta.

Pantaloni da cavallerizzo:
nati come modello da equitazione sono tagliati molto larghi ai fianchi secondo una linea arrotondata e sporgente verso l'esterno, ma piatta sul ventre, per poi restringersi al ginocchio e scendere aderenti fino alla caviglia e allacciarsi al piede con una staffa o con una abbottonatura a polsino. Un modello simile è stato di moda negli anni cinquanta e sporadicamente negli anni ottanta.

Pantaloni alla goaucho
:
molto ampi in fondo e lunghi fino a metà polpaccio erano in voga negli anni sessanta da donna portati con stivali e cinturone con allacciatura in vita molto allentata su un'ampia camicia.
Pantaloni alla mammalucca o alla turca: tagliati molto ampi e abbondanti nel cavallo, arrivano come lunghezza fino quasi alla caviglia. Ispirati dalle braghe portate dalle donne turche hanno costituito un capo da sera particolare in diversi periodi di questo secolo.
Pantaloni alla zuava: nati come capo da indossare per attività sportive e molto usati dagli anni venti agli anni quaranta, sia da uomini, che da donne, hanno un taglio abbastanza ampio e si rimborsano leggermente appena sotto il ginocchio trattenuti da una piccola fascetta allacciata da un bottone o una fibbia.

Pantaloni da sci:
molto aderenti ed in materiale elasticizzato lasciano completa libertà di movimento senza scivolare sulla gamba grazie ad una staffa elastica che gira attorno al piede. Nati verso il 1930 si sono evoluti fino ai giorni nostri nei materiali sempre più elaborati tecnicamente, nelle fogge e nei colori. Sono stati l'ispirazione per un modello di pantalone molto in voga ai giorni nostri chiamato fuseau.

Papillon
cravatta da uomo da annodarsi a fiocco rigido e da portarsi con un abbigliamento elegante e formale. Viene chiamato anche cravatta a farfalla.

Pardessus
termine usato nell'ottocento per indicare un soprabito a forma di mantello sia da uomo che da donna.

Pareo
grande foulard vivacemente stampato ed in tessuto leggero, da avvolgere attorno ai fianchi a modo di gonna o come copri-costume da spiaggia . Deriva da un indumento usato in polinesia.

Parka - parka
giacca a vento di lunghezza tre quarti con cappuccio, generalmente foderato in pelliccia. Vedere anorak.

Parma
ricamo di origine antica che imita con strani effetti i bassorilievi. Si esegue su tela di lino greggio o di cotone non candeggiato.

Passafino
nastro o tessuto leggerissimo che si applica alle vesti per nascondere le cuciture o rinforzare gli orli.

Passamano - braid
nastrini, fettucce, cordoncini, galloni applicati ad una veste come ornamento o per nascondere le cuciture. Si dice anche passamaneria.

Patchwork
tanti pezzi di stoffa di diversi colori cuciti assieme per formare coperte e abiti da casa, secondo un'usanza domestica in voga fin dall'antichità come forma di risparmio. Questa è l'origine del patchwork che negli anni sessanta ha proposto pantaloni, giacche, soprabiti costituiti da tante toppe multicolori unite assieme. Anche in maglieria si sono prodotti cardigan e maglioni molto colorati, mentre nei tessuti stampe a scacchi vivaci.

Pelle d'uovo
mussolina finissima di cotone o lino, simile alla pelle d'uovo per colore e aspetto. Viene usata per biancheria intima femminile.

Pellegrina - pelerine tippet
mantello variamente composto, sia da uomo che da donna in voga nell'ottocento, ma derivato da modelli in uso fino dal medioevo come semplici mantelline o colletto detto appunto "a pellegrina" usato nel 1600 in olanda. Verso la fine del secolo scorso aveva un largo bavero che copriva le spalle arrivando fino al gomito o addirittura al polso. Poteva essere semplice o facente parte di un abito o di un mantello, era lungo sul davanti mentre il dietro arrivava al punto vita. Il tessuto era solitamente di lana pesante per l'inverno, ma esisteva anche il modello estivo in pizzo ornato da ruches.

Pelliccia - fur
capospalla confezionato con la pelle di animali vari trattata in modo che il mantello pilifero mantenga le sue caratteristiche di morbidezza e lucentezza. Divenuta di moda nel diciannovesimo secolo ha subito le varie influenze di stile di tutto l'abbigliamento portando in auge alcuni tipi di pelo ed eclissandone altri. Grande interesse ha suscitato in questi ultimi anni la pelliccia sintetica, chiamata ora pelliccia ecologica. Nata negli anni sessanta è stata perfezionata tecnicamente nelle ultime collezioni di moda e, sfruttando con essa la sensibilità del pubblico verso i problemi ambientali, si è creato un prodotto molto particolare ed economico.

Peluche - plush
tessuto simile alla felpa e al velour, ma con il pelo molto più lungo. Viene usato per confezioni femminili, cappelli, giocattoli.

Percalle - percale
tessuto in cotone di peso medio usato per lenzuola, in tinta unita o bianco.

Perlé - corded
filato da uncinetto, simile al cordonetto.

Pettinato - combed carded
filo e tessuto di lana sottoposto a pettinatura. La caratteristica è una superficie sempre liscia e lucida.

Pettinatura - combing - carding
operazione che completa la pulitura delle fibre, le seleziona in lunghezza eliminando quelle più corte.

Piazzato
dicesi di disegno, ricamo o motivo stampato collocato in un determinato punto del tessuto o del capo finito e che rimane come unica decorazione, non ripetuta.

Pied de poule
tessuto con il caratteristico disegno a "zampa di gallina" ottenuto ordendo e tessendo quattro fili chiari e quattro fili scuri. Viene usato per gonne, pantaloni e capispalla nei caratteristici colori bianco e nero e bianco e marrone.

Pilling
caratteristica tendenza dei manufatti tessili a formare palline, groppetti e bottoni costituiti dalla peluria che si stacca per l'usura e lo strofinio.

Pince - pleat
piega pinzata, realizzata in vari punti dell'abito: alla vita o al seno, per modellarlo meglio.

Piquet
tessuto di cotone generalmente bianco o chiaro caratterizzato da una superficie a rilievo formata da piccole coste. Viene usato nell'abbigliamento femminile e nell'arredamento.

Pizzo - lace
vedere trina, merletto.

Plaid
ampio scialle da viaggio in lana, di origine scozzese, con una superficie morbida e pelosa, con un disegno a quadri ed una rifinitura a frange. Viene usato come coperta.

Plastron
cravatta da cerimonia larga da annodare in modo particolare. Vedere ascot:
pettorina di rinforzo messa nel davanti del capospalla classico termoinfustato.

Plissé - pleated
tessuto pieghettato con cuciture o con una stiratura "permanente" a macchina che rende le pieghe resistenti all'uso e al lavaggio. Ii tessuto già pieghettato viene usato per gonne e abiti. Famose le gonne in stile soleil che oltre alla "plissettatura permanente" avevano anche un andamento svasato dato dal taglio.

Plumetis
tessuto molto leggero di lana di cotone, di seta o anche di fibre artificiali o sintetiche simile all'organdis, ma più fine e meno apprettato. Viene chiamato anche mussola ricamata.

Pois - polka dot
tessuto con un disegno a pallini o a punti piuttosto grossi, ma sempre rotondi.

Polo - polo - shirt
modello di camicia, blusa o maglia con collo aperto e con abbottonatura che arriva fino a metà petto. Vedere collo.

Poncho - poncho
mantello di origine sudamericana ottenuto da un telo quadrato con un foro al centro per infilarvi la testa. Divenuto di uso comune negli stati uniti alla fine degli anni quaranta è tornato in voga negli anni sessanta, secondo i dettami dello stile folk allora molto seguito dai giovani.

Popeline - poplin
tessuto leggero e fine di lana destinato originariamente solo al papa e prodotto nella città papale di avignone. Attualmente indica un tessuto molto compatto finissimo e sottile caratterizzato dall'ordito più fine della trama. Viene fabbricato con diverrsi filati: seta, seta-cotone, lana, lana-seta e fibre artificiali, ma quello più noto è in cotone mercerizzato. Viene largamente impiegato in camiceria e anche per giacche e spolverini estivi.

Porpora - purple
antichissima sostanza colorante usata per i tessuti già dai fenici ed estratta dalla secrezione delle ghiandole di alcuni molluschi gasteropodi. Presso i romani il colore porpora era il simbolo dell'ordine senatorio ed equestre o degno solo del re come per i bizantini. Oggi è per esempio distinzione dell'autorità cardinalizia.
Attualmente lo stesso colore viene prodotto con coloranti organici sintetici.

Princesse
linea di abiti femminili molto stilizzata ottenuta attraverso pieghe anteriori e posteriori cucite in modo da seguire la figura senza segnare il punto vita. Già in voga a metà ottocento in abiti con una lunga allacciatura sul davanti è stata ripresa negli anni trenta, cinquanta e sessanta e oggi denominata stile a fourreau.

Principe del galles - prince of wales
famosissimo tessuto, da uomo e da donna, cardato e pettinato, dal caratteristico disegno scozzese a quadri piccoli dentro quadri più grossi con aggiunta di numerose varianti che vanno dalla combinazione millerighe con effetto a stella o pied de poule, o grisaglia con disegno damier. I filati impiegati sono di solito bianchi e neri o bianchi e marroni con l'aggiunta di un altro colore come il rosso o il blu per delimitare il disegno dei quadri grandi. Ne risulta un effetto sportivo ed elegante contemporaneamente; fu lanciato dal principe di galles, futuro edoardo viii d'lnghilterra, dal quale ha preso il nome.

Pristis
viscosa trattata e resa opaca in un filo presentato per la prima volta nella collezione primavera-estate '90 da lineapiù e poi diventata un successo nelle realizzazioni in maglia per l'aspetto e la mano cerata.

Pullover - pullover
maglione in lana a manica lunga e con scollo a "v" nel modello più classico. Nella dizione comune viene abbreviato in pull e indica di solito magliette e maglioni per la mezza stagione.

dalla Q alla Z

Quadro - chequered (a quadri)
disegno a quadri su tessuto ottenuto con l'incrocio di filati colorati alternati, in trama e in ordito, a filati di altro colore. Se i quadri sono pieni, a scacchi, si parla di damier, se sono piccoli si chiamano quadrettini, se hanno un disegno elaborato si tratta di principe di galles o tartan, se sono grandi si chiamano finestre.


Rafia - raffia
fibra tessile ricavata dalle foglie di un genere di palma delle regioni tropicali.

Raglan - sleeve
vedere manica.

Raion - rayon
nome convenzionale che indica le fibre artificiali a base di cellulosa. Vedere viscosa.

Ramié - ramie
fibra tessile ricavata dai fusti di alcune piante della famiglia delle urticacee, che crescono in cina e giappone.

Rasatello
tessuto in cotone dalla superificie liscia e lucente solo da un lato, usato in abbigliamento e arredamento. Nella confezione indica anche la fodera per le tasche e le cinture dei pantaloni.

Rasato - satin
dicesi di tessuto pettinato che ha subìto una cimatura a fondo al fine di eliminare qualsiasi peluria.

Raso - satin
cotone makò mercerizzato e viscosa per un filato lucido e setoso.

Raso
armatura per tessitura chiamata anche satino per cui i tessuti che utilizzano tale intreccio si presentano lisci, rasati e con una lucentezza serica questo effetto è dovuto al fatto che i punti di legatura sono ridotti al minimo e quindi non producono effetti di grana caratteristici delle tele, ma, sempre per questo motivo, sono più delicati e sensibili al logorio.

Rat musqué - musk-rat
tipo di pelliccia abbastanza economica ricavata dal topo muschiato un topo roditore che vive in unione sovietica, canada e stati uniti, ed ha un pelo molto morbido e resistente di colore bruno scuro.
Ratinatura - operazione di finitura destinata ai tessuti invernali pesanti per cappotti che dopo essere stati garzati per estrarre una abbondante peluria, vengono strofinati fino ad ottenere piccoli fiocchi e nodi, oppure effetti ondulati nelle diverse direzioni. Un tessuto ratinato famoso è il casentino.

Redingote - frock - coat
attualmente indica una linea di capi femminili aderenti sul petto e alla vita e svasati sul fondo. Nel settecento era un soprabito indossato dagli uomini per cavalcare e nell'ottocento entrava a far parte del guardaroba femminile sempre come soprabito, aderente alla vita, doppio collo risvoltato e abbottonatura sul davanti.

Reggiseno - bra
capo intimo femminile nato all'inizio di questo secolo, ma prodotto su larga scala solo verso la fine degli anni venti. I vari modelli dovevano adeguarsi alla moda corrente che o prevedeva un seno piatto e inesistente come nei primi anni del millenovecento, oppure esigeva un seno prorompente come negli anni cinquanta e quindi i reggiseni erano imbottiti e impuntati per irrigidire la stoffa e mettere in evidenza le rotondità. Come al solito furono gli anni sessanta a proporre una infinita varietà di modelli, tecnicamente più elaborati e comodi in quanto potevano avvalersi di tessuti elastici. Gli anni settanta hanno portato un ulteriore passo in avanti nella produzione di questo indumento, infatti con le fibre termoplastiche si riesce a dare la forma voluta senza l'ausilio di cuciture, raggiungendo così l'assoluto comfort.

Reps
tessuti molto robusti di lana, cotone o seta a coste longitudinali o trasversali conosciuti anche come canneté;.

Revers - cuff(risvolto della manica)
risvolto, di solito riferito al bavero della giacca e del soprabito.

Reversibile - reversible
capo che può essere indossato sia al diritto che al rovescio. Vedere double face.

Ricamo - needle work
disegno ornamentale ottenuto con appropriate cuciture a mano o a macchina per arricchire un indumento o la biancheria. Vedere broderie anglaise.

Ritorto - twisted - thread (filo ritorto)
aggettivo riferito a fili e filati che hanno subito una torsione per unire uno o più fili o uno o più componenti.

Robe manteau

abito femminile che assomiglia come linea ad un soprabito, ma più aderente e realizzato con tessuti più leggeri.

Ruche
guarnizione increspata e arricciata con un volant da applicare alla scollatura, ai polsini o all'orlo.


Sablé
tessuto ottenuto con una armatura particolare che gli conferisce un aspetto granuloso, ma uniforme con effetti contrastanti e puntinati sul fondo che lo rendono brillante: si usa in camiceria e teleria in genere.

Sahariana
giacca usata dalle truppe coloniali realizzata in cotone pesante o lino o in velluto a coste impermeabilizzato. Presenta un taglio ampio, lunghezza ai fianchi, collo a camicia, tasche applicate sul petto e a soffietto sui fianchi, cintura in vita e maniche lunghe con fibie ai polsi. Ii modello è diventato di uso comune e fa parte dell'abbigliamento casual.

Saia - serge
tipo di armatura impiegata nei tessuti di lana. E caratterizzata da andamento diagonale, da un diritto e da un rovescio. Dall'armatura saia derivano infiniti disegni e intrecci fra cui tutti i classici dell'abito maschile.

Sakella ridis
la migliore qualità di cotone egiziano.

Salopette
originariamente tuta da lavoro con pantalone ampio, pettorina sul davanti e bretelle, diventata oggi un capo di abbigliamento casual realizzato principalmente in denim.

Sangallo
tessuto a pizzo di cotone, lino, raion, usato per abiti da sera, camicette e guarnizioni. Ii nome deriva dalla città svizzera di sangallo.

Sanitized
trattamento di sterilizzazione cui vengono sottoposti alcuni capi o tessuti destinati alla produzione di lenzuola per ospedali, biancheria
intima, abbigliamento per neonati.

Sari - sari
costume nazionale indiano costituito da un ampio telo di cotone stampato a disegni molto vivaci.

Sarong - sarong
indumento di origine malese costituito da un lungo telo di stoffa, cinque o sei metri, da annodare in vita o al petto dopo aver avvolto il corpo. Lanciato come capo da spiaggia negli anni quaranta, ha ispirato numerosi modelli estivi drappeggiati dei primi anni ottanta.

Satinato - sanited
tessuto che ha subito la calandratura e che risulta perciò lucido.

Satino
tipo di armatura: vedere raso. Indica anche tessuti ad armatura raso, calandrati e particolarmente lucenti.

Saxony
termine che indica tutte le lane merinos più fini e anche alcuni tessuti classici cardati realizzati con lane molto fini dalla mano morbida e dolce.

Sbieco - bias
per la realizzazione di alcuni modelli di abiti che necessitano di una caduta facilmente drappeggiabile è necessario tagliare la stoffa in diagonale e non seguendo il diritto filo.

Scialle - shawl
tessuto, maglia o pizzo di forma rettangolare, triangolare o arrotondata da appoggiare morbidamente sulle spalle e annodare sul davanti. Di ispirazione orientale lo scialle è stato in voga per tutto l'ottocento. Nel nostro secolo è stato a lungo un classico nelle versioni eleganti per la sera, mentre ha avuto degli alti e bassi come indumento da giorno. Negli anni sessanta veniva proposto dalla moda folk , negli anni settanta nella versione quadrata e ripiegata a triangolo in lana sottile e sul finire degli anni ottanta in maglia di lana o tessuto con lavorazione a pizzo come accessorio per l'inverno.

Sciarpa - scarf
lungo pezzo di tessuto o di maglia da avvolgere attorno al collo, per ripararsi dal freddo, realizzato in lana, in seta o in altri tessuti leggeri.

Scollatura - scollo - neckline
taglio per l'apertura del collo nell'abito o nella maglia fatto per far passare la testa. Può aver diverse forme più o meno larghe dettate oltre che dalla comodità anche da esigenze stilistiche. La scollatura rotonda o quadrata o a forma di cuore prevede un taglio semplice e lineare; la scollatura a barchetta viene usata soprattutto in maglieria e va quasi da una spalla all'altra ed ha la stessa profondità sia sul davanti che sul dietro; a v ha un'apertura triangolare sul davanti più o meno profonda; all'americana invece lascia scoperte le spalle e la schiena avvalendosi di un'allacciatura dietro il collo per i due pannelli anteriori dell'abito che coprono il seno.

Scozia - scotland
vedere filo di scozia

scozzese - scottish
tipico tessuto pettinato o cardato di peso medio, a quadri con colori vivaci, di origine scozzese e oggi fabbricato ovunque. Ii disegno distingue gli abiti dei vari clan scozzesi, alcuni dei quali, come il balmoral, sono irriproducibili, perchè esclusivi della casa reale inglese. Vedere tartan.

Seersucker -
tessuto leggero in cotone, seta o raion realizzato da un misto, in ordito, di fili tesi e di fili più allentati in modo da formare rigature e arricciamenti che caratterizzano questa stoffa adatta per realizzazioni estive.

Seta - silk
fibra tessile prodotta dal baco da seta, bombyx mori, mediante emissione, attraverso un orifizio della testa, di una sostanza secreta nel suo stomaco. Può essere greggia o tratta, costituita dai filamenti continui che si ottengono dipanando i bozzoli; chappe o fioretto, costituita dai cascami provenienti dai bozzoli avariati e da altri scarti; bourette, costituita dalla peluria proveniente dai cascami della lavorazione; cruda, se non sottoposta a sgommatura; addolcita o semicotta se sottoposta a leggero lavaggio in acqua calda; cotta se sottoposta a un trattamento più energico in acqua bollente; caricata, se sottoposta a trattamento con sali per renderla più pesante.
I paesi maggiori produttori di seta sono cina e giappone, mentre l'ltalia da discreto produttore di materia prima, è diventata leader nella fabbricazione di tessuti in seta di qualità e gusto elevatissimo.

Shantung
tessuto di seta tussah, proveniente dalla regione cinese di chang-toung, a superficie ruvida con nodi e grumi. Quello originale, pregiatissimo, era realizzato con bave doppie emesse contemporaneamente da due bachi e caratterizzato dalla notevole irregolarità dovuta alla presenza di fiammatura e bottoni. Attualmente il termine viene esteso a tutti i tessuti, in seta e non, che riproducono l'aspetto irregolare dello shantung.

Shetland
lane molto pregiate fornite da una razza di pecore allevate nelle omonime isole della gran bretagna. Ii prodotto ricavato ha una mano soffice, un aspetto leggermente peloso e particolarmente lucente e se ne trae un tessuto o una maglieria cardata con una superficie ruvida e caratterizzata dai lunghi peli resistenti e che rimangono del colore naturale perchè non assorbono la tintura.

Shirwais
vedere chemisier.

Short - short
letteralmente significa corto e indica i pantaloncini corti da uomo e da donna.

Skinny rib
maglia a coste molto aderente alla figura, molto in voga negli anni sessanta.

Silhouette
linea dell'abito espressa graficamente con il suo contorno globale.

Sintetiche - synthetic
fibre tessili ottenute attraverso procedimenti di sintesi chimica sulla base di varie materie tra cui principalmente i sottoprodotti della distillazione del carbone e del petrolio. Si producono sotto forma di filamenti o di fiocco e vengono classificate in: poliammidiche (lilion, nailon, perlon), poliestere (movil, meraklon, politene, ecc.), poliacriliche (acrilon, orlon, leacril, permalon, ecc.).

Smoking - smoking

completo maschile da sera costituito da giacca nera (anche blu o bianca nei paesi caldi) con risvolti in raso e abbottonatura a un petto; pantaloni in tinta con piccola striscia di raso che corre lungo l'esterno del gambale completato da camicia bianca con collo ad alette, papillon e mocassini in vernice.

Smoking jacket
vestaglia da camera maschile derivata da una giacca da casa dell'ottocento realizzata in seta, velluto o broccato e decorata con passamaneria e bottoni importanti.

Soprabito - overcoat
cappotto leggero per la mezza stagione.

Sopraggitto - overcasting
cucitura usata per unire due teli dalla parte della cimossa nel modo più invisibile possibile.

Spacco - vent
parte di giacca, gonna, soprabito, solitamente verso l'orlo in basso, non cucita per dare larghezza al capo.

Spallina - shoulder - strap
striscia di tessuto o di materiale elastico che serve per sorreggere abiti, sottovesti, reggiseni, ecc. Striscia di tessuto collocata sulle spalle di giacche o cappotti militari per trattenere l'equipaggiamento, adottata poi dalla moda con una funzione puramente decorativa.
Spallina imbottita. Cuscinetto imbottito da cucire sotto la spalla di diversi capi per conferire più volume e importanza alla struttura.

Spalmato - sheared
tessuto, o maglia, o filato a cui è stata applicata su un lato una materia plastica sintetica tale da dargli un aspetto che imiti la pelle o altro materiale.

Sparato - shirt - front
davanti della camicia da sera da uomo irrigidito tramite forte apprettatura.

Spencer
giacca lunga fino alla vita mono o doppio petto indossata dagli uomini nel diciottesimo secolo. All'inizio del secolo scorso entrò a far parte del guardaroba femminile come giacchino che arrivava appena sotto il petto, da portare per il passeggio oppure, da sera, sopra il vestito. Ai nostri giorni lo spencer è un capo principalmente da donna, ma è stato riscoperto anche in alcune occasioni per l'abbigliamento maschile nelle collezioni di pochi anni fa.

Spinato - spinapesce - herring - bone - twilled
disegno base dei tessuti cardati o pettinati, fabbricati su armatura saia invertendo ad intervalli la direzione delle diagonali in modo da imitare le lische dei pesci o le spighe del grano. Gli spinati sono molto impiegati sia in laneria che in drapperia per soprabiti e cappotti. Vedere chevron.

Sportwear - sportwear
indica l'abbigliamento da giorno e i capi indossati separatamente, cioè senza formare un completo.

Spugna - sponge - cloth
tessuto di cotone caratterizzato da una superficie a riccioli che lo rende spugnoso e adatto ad asciugamani e accappatoi.

Stamigna - bunting - tamine
vedere etamine.

Stampa - printing
operazione praticata su tessuti, filati e maglieria per imprimere disegni e colori. Si realizza con un procedimento di stampa simile a quello usato su carta, con l'uso di cliché e di colori particolari adatti ai tessuti e poi fissati per renderli indelebili al lavaggio e all'usura.

Stampato - printed
tessuto i cui disegni non sono stati realizzati con la tessitura, ma con il procedimento della stampa.

Star - star
mohair superkid arricchito da effetti lucidi in tinta tono su tono grazie all'inserimento di una piccola percentuale di viscosa.

Stola - stole
larga striscia in pelliccia da portare sulle spalle incrociandola sul petto e da indossare su abiti da sera.

Stone washed - stone washed
trattamento che si effettua sul tessuto di cotone, in pezza o in capo finito, per fagli assumere un aspetto usato e vissuto. Tale trattamento ad esempio si esegue sul denim, il tessuto dei jeans, con un energico lavaggio in acqua e con sfregamento di pietra pomice che graffia la superficie.

Strascico - train
prolungamento dell'abito sul dietro molto popolare nell'ottocento per gli abiti da sera, ora completamente in disuso tranne che in alcuni capi da sposa molto sontuosi.

Strass - strass
pietre false o perline cucite sull'abito al fine di realizzare un disegno decorativo.

Stretch - stretch
moda degli anni ottanta che consiste in abiti, gonne, pantaloni, giacche, realizzati in tessuti elasticizzati e quindi dalla linea molto aderente al corpo.

Sweater - sweater
termine inglese che indica un pullover dalla foggia piuttosto ampia, in lana pesante.


Taffetà - taffeta
tessuto di peso medio, su armatura tela, a struttura molto serrata, quindi quasi rigida, solitamente in seta. Veniva usato per fare sottovesti, mentre oggi indica anche un tessuto in fibre sintetiche adatto per foderami.

Tailleur
completo da donna composto da gonna e giacca o da pantaloni e giacca. Capo nato nell'ottocento in inghilterra e diffusosi poi in francia ed infine in italia; veniva chiamato "abito all'inglese" o "alla mascolina" e aveva un taglio ripreso dalle strutture maschili della giacca mentre la gonna scendeva larga e svasata verso l'orlo. Ii nome tailleur nasce in seguito quando la linea diventa sempre più maschile, tanto che doveva essere confezionato dal sarto per uomo, appunto "il tailleur". L'abbigliamento era completato da accessori in tono: camicia, gilè, cravatta e cappello. Ai giorni nostri è un modo di vestire attualissimo e con tutte le variazioni di foggia subite nel tempo si sono aggiunti, al posto della gonna, anche i pantaloni che rappresentano ancora di più la tendenza verso una moda unisex lanciata con prepotenza negli anni sessanta.

Tarlantana - tarlatan

tessuto di cotone molto leggero che si differenzia dal velo e dalla mussola per la forte apprettatura a cui è sottoposto. È in colori vivaci, specialmente verde, giallo, rosa.

Tartan
caratteristico disegno e quindi tessuto delle stoffe scozzesi, distintivo delle singole casate attorno alle quali si raggruppa in "clan" la popolazione. Se ne conoscono numerose varianti fra le quali: drese stewart, con quadri rosso, verde e blu su fondo bianco; mc donald con quadri a fasce verdi e blu; buchanan con piccoli quadri multicolori; royal stewart fondo rosso vivo con incrocio di fasce verdi e blu; menzies scacchi a fasce bianche e nere. È usato in laneria e per la realizzazione dei tipici gonnellini scozzesi chiamati kilt.

Tasca - pocket
parte dell'abito destinata a contenitore per piccoli oggetti costituita da un pezzo di stoffa cucito a sacchetto secondo le diverse fogge dettate dalla moda e dallo stile d'insieme del capo. Può essere applicata, tagliata, a soffietto, con alette, ecc.

Taschino - small pocket
tasca di piccole dimensioni, generalmente posta sulla parte alta della giacca come contenitore per il fazzoletto.

Tela - cloth
armatura fondamentale, la più semplice perchè ogni filo di ordito si intreccia con ogni filo di trama ad ogni incrociarsi. È quindi anche molto robusta e resistente; il diritto è uguale al rovescio e la superficie un po' opaca. Le tele possono essere piene e compatte, ma anche aperte, rade, a seconda del risultato che si vuole ottenere. Viene fabbricata con qualsiasi fibra, ma l'impiego più diffuso è nella biancheria in lino o cotone e nei tessuti leggeri estivi.

Termoadesivo
tessuto di rinforzo, in cotone o fibre artificiali che presenta da un lato una resina distribuita uniformemente e che, fondendo per effetto del calore del ferro da stiro o di una pressa, viene applicato sui tessuti per rinforzarli o conferirgli corpo.

Tessitura - weaving weave
intreccio di due serie di fili, una forma l'ordito, i'altra la trama secondo il disegno di armatura prestabilito.

Tight
abito maschile da cerimonia costituito da giacca nera o grigio scuro monopetto, con la parte posteriore a code arrotondate e falde davanti sfuggenti all'indietro. I pantaloni sono in tessuto grigio gessato o spinato, a pince e piega davanti, sostenuti da bretelle coperte da un gilè grigio perla. L'abbigliamento è completato da camicia bianca con colletto ad alette e polsini doppi trattenuti da gemelli, cravatta di tipo plastron e cappello a cilindro.
[mezzo] tight: completo da cerimonia di più recente istituzione e meno impegnativo: prevede una normale giacca monopetto nera su pantaloni grigi gessati o spinati.

Top
corto bustino in materiale morbido, generalmente maglia, con o senza spalline, usato come completamento per gonne da sera o come sottogiacca nell'abbigliamento estivo.

Topless
costume da bagno costituito solo dalle mutandine. Fu lanciato nel 1964 dallo stilista tedesco rudy gernreich.

Tops
nastro di fibre ottenuto dopo la cardatura e destinato ai filati pettinati.

Trama - weft - woof - filling
l'insieme dei fili che corrono perpendicolarmente a quelli dell'ordito e formano l'altezza della stoffa. Sono di solito meno ritorti e meno forti di quelli dell'ordito.

Tramezzo
vedere entre-deux.

Trench
cappotto di origine militare (abito da trincea) nato nell'ottocento, con spalline e doppio carrè sulle spalle. Nell'abbigliamento attuale viene realizzato generalmente come impermeabile in modelli sia femminili che maschili.

Tricot
termine francese che significa maglieria.

Trina - lace
tessuto a ricamo trasparente usato per rifinire biancheria o altri indumenti.

T. Shirt - t.shirt
maglietta di cotone molto semplice dal caratteristico taglio a t, indossata in origine dai soldati della prima guerra mondiale. Diventata uno dei capi basilari dell'abbigliamento disinvolto può essere portata all'esterno in modelli più elaborati con disegni, stampe e ricami, oppure anche come capo interno sotto camicie o pullover.

Tubolare - tubular
tipo di lavorazione a maglia ottenuto con l'impiego di macchine circolari a diametro differenziato che producono tessuti tubolari di varie larghezze, corrispondenti ciascuno ad una taglia definita. La confezione dell'indumento avviene poi senza tagliare ai fianchi il tessuto, modellandolo solo nell'attaccatura delle maniche e all'altezza dello scollo.

Tulle - tulle
nome derivato dalla città francese di tulle. Si tratta di una rete molto fine, leggerissima solitamente apprettata, caratterizzata da fori esagonali. Può essere di seta, di cotone, o di fibre artificiali e sintetiche. È usata per velette, guarnizioni, abiti da sposa.

Tunica - tunic
indumento degli antichi; oggi abito corto dritto o lungo trattenuto o meno da una cintura alla vita.

Tussah - tussah
tessuto di seta selvatica, ricavata cioè da bachi non di allevamento.

Tuta - overalls
pantalone e blusa in un solo pezzo nato come abito da lavoro e realizzato in cotone pesante o denim. Ii taglio piuttosto comodo e abbondante e la lunga chiusura a cerniera che va dall'inguine al collo facilita i movimenti e la possibilità di indossarlo anche sopra altri indumenti. La moda ha fatto suo il modello proponendo dagli anni sessanta ai giorni nostri una grande quantità di tute in tutti i materiali possibili e decorandole con tasche, cinture e applicazioni.

Tuta sportiva:
prende il nome di tuta sportiva un completo formato da pantaloni e casacca usato dagli atleti per le pratiche sportive e oggi diventato un capo di moda casual.

Tuxedo - smoking jacket
giacca maschile da sera che prende il nome dal tuxedo club, un club privato sul lago tuxedo nel new jersey. Vedere smoking.

Twinset - twinset
completo formato da due pezzi generalmente di maglia: cardigan e maglia a girocollo con maniche lunghe o corte.

Tweed - tweed
nome di un fiume della scozia meridionale nelle cui vallate, ricche di grandi allevamenti di pecore, venivano filati e tessuti a mano le prime stoffe di lana cardata dal caratteristico aspetto ruvido, grossolano a puntini multicolori. Tessuto usato per capispalla da uomo e da donna fin dalla fine dell'ottocento, viene oggi fabbricato a macchina nei diversi tipi, una volta tessuti a mano. Vedere harris e donegal.

Ulster - ulster
tessuto molto pesante di lana proveniente dall'omonima regione irlandese.
Cappotto a doppio petto, con martingala e abbottonatura molto alta, sia da uomo che da donna, in voga alla fine deli'ottocento.

Unisex - unisex
moda concepita negli anni sessanta per essere adottata sia dagli uomini che dalle donne. I capi di questo guardaroba erano però quelli maschili che venivano proposti e accettati dal mondo femminile: pantaloni, giacche, gilè, giubbotti, ecc. Poco successo ha avuto infatti una gonna da uomo proposta a metà anni ottanta, quando ormai la moda unisex era, con le dovute modifiche per l'uno e l'altro sesso, universalmente accettata.

Unito
tessuto o filato a un solo colore.

Valenciennes
pizzo o merletto, molto leggero, in cotone, caratterizzato da uno sfondo reticolato a piccoli rombi. Viene prodotto nella città omonima francese, oppure in belgio.

Vanisé
tecnica di lavorazione a maglia mediante la quale sono immagliati due fili, in modo che uno copra uniformemente l'altro e quindi un lato del tessuto presenterà il primo filo, mentre l'altro lato presenterà il secondo. Si possono così ottenere tessuti con le facce di colori diversi oppure di fibra diversa: lana da una parte e cotone dall'altra.

Velluti - velvet
in genere tutti i tessuti doppi che presentano una superficie di fitto pelo perpendicolare alla stoffa, lisci, compatti e brillanti, vengono identificati come velluti. Però sono da considerarsi falsi velluti quelli ad armatura semplice, il cui pelo vellutato deriva da operazioni di follatura, garzatura, cimatura, spazzolatura come ad esempio il beaver, il velour e le varietà di fustagno. I veri velluti sono tessuti composti da un tessuto di fondo e da fili supplementari di ordito che poi vengono tagliati, formando il corto pelo. Un altro modo per ottenere i velluti è quello detto "a pezza doppia" con un ordito comune ad entrambe, poi tagliato a metà. Velluto a coste: è un'altra variante del tessuto e può essere ottenuta sia per effetto di tessitura, sia per procedimento di spazzolatura, ceratura, calandratura. Si presenta con coste in rilievo ed è molto più resistente del velluto liscio.

Velo - voile
tessuto leggerissimo, trasparente, fabbricato con fibre naturali, artificiali o sintetiche.

Velour
tessuto generalmente cardato, pesante, soffice e morbido, a superficie garzata e cimata, con effetto di velluto a pelo fitto e corto. Viene usato per cappotti.

Velvet
velluto realizzato in maglia con un filato simile alla ciniglia, ma più compatto e con mano morbidissima.

Vicugna - vigogna - vicuna
fibra tessile pregiatissima ricavata dal pelo di vicugna, o vigogna, camelide del perù, messico e cile. Ii tessuto omonimo fabbricato con tali fibre è solitamente cardato, leggermente follato e peloso, morbidissimo, caldo e leggerissimo.

Vigogna - vicuna
termine derivante dall'animale omonimo, ma con il quale, nel caso specifico, non ha niente a che fare.
Di fatto indica un tessuto cardato, di peso medio prevalentemente in tinta unita grigia, fortemente follato, fabbricato di solito con lana rigenerata o con scarti di lavorazione.

Vigoreux
filato ottenuto da tops sottoposti alla "stampa vigoreux" (dal nome dal suo inventore). Con questo metodo il nastro di fibre viene tinto a tratti, per cui il filato che si ottiene presenta un effetto melange molto regolare.

Viscosa - viscose
sostanza ricavata dalla cellulosa e sottoposta a trattamento fisico-chimico con solfuro di carbonio e soda caustica, dalla quale si ricava la fibra artificiale detta raion-viscosa. Viene commercializzata sotto forma di filo continuo o di fiocco, ha buona tenacità, stabilità termica e idrofilia. Viene impiegata da sola o in mischia con altre fibre naturali o sintetiche.

Visone - mink

piccolo animale semiacquatico che vive, in origine, nelle zone boscose del nord america e dal quale si ricava una pregiatissima pelliccia lucente, folta e molto resistente. Attualmente viene allevato in europa, in asia e in america e la pelliccia del visone da allevamento si presenta più chiara rispetto a quella del visone selvaggio che è invece bruno scuro. Viene usata per realizzare capi molto raffinati ed è ormai un classico intramontabile della pellicceria.

Viyella
nome commerciale di un tessuto di lana e cotone usato nel secolo scorso per realizzare camicie da notte e l'intimo da uomo. Durante gli anni sessanta e settanta il tessuto venne usato per realizzare camicie da giorno con classici disegni a righe o quadri.

Volant
decorazione di stoffa arricciata e increspata e applicata ai bordi degli abiti. Vedere falpalà.

Volpe - fox
pelliccia ricavata dall'omonimo animale originario dei paesi freddi e specialmente del canada e della scandinavia. Oggi le volpi da pelliccia provengono tutte da allevamenti e quindi vengono selezionate nei colori più caratteristici che vanno dal beige, al marrone, al rosso, all'argento, al bianco. La pelliccia si presenta molto lunga e vaporosa e con un sottopelo molto morbido e folto; è sempre stata molto usata nella moda sia per realizzare ampi colli da appoggiare sulle spalle o per cappotti e giacche tre quarti.

Wallabee - wallabee
scarpe di vari colori a punta squadrata e con la suola in para.

Wash and wear - wash and wear
dicitura inglese che significa "lava e indossa", divenuta di uso universale. Indica i tessuti di fibre sintetiche, oppure trattate con appretti speciali che, dopo il normale lavaggio, asciugano rapidamente e non necessitano di stiratura.

Waterproof - waterproof
indica i tessuti impermeabili, letteralmente "a prova d'acqua".

Whipcord - whipcord
variante del gabardine, ma ancora più scattante, in cui le diagonali sono intrecciate quasi in forma di coda di frusta. È in lana pettinata e viene usato specialmente per le uniformi.

Yuba - yuba
filato in lana e cotone ingabbiato in una leggera rete trasparente per un effetto a due colori con tocchi di lucido opaco.


Zephir - zephir
tessuto di cotone mercerizzato, fine e leggero, in armatura tela, fabbricato con filati ritorti a due capi. Trova impiego in camiceria.

Zibellino - sable
pelliccia molto usata nel secolo scorso e all'inizio del novecento, prima che l'animale omonimo, originario della russia e del canada, rischiasse l'estinzione. L'aspetto del pelo è molto lucente con parti brune, corrispondenti al dorso dell'animale, e parti castano chiaro, corrispondenti al collo e ai fianchi.

Zig-zag - zig zag
tipo di cucitura a punto annodato i cui punti sono disposti in diagonale anzichè in linea retta. Si usa per le orlature che acquistano così una certa elasticità e, se visibile sul diritto del capo, può avere anche un effetto ornamentale.

Glossary of ART:

dalla A alla A

ACCADEMISMO

Sinonimo di "scolasticismo", si riferisce alle opere d'arte realizzate senza libera iniziativa, segendo le impostazioni accademiche.



ACQUA

Principale elemento utilizzato come diluente per preparazioni pittoriche.



ACQUAFORTE

Tecnica incisoria su lastra di metallo mediante l'utilizzo di acido nitrico. La lastra di metallo (generalmente rame), viene ricoperta da vernice grassa ed incisa dall'artista attraverso una punta di acciaio. La lastra viene poi immersa nell'acido e successivamente si passa all'inchiostratura ed alla stampa.



ACQUATINTA

Come l'acquaforte, acquatinta è una tecnica di incisione su lastre di metallo mediante l'utilizzo di acidi. La lastra prima di essere incisa dall'artista viene cosparsa di una polvere granulare che funge da protezione e successivamente viene incisa ed immersa nell'acido nitrico. L'utilizzo della polvere granulare conferisce all'opera maggiore risalto dell' effetto chiaro-scuro.



ACQUERELLO

L'acquerello è una tecnica di pittura basata sull'utilizzo di colore minerale o vegetale trattato con gomma arabica e glicerina. Il colore viene diluito con acqua e steso con pennelli su carta o stoffa, che possono essere trattate con ammoniaca o fiele di bue. La tecnica dell'acquerello consente di realizzare trasparenze e sfumature.



ACROMATISMO

L'acromatismo è l'assenza di colore.
Nelle applicazioni pittoriche, l'acromatismo è ottenuto mescolando un colore primario e il suo colore complementare, o alcuni colori primari insieme.



ACTION PAINTING

L'Action Painting (pittura d'azione, in francese "Tachisme") è una corrente di arte contemporanea che vede l'utilizzo di strumenti pittorici più svariati per la realizzazione di opere d'arte.
Per questo tipo di pittura vengono utilizzati sia i tradizionali strumenti ortodossi sia le innovazioni più volgari. Ne sono esempi lo spruzzare, sgocciolare e il gettare materia sul dipinto.
Questa pittura viene realizzata attraverso l'impiego di spazzole e cazzuole.
L'introduzione di questa nuova visione permise così all'artista di "sentirsi più vicino, quasi parte integrante della pittura".
Il primo artista a sperimentare l'action painting fu Jackson Pollock nel 1947.



AEROGRAFO

L'aerografo è uno strumento di precisione ideato dall'inglese Charles Burdick nel 1893.
Viene utilizzato per produrre linee sottilissime, campiture di colore uniforme, toni sfumati e invadenze di sfumature in colore uniforme.
L'aerogrago è costituito da una penna che spruzza il colore mediante un flusso di aria compressa. Il colore può essere di vario tipo (acquerello, inchiostro, olio, anche tempera, purché ben diluita) e viene inserito in un apposito serbatoio attraverso un'apertura laterale.
Il flusso d'aria è fornito da un compressore, collegato alla penna da un tubo flessibile; l'aria compressa nebulizza il colore che esce dall'altra estremità della penna, regolato da opportuni meccanismi a valvola. L'aerografo è uno stumento particolarmente utilizzato dai disegnatori, anche per ritocchi di fotografie o di disegni eseguiti con altre tecniche.



AEROPITTURA

L'aeropittura è il genere pittorico che esprime le sensazioni dinamiche del volo.
Questa corrente si rispecchia nel secondo Futurismo italiano e trova spiegazione nel manifesto del 1929.
Il concetto legato alla rappresentazione della dinamica del volo interessa molti settori artistici; oltre alla pittura, la dinamicità inflenza la poesia (con Marinetti, Folgore e Buzzi) e la musica (della quale si ricorda il primo progetto di "aeromusica" ad opera di Balilla Pratella: L'aviatore Dro).
Le prime sperienze di Aeropittura risalgono al 1918, quando il futurista inglese Nevinson realizza di primi quadri di guerra sul volo.
In Italia l'aeropittura si diffonde grazie a Fedele Azari (in arte Dinamo)che presentò alla Biennale di Venezia del 1926 il primo dipinto italiano sul volo.



AFFRESCO

L'affresco è una tecnica di pittura murale nella quale il colore viene steso su uno strato di intonaco fresco. Per la pittura ad affresco è necessaria una particolare preparazione della superficie murale: il muro deve essere coperto da uno strato di calce spenta e sabbia impastate con acqua (questo composto è detto arriccio)e successivamente ricoperto da uno strato liscio di calce spenta, sabbia fine e polvere di marmo (detto intonaco o tonachino). Questo strato è destinato ad assorbire il colore mantenendolo inalterato per molto tempo. Sul primo strato di intonaco vengono realizzate le sinopie, ovvero disegni preparatori di completamento alla prima traccia realizzato con carboncino o polvere rossa.



AMERICAN SCENE PAINTINGS

L'American Scene Paintings è una scuola di pittura di origine statunitense, sviluppatasi intorno al 1920.
Il movimento proponeva come traccia principale un ritorno al realismo e a soggetti di vita contemporanea; in particolar modo rappresentava la vita rurale e delle piccole città.
I più principali esponenti del primo periodo sono Hopper e Burchfield.
Successivamente, ovvero dopo 1925, aderirono artisti come Benton, Curry e Wood, chiamati regionalisti per la loro impostazione di stile decisamente romantico.



ANACRONISMO

L'anacronismo è un movimento artistico sviluppatosi in Italia tra la fine degli anni settanta e la metà degli anni ottanta.
L'anacronismo nasce come contrapposizione alle correnti del periodo: esso infatti si oppone al concettuale internazionale, alla pratica delle istallazioni ed a tutte le tecniche multimediali.
L'anacronismo viene inizialmente promosso da Maurizio Calvesi, critico d'arte che presentò alla Biennale di Venezia del 1984 alcuni artisti particolarmente rilevanti per il carattere provocatorio e i chiari segni di rottura verso gli attuali canoni artistici.
Gli anacronisti si richiamano ad un background culturale neo-umanistico tipicamente italiano, riformulano pittoricamente un soggetto e contaminano liberamente iconografie "classiche".
I principali esponenti del movimento sono Carlo Maria Mariani, Franco Piruca, Alberto Abate, Stefano Di Stasio, Ubaldo Bartolini, Paola Gandolfi, Omar Galliani.Anche Salvo e Luigi Ontani possono essere considerati anacronisti, anche se la loro pittura è più orientata verso il gruppo dei Nuovi nuovi.



ANAMORFOSI

L'Anamorfosi è la tecnica di dissimulazione di una figura o di un oggetto deformandolo.
La forma reale originaria potrà essere riconosciuta soltanto osservando l'oggetto o la figura deformati secondo una particolare prospettiva o attraverso uno specchio deformante.
L'Anamorfosi è una curiosa tecnica, in quanto consente all'artista di mascherare immagini agli spettatori meno accorti.
Dopo la scoperta di questa tecnica, molti pittori utilizzarono il procedimento dell'Anamorfosi per mascherare segretamente nei propri quadri scene erotiche o irriverenti.
L'Anamorfosi è molto apprezzata nell'arte rinascimentale.



ANONIMI

Vengono definiti "anonimi" quei pittori, in gran parte vissuti prima del sedicesimo secolo, di cui non si conosce il nome, ma che vengono tutt'ora riconosciuti grazie alle loro opere.
Per identificare questi artisti in genere viene utilizzato il nome della loro opera più nota o il luogo dove questa si trova.
Tra i più noti, Maestro del Preziosissimo Sangue, Maestro di Moulins, Maestro di Clusone oppure l'importantissimo Maestro di Flemalle.



ANTI-FORM

L'Anti-Form è un movimento artistico nato dalle teorie di Robert Morris in contrapposizione alla Minimal Art e all'Arte Povera.
La corrente di anti-form si basa sull'utilizzo delle medesime impostazioni di minimal art ed arte povera, alle quali viene aggiunto l'utilizzo di materiale diverso, più morbido e fluido.
Il concetto che sta alla base di questo movimento è lo spazio.
Lo spazio di realizzazione dell'opera fa parte dell'opera stessa: nascono così l'idea di istallazione.



ARABESCO

L'arabesco è una decorazione complessa che trae origine dall'arte islamica.
La "decorazione" ad arabesco viene applicata a scritte arabe, in quanto la religione islamica non consentiva la rappresentazione di figure umane.



ARALDICA

L'Araldica è una disciplina di orgine antica, basata sullo studio di stemmi, emblemi, distintivi di famiglie, di comunità o di singole persone.
Riconosciuta come disciplina appartenente al campo della grafica, l'araldica rappresenta una delle prime espressioni di sistemi comunicativi complessi, coordinati e codificati.
L'orgine dell'araldica risale al periodo delle crociate: i capi militari, infatti, per distinguere i diversi raggruppamenti, adottarono un simbolo per ogniuno di questi. I simboli venivano quindi dipinti su stendardi, divise armi ed altri oggetti militari.
La codificazione si è formata assai lentamente: forme, colori e disegni hanno assunto nel tempo significati talmente precisi da essere subito compresi.
Nel tempo si sono diffusi simboli più diversi, adottati prima dalle famiglie e dai casati, poi dagli ordini religiosi, dalle corporazioni e da un gran numero di istituzioni e associazioni sia di carattere laico che religioso.
Si è così creata una grande varietà di forme e di figure che ha reso necessaria la fissazione di una complessa serie di regole per consentire la comunicazione immediata del significato contenuto nel simbolo.



ART AND LANGUAGE

"Art and language" è un movimento di origine Londinese del secolo scorso, in particolare nel 1967.
Gli artisti di questo gruppo si dedicavano alla realizzazione di opere d'arte servendosi di materiali e di tecniche sino ad allora poco utilizzate.
La continua ricerca verso nuove varianti di materiale e tecnica li conduce a riflettere sui rapporti fra l'arte e il linguaggio (da qui il nome del movimento "Arte and Language", che significa letteralmente "arte e linguaggio").
Questo movimento si afferma in reazione ad un'arte tipicamente borghese.



ART BRUT

Art Brut è un concetto introdotto dal pittore Jean Dubuffet alla fine della Seconda Guerra mondiale per identificare le opere d'arte create senza intenzione artistica o estetica, ma obbedendo piuttosto a un bisogno, a una pulsione creatrice o espressiva.
Il pittore ideatore di questa corrente collezzionò i disegni di bambini o di malati di mente, i graffiti, e questa collezione oggi fa parte del museo dell' "Art brut" a Losanna, Svizzera.



ART DÉCO

L'art Déco è una manifestazione artistica affermatasi nell'Esposizione delle arti decorative di Parigi del 1925 (viene infatti anche chiamata Stile 1925). Deriva dall'Art nouveau di cui però rifiuta le sinuosità e le formule lineari naturalistiche, prediligendo il geometrismo e l'essenzialità delle forme e delle composizioni. Con Art déco ci si riferisce non solo ai singoli prodotti della arti decorative di quel periodo ma al gusto che si afferma nel primo dopoguerra, soprattutto in Francia e in Austria, per poi spegnersi con la crisi del 1929. Agli inizi dell'Art déco si collocano la Compagnie des arts français Suë et Mare, l'opera di ebanisti come Ruhlman e Rateau, il nuovo indirizzo preso dai laboratori viennesi (Wiener werkstatte) diretti dall'architetto J. Hoffmann.



ART NOUVEAU

Con Art Nouveau ci si riferisce ad un vasto movimento artistico che ha coinvolto molti paesi europei e gli Stati Uniti, tra fine Ottocento e primo Novecento. Viene chiamato in modi differenti: Liberty o stile floreale in Italia, Modern style in Gran Bretagna, modernismo in Spagna, Jugendstil in Germania, Sezessionstil in Austria. Comune è la reazione all'arte accademica e storica, contro la quale si afferma la forza vitale di un'arte che trae la propria ispirazione direttamente dalla natura. Da qui deriva l'estetica naturalistica dell'art nouveau, il linearismo raffinato, la ricerca decorativa da applicare e questo è uno degli aspetti più interessanti in campo architettonico, uno dei più vitali non in modo circoscritto ma tale da coinvolgere in un unico e organico progetto decorativo tutte le parti, senza soluzione di continuità tra l'interno e l'esterno dell'edificio.



ARTE AFRICANA

Con il termine "Arte Africana" si intendono tutte le opere artistiche prodotte nel continente africano, ad eccezione del Maghreb.
Le opere africane maggiormente diffuse sono le sculture in legno raffiguranti uomini ed animali e le tipiche maschere africane. Oggi queste sculture vengono spesso utilizzate come complementi d'arredo.
Grandi artisti come Picasso, Modigliani, Matisse, e in generale gli artisti delle avanguardie, sono stati molto influenzati dall'arte africana, prendendone spunti e suggerimenti.



ARTE ANIMALISTA

Nata nel diciassettesimo secolo in riferimento alla rappresentazione di scene di caccia, l'arte animalista ieri ed oggi indica la scelta di animali come soggetti per la realizzazione di opere d'arte.
Inizialmente gli animali maggiormente utilizzati per le rappresentazioni erano cani da muta e selvaggina, raffigurati anche con tecnica di natura morta.
Nel diciannovesimo secolo vengono introdotti nelle opere i primi animali domestici.
Tra il diciassettesimo e il ventesimo secolo, i principali esponenti dell'arte animalista furono Snyders, Desportes, Oudry, Frémiet, Pompon, Guyot.

ARTE CINETICA

Arte cinetica è il termine utilizzato per definire l'arte in movimento, una corrente artistica sviluppatasi inizialmente negli anni venti e ripresa negli anni cinquanta-sessanta.
Le tipologie di arte cinetica sono due:
- arte cinetica semplice, che trova la sua massima espressione nei mobiles di Alexander Calder;
- arte cinetica complessa, interpretata dalle sculture motorizzate di Jean Tinguely.
Il concetto di cinetica applicata all'arte viene spesso utilizzato per identificare gli effetti luminosi applicati ad opere d'arte per creare nell'osservatore l'illusione di movimento.



ARTE CONCETTUALE

L'arte concettuale è uno dei maggiori movimenti artistici del novecento che trova in Christo uno dei suoi massimi esponenti. I "concetti" possono essere comunicati attraverso diversi mezzi espressivi, come testi, mappe, diagrammi, film, video, fotografie o happening, esposti in gallerie o realizzati per luoghi specifici.
All'interno del database di artisti di Babele Arte potrete trovare molti giovani esponenti di questa corrente artistica. Nell'arte concettuale l'elemento più importante è l'idea che sta dietro l'opera piuttosto che l'abilità tecnica della sua esecuzione. L'arte concettuale divenne un fenomeno internazionale negli anni Sessanta, dando origine a una produzione molto diversificata. I "concetti" possono essere comunicati attraverso diversi mezzi espressivi, come testi, mappe, diagrammi, film, video, fotografie o happening, esposti in gallerie o realizzati per luoghi specifici. In alcuni casi il paesaggio stesso diviene parte integrante dell'opera d'arte, come nel caso della Land Art, o arte ecologica, di Richard Long e delle monumentali sculture di Christo. Le idee espresse attraverso il lavoro concettuale sono state tratte da filosofia, femminismo, psicanalisi, film o attività politiche. La nozione di artista concettuale come creatore di idee piuttosto che di oggetti mina i tradizionali ruoli dell'artista e dell'opera d'arte.



ARTE CUBISTA

Cubismo: una delle principali correnti artistiche del '900, nata dalla differente interpretazione del punto di vista. Il cubismo non ha data di nascita ne di decesso, è semplicemente l'evolversi del pensiero artistico che ha fatto scarurire negli artisti la necessità di guardare "oltre".
Dal creatore Pablo Picasso all'interpretazione attuale del cubismo: un viaggio tra le opere rappresentative del movimento cubista.
Nel museo virtuale, la possibilità di effettuare ricerche di opere ad impronta cubista e ricerche di artisti che al meglio esprimono la corrente. Rivoluzionario metodo pittorico creato da Pablo Picasso e George Braque nella prima decade del ventesimo secolo. Sebbene possa sembrare astratta e geometrica, l'arte cubista in realtà rappresenta oggetti reali svolti sulla tela in modo da mostrare simultaneamente i diversi lati di una forma osservati da più punti di vista. Invece di creare l'illusione di un oggetto nello spazio, obiettivo di tutti i pittori dal Rinascimento in poi, il cubismo sviluppa gli oggetti nei termini bidimensionali della tela. Questa novità diede origine a uno straordinario riassestamento dei rapporti tra forma e spazio che cambiò per sempre il corso dell'arte occidentale.



ARTE DADAISTA

Il nome "dada", usato senza significato preciso, fu dato a un movimento "anti-artistico" internazionale attivo dal 1915 al 1922. Il centro principale di attività fu il Cabaret Voltaire di Zurigo, dove poeti, pittori, scrittori e musicisti con interessi simili si radunavano per partecipare ad attività sperimentali quali poesia astratta, rumore-musica, pittura automatica.
Il dada rappresentò una violenta reazione all'altezzoso tradizionalismo dell'arte costituita: i suoi membri erano pronti a usare ogni mezzo nei limiti della loro immaginazione per stupire la borghesia. Tipico prodotto dada è il ready-made, un prodotto ordinario tolto dall'oggetto originario e messo in mostra come opera d'arte.
Il movimento dada, con il suo culto per l'irrazionalità, preparò il terreno per l'avvento del surrealismo negli anni Venti.



ARTE DECORATIVA

L'arte decorativa è un movimento sviluppatosi tra gli anni 20 e gli anni 30 del novecento.
La sua presenza tocca ogni forma artistica: l'arte decorativa infatti non si riconosce solo nell'arte intesa come pittura e scultura, ma influenza diversi settori, quali l'architettura, la decorazione di interni, la moda e la pubblicità.
Lo stile raffinato dell'arte decorativa si caratterizza per la presenza di linee sobrie e geometriche, utilizzate senza nessun eccesso.
Nonostante le raffinatezza delle forme, i colori utilizzati sono vivaci ed i materiali ispirati da concetti moderni (vengono spesso utilizzati plastica ed acciaio cromato).
Derivata dal liberty, l'arte decorativa è influenzata dal cubismo e dall'arte africana.



ARTE GOTICA

Il gotico è lo stile che predomina per tutto il medioevo, stile architettonico tipico dei molte tra le principali cattedrali europee. L'arte gotica non riguarda solo l'architettura: anche pittura e scultura subiscono le impronte di questo movimento e si caratterizano per le tipiche figure allungate e riccamente decorate e in pittura non esiste il concetto di rappresentazione tridimensionale.
Alla fine del quattordicesimo secolo lo stile varia verso un'impronta più elegante e raffinata, con la nascita dell'interesse per i soggetti naturalistici. Piante ed animali rappresentati dettagliatamente sono i principali soggetti del tardo gotico, il movimento che si diffonde su scala internazionale e prende appunto il nome "gotico internazionale".



ARTE IMPEGNATA

Nata dalla traduzione del vocabolo francese "art engagè", l'arte impegnata rappresenta l'arte francese nella prima metà dell'ottocento.
Tra il 1820 e il 1850 in Francia l'arte si proponeva un fine specifico: quello di mettere in luce la storia contemporanea sociale e politica, la rappresentazione "impegnata" dell'attualità.
Possono essere catalogati esempi di Arte Impegnata:
- le raffigurazioni di avvenimenti contemporanei, come nella "Zattera della Medusa" di Géricault;
- le allegorie politiche come nelle opere di David, la satira sociale, come nella produzione grafica di Daumier.



ARTE INFORMALE

Il termine informale fu coniato in Francia negli anni Cinquanta per indicare la tendenza verso un nuovo modo di creare immagini senza il ricorso alle forme riconoscibili precedentemente usate (v. "Cubismo" ed "Espressionismo"). L'obiettivo era l'abbandono di forme geometriche e figurative per scoprire un nuovo linguaggio artistico. L'arte informale ha sviluppato segni e metodi all'insegna dell'improvvisazione. Gli artisti riconducibili a questa tendenza hanno dato origine a opere estremamente diversificate, ma spesso caratterizzate da libere pennellate e densi strati di colore. Come il contemporaneo espressionismo astratto negli Stati Uniti, l'arte informale è una categoria molto ampia che include pittori sia figurativi sia non figurativi. Con epicentro a Parigi, interessò anche altr



ARTE NAIF

L'arte NAIF identifica i dipinti e le sculture realizzati da artisti autodidatti, spesso dilettanti.
Queste opere non fanno riferimento a teorie artistiche o correnti del periodo, ma si affidano semplicemente alla creatività dell'artista che le realizza.
Le rappresentazioni del mondo hanno un carattere ingenuo e quasi infantile. Uno dei più celebri pittori naïf è Rousseau il Doganiere (molto apprezzato da Picasso), le cui opere sono oggi presenti nei più importanti musei e nelle collezioni.



ARTE NON-OGGETTIVA

L'arte non-oggettiva è una corrente artistica che tende a rappresentare la realtà attraverso la visione dell'artista.
La realtà infatti non viene dipinta come essa si presenta, ma secondo l'interpretazione personale dell'autore.
Nell'arte non-ogettiva non esistono schemi, l'artista rielavora liberamente la realtà.
In pittura i primi quadri non-oggettivi furono eseguiti dal gruppo dei Blaue Reiter, verso il 1910.
Dagli inizi del 1900 la pittura non-oggettiva conobbe grandissima fortuna in tutto il mondo; fu adottata principalmente dai suprematisti, dai puristi e soprattutto dai surrealisti.



ARTE NUCLEARE

L'arte nucleare è un concetto che nasce nel secondo dopoguerra. Gli artisti promotori di questa corrente seguono gli ideali imposti da surrealismo e dadaismo, interprestando in modo alternativo le convenzioni estetiche, i luoghi comuni e la retorica imposti dal periodo.
Il rifiuto ogni dogmatismo spinge numerosi artisti, quali Baj, Dangelo, Bertini, Colomba, Mariani, Preda e Tullier a rimettere in discussione elementi fondamentali come forma, colore, materia e stile, arricchendo il tutto con invenzione e creazione.
Nelle loro menti inizia a farsi strada l'idea dell'esistenza di universi subumani e subatomici, costituiti da microbi, feti ed embrioni, da radiazioni e onde magnetiche e da funghi atomici...
Gli autori iniziano a rappresentare soggetti non visibili, entità astratte dettate dal caso, marcando la sottile linea tra reale e surreale.
Le principali tecniche utilizzate per le rappresentazioni di arte nucleare furono tachismo, frottage, action painting e collage.
Va ricordata la loro partecipazione al Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista la collaborazione alla rivista Phases e la scoperta del raffinato grafismo giapponese.
L'arte nucleare si diffuse grazie alla rivista "Il gesto", pubblicata tra il 1955 e il 1959.



ARTE POPOLARE

Vengono definite opere di arte popolare tutte le realizzazioni fatte da artisti non professionisti.
Il concetto di arte popolare può assumere due significati diversi:

- 1 - Arte popolare intesa come arte realizzata dal popolo, dalla gente comune. Indica infatti non solo le rappresentazioni pittoriche, ma tutte le opere artigianali e le tradizioni;

- 2 - Arte popolare intesa come "arte conosciuta dal popolo".

ARTE POVERA

L'arte povera (o arte processuale) è un movimento sorto negli anni sessanta. L'intento di questa corrente è la valorizzazione dell'arte nella sua semplicità, lasciando in secondo piano l'oggetto o il processo creativo.
Esplode in tutto il mondo il fenomeno di un'arte realizzata attraverso l'uso di materiali primari, fortemente incentrata sull'esperienza personale dell'artista ma tendente anche a coinvolgere emotivamente e concettualmente lo spettatore.
In Italia la declinazione di questo particolare momento ha trovato la sua espressione più complessa negli artisti riuniti sotto la comune definizione di "Arte Povera": Giulio Paolini, Gilberto Zorio, Alighiero Boetti, Claudio Parmiggiani, Pierpaolo Calzolari, Gino De Dominicis rappresentano al meglio questa stagione, e in particolare il suo versante più esplicitamente concettuale : a parte il caso di Zorio (creatore di "macchine" energetiche dal forte impatto visivo e sensoriale), infatti, la ricerca di Calzolari, Boetti, Paolini, Parmiggiani e De Dominicis si è sempre indirizzata verso una sofisticata riflessione intorno ai meccanismi del vedere, senza mai rinunciare all'elaborazione di un'immagine di grande suggestione emotiva.
Tra i grandi pilastri dell'arte povera Piero Manzoni, l'artista milanese scomparso giovanissimo, che attraverso le sue provocazioni intellettuali e i suoi azzeramenti cromatici ha contribuito in maniera decisiva a rinnovare il panorama della ricerca artistica italiana nei primi anni Sessanta.



ARTE SPAZIALE

L'Arte Spaziale è un movimento artistico nato in Argentina nel 1946 ad opera di Lucio Fontana.
L'origine di questo movimento coincide con la pubblicazione del "Manifesto Blanco", ad opera di Lucio Fontana.
La nascita effettiva del movimento avverrà qualche anno più tardi a Milano, dove nel frattempo Fontana si era trasferito.

Concetti dell'Arte Spaziale
Gli spazialisti rifiutano i principi estetici del realismo: essi infatti propongono una visione cosmica della realtà e rappresentano un'arte astratta che si propone di usare gli spazi come materia plastica.



ARTE UFFICIALE

La definizione di arte ufficiale nasce da Napoleone III.
L'imperatore commissionò ad alcuni artisti accademici la realizzazione di opere pittoriche che vennero in seguito riconosciute come opere di arte ufficiale.
Lo stile di questi artisti accademici appartenenti al secondo Impero ed alla terza Repubblica traccia le basi dell'impressionismo, che viene a sostituirsi all'arte ufficiale.
La tecnica utilizzata per la realizzazione di queste opere è ineccepibile ed a soggetti codificati.



ARTI GRAFICHE

"Arti grafiche" è il termine utilizzato per identificare tutte le attività artistiche affini alla stampa.

Elenco delle principali arti grafiche:
- composizione del testo;
- riproduzione di illustrazioni ed immagini;
- stampa;
- confezione della stampa.



ARTISTA ED ARTIGIANO

Nel perido storico che precede il diciassettesimo secolo non esisteva alcune reale distinzione fra "artista" e "artigiano".
Veniva definito "artista" la persona in possesso di doti artistiche, che le applicava nel settore più idoneo (pittura, scultura, artigianato...).
Nel diciannovesimo secolo vengono distinti i concetti di artista ed artigiano:
"L'artista è colui che, nell'operare, si inscrive in una prospettiva estetica di ricerca del bello."
L'artista crea un'opera che appartiene al dominio delle belle arti, della letteratura, del cinema o della musica, mentre l'artigiano diviene semplicemente l'"operaio manufatturiero".

dalla A alla D

ARTS AND CRAFTS

Movimento fondato in Inghilterra nel XIX secolo da William Morris.
Lo scopo principale dell'ideatore di questa corrente è promuovere un avvicinamento tra l'arte e l'industria, per realizzare prodotti industriali di elevata qualità artistica voalorizzando l'esperienza artigianale.
Attraverso le esposizioni identicamente denominate e iniziate nel 1888, il movimento che trova ispirazione nel modo di operare proprio della produzione del periodo medievale e rinascimentale, ha dato un contributo determinante allo sviluppo delle arti minori e di quelle decorative in genere.
Art and Crafts significa appunto "arti e mestieri".



ASHCAN SCHOOL

L'Ashcan School è un movimento artistico sorto a Philadelphia verso la fine del diciannovesimo secolo.
La pittura interpretata dai maestri di questa corrente si basa sul realismo, utilizzando come tema principale la rappresentazione della vita in città.
Il gruppo originario che fondò questa scuola è composto da Luks, Sloan ed Everett. Questi pittori vengono inizialmente definiti "Realisti di Philadelphia" e successivamente, in seguito ad un trasferimento nella città di New York agli inizi del 900, vengono rinominati "Realisti di New York".
L'impostazione generale di questa corrente si basa sullo stile romantico, in particolare sulle tonalità grigie ispirate dai grandi Manet e Daumier.
I più recenti rappresentanti dell'Ashcan School furono Koleman, Hopper e Bellows.

CURIOSITA'

Il termine "Ashcan" significa letteralmente "bidone delle immondizie".
Non è ben chiaro chi abbia coniato questa definizione, ma essa esprime in modo chiaro l'interesse dei pittori di questa corrente, ovvero il mondo dei sobborghi popolari, la triste realità povera e squallida di alcuni quartieri.



ASSONOMETRIA

L'assonometria è la rappresentazione bidimensionale di un oggetto, in cui il punto di vista, contrariamente a quanto avviene nella prospettiva, viene convenzionalmente posto all'infinito.
I raggi proiettanti sono pertanto tra loro paralleli e, conseguentemente, spigoli paralleli dell'oggetto restano paralleli anche nella sua rappresentazione assonometrica.



ASTRATTISMO

Nelle arti figurative il concetto di astratto assume il significato di «non reale». L'arte astratta è quella che non rappresenta la realtà.
L'arte astratta crea immagini che non appartengono alla nostra esperienza visiva. Essa, cioè, cerca di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori, senza imitare la realtà concreta in cui noi viviamo.
L'astratto, in tal senso, nasce agli inizi di questo secolo. Ma esso era già presente in molta produzione estetica precedente, anche molto antica.
L'arte astratta di questo secolo un fine strettamente legato alla comunicazione: essa vuole esprimere contenuti e significati, senza prendere in prestito nulla dalle immagini già esistenti intorno a noi.



ASTRAZIONE GEOMETRICA

L'astrazione geometrica è una corrente di arte d'avanguardia tendenzialmente ispirata al purismo ed al gruppo di De Stijl.
L'astrazione geometrica diventa presto un gruppo, al quale aderiscono artisti come Mondrian e Ben Nicholson.



AUTOGRAFIA

L'Autografia è un procedimento litografico che permette di riportare un grafismo (composto da testo o immagini) tracciato su una carta autografa (un particolare tipo di carta utilizzato solamente per questa tecnica), decalcando su un supporto di pietra litografica o su lastra metallica di alluminio o di zinco.



AUTOMATISMO

L'automatismo è una tecnica utilizzata principalmente dai surrealisti.
L'utilizzo di questa disciplina consente di lasciare la propria mente libera di viaggiare in piena libertà e trarre l'ispirazione per la realizzazione di un'opera d'arte.
Generalmente il termine viene utilizzato per la scrittura automatica ma il medesimo procedimento viene applicato anche in pittura.

AVANGUARDIE

Avanguardia, avanguardismo stanno a significare un atteggiamento di rinnovamento, sia nel campo delle belle arti che in altri settori, secondo il quale si prospettano idee e soluzioni in anticipo su tutto ciò che é correntemente e generalmente accettato.
Si può affermare che l'avanguardia "anticipa" la tendenza del periodo successivo, non si propone come il movimento attuale, ma quello futuro!
Questo termine comprende i diversi gruppi e movimenti artistici che fiorirono tra le due guerre. Si possono citare, per esempio, il Bauhaus, il futurismo, il purismo, l'astrazione geometrica, l'espressionismo ecc.
L'avanguardia è una corrente che non cesserà mai di essere attuale, in quanto essa è semplicemente il futuro...

AZIONISMO - WIENER AKTIONISMUS-

L'azionismo è un movimento che propone il coinvolgimento diretto del corpo per la realzzazione di opere d'arte.
Il massimo esponente dell'azionismo è stato il Hermann Nitsch, grande interprete di body art.
A partire dal 1958 l'artista si esprime in azioni altamente violente. Nitsch creò il TEATRO DELLE ORGE E DEI MISTERI, che presenta performances-riti fra il satanico e l'orgiastico. Nitsch, di fronte ad un vasto pubblico in delirio, finge di sacrificare animali squartandoli davanti a tutti e facendo colare interiora e materia sanguinolenta su esseri umani vivi che si fingono vittime dei suoi sacrifici. Il tutto accompagnato da musica "d'atmosfera", che aumenta ulteriormente l'impatto della rappresentazione. Nitsch afferma che lo scopo delle sue azioni è il coinvolgimento totale dei partecipanti che si sentono poi liberati dalla violenza e dalle manie omicida accumulate durante tutti i giorni... Si dice che in tutti gli uomini si nasconde un potenziale assassino!!
Sulle sue tele sono evidenti le tracce di un evento che porta l'arte a sconfinare sino ai limiti del teatro.
Altri validi esponenti di azionismo furono Günter Brus ed Otto Mühl.



BAD PAINTING

La Bad Painting è una corrente molto diffusa fra i giovani artisti di tutte le nazioni.
Interessa principalemente la pittura, ma si concentra anche sui linguaggi sonori e visivi.
L'intento principale della Bad Painting è quello di sminuire con immagini inutili, frivole e spesso volgari i temi ritenuti importanti ed al contrario, tende ad esaltare temi banali.
Tra i principali esponenti di Bad Painting, Chris Ofili provocò uno scandalo nel 1997 per la realizzazione di quadri attraverso l'utilizzo di sterco di elefante, brillantini e ritagli di giornali pornografici.
Presentò queste opere a "Sensation", una mostra che raccoglieva "la creme" dei Young British Artists.



ANDE NOIRE

Bande noire è un gruppo di pittori francesi nato agli inizi del novecento.
Il gruppo trae forte ispirazione dal movimento delprimitivismo.
I temi principali dei pittori di Bande Noire sono momenti di vita bretone, realizzati attraverso l'impiego di tinte cupe e giochi d'ombra.
(non a caso il nome del gruppo si traduce come "banda nera")



BAROCCO

Il Barocco è una corrente di arte ed architettura europea che si sviluppa a partire dalla fine del cinquecento per dominare in tutto il secolo successivo.
La critica lo definisce un'arte che non rispetta gli ideali classici, ma li rifiuta per dedicarsi al capriccio individuale.
Anticlassico nello spirito e nella forma, il barocco pittorico è caratterizzato da composizioni drammatiche e teatrali che di sovente si estrinsecano in violenti giochi di luce.
Per quel che riguarda le arti figurative, il termine compare per la prima volta nell'opera dello scrittore d'arte Francesco Milizia (1725-1798).

Il barocco è lo stile della Controriforma e nasce nei paesi cattolici; ebbe comunque grandi interpreti anche nei paesi protestanti, ad esempio in Olanda, con Rembrandt e Vermeer.
I pittori che forse meglio rappresentano il concetto di barocco sono Rubens e Caravaggio.



BATEAU-LAVOIR

Definita anche "la casa del cubismo" il Bateau-Lavoir è un insieme di piccoli edifici situato nel quartiere di Montmartre a Parigi che dà il nome ad un movimento artistico formatosi agli inizi del novecento.
Oltre ad essere stata la residenza di molti grandi artisti, il Bateau-Lavoir rappresentava un luogo di incontro per i giovani artisti dell'epoca.
E proprio in questo luogo Picasso dipinse il famosissimo "Les Demoiselles d'Avignon".
Oltre a Picasso, al Bateau-Lavoir hanno vissuto Max Jacob, Modigliani, Van Dongen, Vlaminck, Dufy o il poeta Guillaume Apollinaire.



BATIK

Il Batik è una tecnica pittorica di origini giavanesi.
Viene scoperta e diffusa da pittori francesi nel secolo scorso.
La tecnica Batik è un procedimento molto particolare: consiste infatti nel ricoprire con cera parti del materiale in utilizzato che non si vogliono dipingere. Il materiale può essere carta, cuoio o tela.
Il Batik viene principalmente utilizzato nel settore tessile per la decorazione di tessuti.



BAUHAUS

L'istituto d'arte e mestieri Bauhaus fu fondato a Weimar dall'architetto Walter Gropius nel 1919 e nel decennio successivo divenne il centro del design in Germania. Riprendendo alcuni temi del socialismo, la filosofia del Bauhaus voleva portare arte e design nell'ambito della vita quotidiana. Gropius considerava artisti e architetti come artigiani e sosteneva che le loro creazioni dovessero essere pratiche e abbordabili. Gli allievi dell'istituto erano pittori, architetti, ceramisti, tessitori, scultorie e designer, impegnati in attività di gruppo come gli artisti e gli artigiani del Rinascimento. Lo stile caratteristico del Bauhaus era semplice, geometrico e accurato. Nel 1933 la scuola fu chiusa dai nazisti con l'accusa di essere un centro di intellettuali comunisti. Malgrado l'abolizione dell'istituto, le sue idee si propagarono nel resto del mondo a seguito dell'emigrazione di molti suoi esponenti.



BESTIARIO

Il "Bestiario" rappresenta le origini dell'arte animalista.
Con il termine bestiario si intende letteralmente "ciò che concerne le bestie"; le bestie infatti divennero i soggetti principali per la realizzazione di opere pittoriche, sculture, arazzi e miniature.
Le origini di questa arte risalgono al Medioevo e si affidano sia alla tradizione pagana che a quella biblica.
Gli animali oggetto di queste rappresentazioni sono sia reali, come volpi, leoni e lupi, che mitici e leggendari, come draghi, grifoni e chimere.



BIANCA

La bianca o recto è il lato di un foglio di carta che viene stampato per primo.
Il termine fare riferimento anche alla forma usata per stampare il primo lato del foglio.
Il lato opposto viene chiamato volta o verso.



BIEDERMEIER

Biedermeier è un termine utilizzato per indicare lo stile di arte decorative di origine tedesce sviluppatosi nella prima metà del diciannovesimo secolo.
All'origine il termine è utilizzato ironicamente per definire artisti ed artigiani che onoravano la società borghese e successivamente viene coniato per identificare lo stile di arte decorativa così devoto alla società di quell'epoca che questi artisti amavano utilizzare.



BLAUE REITER (IL CAVALIERE AZZURRO)

Blaue Reiter, o "Il cavaliere azzurro" è un movimento delle avanguardie di origine tedesca.
Più precisamente, il Blaue Reiter viene fondato nel 1911 a Monaco da un gruppo di pittori che orientavano le proprie ricerche su colori vivaci e linee strutturate per la realizzazione di opere d'arte.
Nel Blaue Reiter sono facilmente riconoscibili tratti dell'espressionismo. Fra i massimi esponenti del Blaue Reiter troviamo Wasilij Kandinskij.



BODY ART

La Body Art è una corrente artistica che si diffonde a partire dal 1968. Il principio ispiratore di questa corrente è l'utilizzo del corpo come massima espressione per la creazione di rappresentazioni artistiche.(in inglese BODy significa appunto corpo).
Secondo molti artisti che seguirono questo movimento il corpo riusciva ad essere molto più espressivo di tutte le tecniche possibili, anzi, il corpo da solo doveva essere in grado di esternare il mondo interiore, le angosce, i dolori, i problemi di coloro che lo mostravano.
Il concetto di body art divenne in breve tempo un'espressione concettuale: ciò che stava fuori doveva essere un ponte che portava all'interno, il corpo doveva essere uno specchio dell'anima.
La body art creò notevole scompiglio poichè era contro ogni regola di buon costume. Molti degli artisti devoti alla corrente utilizzavano il proprio corpo esprimendosi attraverso le azioni più svariate in pubblico come espletare i propri bisogni fisici, masturbarsi, torturarsi...
Questi artisti credevano di trovare in queste manifestazioni lo sfogo e la liberazione dalle proprie angosce, mostrando in pubblico la loro perversione o la loro omosessualità o il loro narcisismo per accettarli o farli accettare agli altri, o perché, sentendosi deboli, hanno creduto che il mostrare i propri difetti e le proprie insicurezze li avrebbe resi più forti e in grado di affrontarli.
Ricordiamo qui di seguito le principali "pietre dello scandalo", ovvero quegli artisti che hanno veramente fatto parlare di sé e vengono ricordati come rappresentanti della body art: Si dice che in tutti gli uomini si nasconde un potenziale assassino!!


CAMDEN TOWN GROUP

Gruppo di pittori inglesi costituitosi nel 1911. Il gruppo soleva incontrarsi nello studio di Walter Sickert a Londra. I soggetti erano tratti dalla vita quotidiana della classe lavoratrice e venivano interpretati con colori accesi e forme incisive derivanti dall'influenza di artisti come Vincent Van Gogh e Paul Gaugain. Nel 1913 il gruppo si fuse con altri movimenti, in particolare con il vorticismo, e prese il nome di London Group.



CARICATURA

La caricatura è un disegno nel quale i tratti fisionomici della figura umana rappresentata sono particolarmente accentuati.
Le caricature generalmente sono ritratti interpretati dall'artista in modo da accentuare al massimo i lineamenti e la struttura della persona ritratta.
Le caricature più comuni sono disegni realizzati a matita o carboncino ed in genere l'attenzione è concentrata sul volto del soggetto, mentre il corpo viene rappresentato in proporzioni assurde rispetto al volto.



CHIARISMO

Il chiarismo è un termine coniato da Leonardo Borgese nel 1935 e successivamente codificata nel 1936 da Guido Piovene per rappresentare la pittura di un gruppo di artisti operanti a Milano negli ultimi anni venti.
Il movimento nasce con l'intento di creare nuove linee architettoniche e pittoriche in opposizione al neoclassicismo del novecento, ad opera di Edoardo Persico (architetto e critico delle idee anticonservatrici) e Giulia Veronesi.
I pittori chiaristi mirano tendenzialmente alla riconquista di una scioletezza di tratto di ispirazione post-impressionista e cromie libere dalle terre della tavolozza sironiana. Eliminato il chiaroscuro accademico, veniva recuperata, con il lavoro all´aperto, una tipica trasparenza e leggerezza della tavolozza, in un anelito di riscoperta dei valori luministici propri all´arte dei primitivi lombardi.
Il Chiarismo ritrovava e rinnovava la pittura di paesaggio e di fiori; rendeva il ritratto immediato sottraendolo a forzature simboliche; proponeva spontaneità in composizioni soltanto apparentemente schematiche ma invero aggiornate sulla lezione delle avanguardie.
Ai loro esordi i Chiaristi esposero alla galleria Bardi, quindi alla Galleria del Milione di Virginio Ghiringhelli, subentrata negli spazi di Bardi e all´Annunciata lungo gli anni ´40.



COBRA

Cobra è il nome di un'associazione internazionale di artisti attiva in Europa tra il 1948 e il 1951. Il termine nasce dalle iniziali dei paesi fondatori dell'associazione (COpenaghen, BRuxelles, Amsterdam).
Gli artisti del Cobra miravano a promuovere la libera espressione dell'inconscio, utilizzando spesse e libere pennellate di colori violenti per conferire forza e vitalità ai dipinti.
Temi principali delle opere realizzate dagli artisti del Cobra furono immagini fantastiche derivate dal folclore nordico e da simboli mistici dell'inconscio piuttosto che forme puramente astratte.



COLLAGE

Collage è un termine francese: indica una tecnica utilizzata per la realizzazione di opere d'arte composte da materiali diversi incollati sul supporto.
La tecnica del collage viene adottata gli inizi del novecento per la realizzazione di opere d'avanguardia, principalmente dagli esponenti del cubismo ed in particolare Braque e Picasso.
Il collage viene utilizzato anche dai futuristi italiani e da altri artisti lungo il corso del ventesimo secolo.
Per la realizzazione di un collage vengono incollati non solo pezzi di carta, ma altri materiali tra i più vari.



COMPOSIZIONE

La composizione è la costruzione formale di un dipinto. Rappresenta quindi la sua struttura di colori, linee e volumi.
Possiamo affermare che la composizione è lo schema geometrico dell'opera: a seconda di questo schema si parla di composizioni a spirale, composizioni a cerchio e composizioni a piramide.
I giochi di colore e la distribuzione dei volumi creano il peso visivo dell'opera.



CORRENTE

Corrente è un movimento artistico che si sviluppa a Milano tra il 1938 e il 1943. Corrente raggruppa artisti provenienti da diversi orizzonti culturali, con il comune intento di aprirsi alla cultura moderna europea, rifiutando l'isolamento culturale imposto dalla politica fascista. Corrente nasce infatti da una presa di posizione alternativa nei confronti del dogmatismo formale del Novecento, creando una nuova forma di libertà espressiva ispirata alle linee del post-impressionismo creato da Ensor e Van Gogh, agli espressionisti tedeschi e ai Fauves.
Gli artisti di Corrente sentono la necessita di rompere la retorica ufficiale senza cadere nel generico e nel gratuito: si sviluppa così un'arte impegnata, che riconosce l'artista come tale e lo inserisce nel contesto sociale e politico.
Corrente si ramifica in due tendenze:
- Corrente realistica, marcata dall'esigenza di un impegno politico e sociale;
- Corrente Astratta e Poetica;
Tendenzialmente composta da pittori, Corrente ospita successivamente anche scultori, critici, poeti e cineastri.
Il movimento dapprima nasce come Corrente, poi diviene Corrente di vita giovanile ed infine Corrente e porta parola del movimento fino al 1946.



COSTRUTTIVISMO

Il costruttivismo è una corrente artistica che nasce il Russia intorno al 1913. Il movimento si caratterizza per l'abolizione delle tradizionali notizioni d'arte, sostituendole con l'imitazione di forme e processi tratti dalla tecnologia moderna. Il principale campo di applicazione di questa corrente risulta la scultura, dove le opere vengono create attraverso l'utilizzo di componenti di carattere industriale. Nella pittura gli stessi principi venivano applicati alle due dimensioni; forme astratte venivano utilizzate per creare strutture ispirate a macchinari tecnologici, sospese nello spazio quasi come composizioni architettoniche. Il movimento costruttivista si sviluppa in Russia nei primi anni della rivoluzione ma le manifestazioni di questa corrente trovano spazio lungo tutto il ventesimo secolo, creando nuove sottili sfumature di questa corrente del tutto dedicata al concetto di "moderno".



CRACKING ART

La derivazione del termine "Cracking Art" è chiaramente inglese:
crack = schioccare, scricchiolare, spaccarsi, spezzarsi, incrinarsi, cedere, crollare...

"Cracking è il divario dell'uomo contemporaneo, dibattuto tra naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale."

"Cracking è il processo che serve a trasformare il petrolio in virgin nafta, base per migliaia di prodotti di sintesi, quali la plastica."

Cracking Art è un movimento fondato da Omar Ronda nel 1993.
Nel corso dello stesso anno la filosofia del Cracking Art Group (Omar Ronda, Renzo Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Carlo Rizzetti e Kicco) è teorizzata in un manifesto programmatico presentato ufficialmente dallo storico e critico d'arte Tommaso Trini.
Per gli artisti appartenenti a questa corrente, "Cracking è quel processo che trasforma il naturale in artificiale, l'organico in sintentico. Un procedimento drammatico, se non è controllato, una scissione che ci mette tutti di fronte a realtà nuove."



CRAQUELURE

Termine che indica la rete di fenditure, spaccature che si può trovare sulla superficie pittorica.
Essa è dovuta al naturale processo di invecchiamento e del colore e del supporto.
L'accentuazione della craquelure non è determinata solamente dall'età del dipinto ma principalmente dalla composizione dei colori e dal materiale di supporto; vi sono difatti dipinti, come ad esempio quelli eseguiti da Beato Angelico nel XV secolo, che presentano una craquelure quasi invisibile.



CUBISMO

Il cubismo è una corrente artistica rivoluzionaria nata dall'analisi alternativa della realtà ad opera di Pablo Picasso e George Braque. Il movimento nasce nella prima decade del ventesimo secolo e si caratterizza per la rappresentazione di oggetti reali interpretata da diversi punti di vista.
Sebbene possa sembrare associata all'arte astratta e geometrica, l'arte cubista rappresenta simultaneamente i diversi lati di una forma osservati da più punti di vista. Il punto di forza degli artisti che si rispecchiano in questa corrente sta nell'abilità di creare su di una superficie bidimensionale come la tela l'illusione di un oggetto nello spazio, obiettivo principale dei pittori post-rinascimentali. Forma e spazio prendono così nuovi assestamenti, creando rapporti visivi che cambieranno in modo radicale l'impronta artistica occidentale



DADAISMO

Il nome "dada", usato senza significato preciso, fu dato a un movimento "anti-artistico" internazionale attivo dal 1915 al 1922. Il centro principale di attività fu il Cabaret Voltaire di Zurigo, dove poeti, pittori, scrittori e musicisti con interessi simili si radunavano per partecipare ad attività sperimentali quali poesia astratta, rumore-musica, pittura automatica. Il dada rappresentò una violenta reazione all'altezzoso tradizionalismo dell'arte costituita: i suoi membri erano pronti a usare ogni mezzo nei limiti della loro immaginazione per stupire la borghesia. Tipico prodotto dada è il ready-made, un prodotto ordinario tolto dall'oggetto originario e messo in mostra come opera d'arte. Il movimento dada, con il suo culto per l'irrazionalità, preparò il terreno per l'avvento del surrealismo negli anni Venti.



DECADENTISMO

Il Decadentismo ebbe origine in Francia e si sviluppò in Europa tra gli anni Ottanta dell'Ottocento e il primo decennio del Novecento.
Trova un corrispettivo nella corrente artistico-architettonica che prese nomi diversi a seconda del paese in cui fiorì: Liberty in Italia, Art Nouveau in Francia, Jugendstil in Germania.
Il Decadentismo rappresenta una reazione decisa agli aspetti ideologici, morali e letterari del Positivismo. Fu l'esasperazione di una delle due tendenze del Romanticismo, quella rivolta alla contemplazione di un mondo di mistero e di sogno, all'espressione di un soggettivismo estremo, mentre il realismo e il verismo ne avevano sviluppato la tendenza oggettiva. Decadentismo è il termine utilizzato in pittura per indicare la scuola dei simbolisti e di tutti gli altri artisti che rappresentavano soggetti artificiosi e strani.
Il periodo che segna la massima espressione del decadentismo è il ventennio a cavallo tra la fine del diciannovesimo secolo e gli inizi del ventesimo.
Il decadentismo è fortemente legato alle correnti letterali e culturali di estetismo e simbolismo.
Fra i più famosi, Ensor e Munch.



DIPINTO

Contrariamente ai luoghi comuni che associano il termine "dipinto" a "disegno, opera", il DIPINTO è una composizione pittorica costiutita da due tavole:
le tavole, precedentemente dipinte, vengono legate tra loro ("incernierate") in modo da potersi aprire e chiudere come un libro.



DIVISIONISMO

Il divisionismo è un movimento artistico italiano di fine 800. Le linee guida del movimento derivano dal Pointillisme (puntinismo) francese di Seurat e Signac che si basa sulla scomposizione del colore nei suoi elementi di base, rifacendosi alle ricerche ottiche sulla luce ed il colore di Chevreul.
Il divisionismo nasce quindi dalla rielaborazione di questi concetti teorici fino a raggiungere la seguente definizione:
"IL DIVISIONISMO RIPRODUCE LE ADDIZIONI DI LUCE MEDIANTE UNA SEPEARAZIONE METODICAMENTE MINUTA DELLE TINTE COMPLEMENTARI"
Il trampolino di lancio per il divisionismo fu la Prima Triennale di Milano del 1891, dove il critico e artista Vittore Grubicy de Dragon ne fu il principale esponente. Altri interpreti di questo movimento sono Previati (che scrisse un libro per spiegare questa tecnica, dal quale viene tratta la definizione del movimento), Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo e Nomellini.
Il divisionismo trova applicazione in soggetti naturalistici e simbolisti e viene applicato anche per temi sociali.
Il movimento rimane attivo fino alla metà del 900, influenzando notevolmente lo sviluppo della successiva corrente artistica (il Futurismo), la quale utilizza il concetto di scomposizione del colore per rappresentare al meglio la simultanea realtà.

dalla E alla Z

ELEMENTARISMO

L'elementarismo è una corrente promossa da Theo Von Doesburg. Le prime formule teoriche elaborate sull'elementarismo risalgono al 1924 ma il termine venne ufficialmente coniato due anni dopo, utilizzandolo nella rivista "De Stijl".
L'elementarismo rappresenta una diversione dal Neo - plasticismo di Mondrian: questa nuova corrente (definita anche Concretismo) è un'arte prettamente astratta, non figurativa, che si avvale di piani inclinati e di linee diagonali, usati come mezzi atti a suscitare un senso d'instabilità e di sorpresa.
L'elementarismo influenza tutte le forme di pittura geometrica in opposizione ai vari movimenti dell'astrattismo lirico (informali, tachisti, gestuali, segnici, materici, action painting ecc.).
Il termine "concreto" era forse già stato utilizzato da Kandinskij per il suo primo acquerello astratto del 1910. Tuttavia, esso cominciò ad affermarsi nel '47 con la mostra internazionale a Milano "Arte astratta e concreta".
Proprio in Italia, nel 1948 fu fondato un Movimento di Arte Concreta, appunto nominato MAC che confluirà nel gruppo francese Espace.



ESPRESSIONISMO

L'espressionismo è una corrente artistica di orgini tedesche risalente agli inizi del 900. L'espressionismo nasce dalla necessità di numerosi artisti di esprimere attraverso la pittura i sentimenti più intimi, passionali.
La pittura espressionista si caratterizza per l'utilizzo di colori forti, intensi, violenti e irreali, stesi con pennellate aggressive e ricche di vitalità, utilizzando la tela come specchio per rappresentare le proprie emozioni.
Il principale esponente della pittura espressionista è Vincent Van Goht, maestro per molti artisti di questa corrente che da lui traggono le principali tecniche di utilizzo del colore dalla sua frenetica pittura.
Tra gli altri grandi maestri del 900, troviamo Munch nel suo celebre "l'urlo", significativa opera di impronta espresionista.
La corrente espressinista sconvolge notevolmente la visione dell'arte, in quanto è preceduta da movimenti che associano all'arte il concetto di chiarezza e semplicità. Una ventata di colore che stravolge i canoni artistici di inizio 900.



ESPRESSIONISMO ASTRATTO

L'espressionismo astratto è una forma alternativa dell'espressionismo tradizionale. Il movimento nasce a New York negli anni quaranta e si sviluppa principalmente tra i pittori gestuali.
Le opere di espressionismo astratto sono facilmente riconoscibili: in gran parte gli espressionisti astratti dipingevano su grandi tele con forte energia e rapidità, utilizzando grossi pennelli o direttamente gettando il colore puro sulla tela.
Esistono diverse interpretazioni di questa corrente, in quanto molti artisti considerano l'espressionismo in forma astratta come una rappresentazione violenta, mentre altri si approcciano a questa tecnica in modo più sereno, ovvero interpretando con la pittura espressionista le immagini astratte. Da sottolineare il fatto che non tutte le opere di questa corrente sono astratte o espressioniste, ma si rispecchiano nella corrente per la spontaneità del rapporto dell'artista con l'opera e il ruolo privilegiato dell'inconscio nel processo creativo.



FAUVISME

Simpatica l'origine di questa corrente: nasce dalla definizione di un critico che, rivolgendosi agli autori che esponevano le proprie opere ad una mostra parigina del 1905, li definì come "belve", in francese appunto FAUVES.
Prendendo il nome da questi artisti, nasce così una corrente dedicata alla pittura fiammeggiante e contrastante, colori dipinti con forte entusiasmo e carichi di passione. La natura selvaggia che caratterizza la corrente si manifesta attraverso pennellate dinamiche e colori forti che rendono espressive le opere in un contesto fantastico, gioioso nel colore e nell'emozione che esso lascia trasparire.



FLUXUS

Il termine Fluxus viene coniato per rappresentare un progetto mirato alla fusione di tutte le arti, rispettando comunque le specifiche di queste. Fluxus diviene un movimento (e successivamente anche una rivista) fondato da Maciunas, il quale organizò nel 1961 una serata musicale negli Stati Uniti durante la quale venne concepito questo termine.
Nella fase iniziale di questo movimento si possono riconoscere numerosi eventi strettamente correlati, quali gli Happenings (primi tentativi di fusione tra le diverse forme espressive), l'insegnamento liberatorio della musica sperimentale di J. Cage e la lezione di Dada (in particolare di Duchamp).
Oltre ad un movimento artistico espressivo, Fluxus può essere definito un atteggiamento nei confronti della vita, un tentativo di eliminare la linea di divisione tra esistenza e creazione artistica.
Gli artisti di Fluxus esprimono la casualità e la quotidianità delle cose: essi infatti non si basano sullo studio di oggetti privilegiati o sacri ma rappresentano l'arte attraverso un concetto ludico ed abbandonando i valori estetici (in reazione all'Espressionismo astratto).



FRONTE NUOVO

Fronte Nuovo è un gruppo composta da artisti che nel 1946 firmarono l'omonimo manifesto, atto alla realizzazione di un progetto artistico mirato all'apertura italiana verso l'arte d'avanguardia europea.
A precedere questo movimento, nasceva la Secessione Artistica Italiana, un manifesto che comprendeva numerosi autori operatnti tra Milano, Venezia e Roma. Tra i massimi esponenti, ricordiamo Birolli, Cassinari, Guttuso, Leoncillo, Levi, Marchiori, Morlotti, Santomaso, Pizzinato, Vedova, Viani.
Nel 1947 un gruppo di artisti milanesi (Corpola, Fazzini, Franchina e Turcato) espone in una collettiva, che da origine difinitiva alla corrente battezzata da Guttuso come "Fronte nuovo delle Arti".
A riconoscere questo nuovo movimento troviamo numerosi critici, tra i quali Argan, De Micheli, Maltese, Marchiori e Venturi.
Il Fronte Nuovo elabora un nuovo linguaggio visivo attraverso la fusione di realismo ed astrattismo rivisti in chiave neocubista: l'arte tende a specializzarsi in composizioni formali e strutturate, abbandonando gli stilemi espressionisti.
Già nel 1948 il gruppo fondatore del movimento subì una scissione che sfociò nella costituzione del Gruppo degli Otto e del Movimento Realista.



FUNK ART

Funk Art è una corrente artistica che prende il nome della mostra realizzata nel 1967 da Peter Selz.
Funk Art nasce come un movimento in contrapposizione alla struttura rigida, fredda e seriale che caratterizza la corrente di Minimal Art.
La critica non accoglie in modo favorevole questo nuovo movimento: esso infatti viene considerato "sgradevole" a causa dei frequenti (meglio dire continui) richiami temi come sesso, religione, ironia politica, kitsch e non sense.
La scelta dei materiali impiegati nella funk si basa sull'utilizzo di oggetti di rifiuto: troviamo finta pelle, plastica. ceramica e tutti gli oggetti di vita quotidiana che ricordano lo e gli assemblage di Rauschemberg.
Tra i maggiori esponenti ricordiamo Horace Clifford Westermann, Robert Hudson, Allen Jones, Robert Arenson, e William Wiley.
James Nutt e Glagys Nilsson introdussero l'esperienza Funk Art all'interno del loro movimento "Chicago Imaginism" (1969) che proponeva un'arte provocatoria di sesso e violenza.



FUTURISMO

Il concetto di arte futurista nasce a Milano nel 1909. Gli artisti del periodo guardano con aria affascinata i cambiamenti tecnologici applicati a macchinari di produzione industriale, ai trasporti ed alle telecomunicazioni. Nasce così in loro il bisogno di spazzare i remoti bagagli culturali ed artistici per dare maggiore rilievo alla modernità.
Il futurismo esprime concetti di dinamicità, interpretati abilmente attraverso l'uso di forme spigolose e linee incisive. Le opere futuriste sono facilmente identificabili: la necessità di rappresentare il dinamismo e il continuo movimento spingono gli artisti a realizzare immagini ripetute dello stesso oggetto o figure disposte in sequenza, con l'intento di creare l'effetto di un rapido movimento.



GOTICO INTERNAZIONALE

Derivante dalla pittura gotica Italia, il Gotico Internazionale è una corrente artistica che si diffonde in tutt'Europa verso la fine sedicesimo secolo.
Rispetto al gotico nazionale, questa nuova corrente sottolinea il gusto per la descrizione minuziosa dei particolari ed impiega colori molto più vivaci, trattati con tecniche simili allo smalto.
Fra i principali esponenti trovano vasta esposizione Gentile da Fabriano, il Maestro Francke e i fratelli Vergos.



ICONOGRAFIA

L'iconografia è l'arte di rappresentare qualcosa attraverso l'utilizzo di immagini.
Il termine iconografia viene anche utilizzato per indicare elementi formali che definiscono una determinata immagine che si ripete nel corso del tempo.
Un esempio chiaro di questa definizione è la rappresentazione di Cristo raffigurato nel corso dei secoli sulla croce, con la corona di spine e le stigmate.



IMMAGINISMO

L'immaginismo è l'eterno tentativo di sintesi creativa, di proposta innovativa, d'un entusiastico slancio ragionato...
Per capire meglio il movimento ci affidiamo alle rivelazioni e dichiarazioni dei fondatori in merito:
- "Noi inietteremo le nostre idee a tutto il mondo".
- "...La vita vista attraverso la lente biconvessa dell'immaginismo, unica garantita per l'eternità, si può riassumere nelle formule: 2=1; 1=2; 1+1=1".
- "Attenzione!!! Attenzione!! Ogni immaginista è un pericolo latente; noi non usiamo valvole, il cortocircuito immaginista brucia le valvole dell'umanità provocando i più disperati incendi"
- "L'IMMAGINISMO prezzemolo dei mondi artistici..."
- "GLI IMMAGINISTI ESCONO DI SOPRA. I FESSI NON C'ENTRANO NEPPURE (...). GLI IMMAGINISTI AMANO L'ANANAS. I FESSI PIANGONO SULLA DISTRUZIONE DI MONTMARTRE".
- "I veri immaginisti adoperano l'Idealism-Chewing-Gum".
- "Dino Terra non può negare che l'erotismo gli metta suggestione".
- "Umberto Barbaro è colloidale, leggermente alcalino, aderente, ed ama i volteggi difficili".
- "Vinicio Paladini, novello Aeropagita idilliaco, ha per cuore una mongolfiera translucida".
Tutte queste affermazioni si riferiscono al primo grido dell'Immaginismo, questa la sua prima allegra pattuglia che lanciava il suo manifesto-coriandolo nel mondo. Tutto ciò accadeva in Italia, nel millenovecentoventisette.

IMPRESSIONISMO

L'impressionismo è una corrente artistica sviluppatasi nella seconda metà del 1800 in Francia. Gli autori di questo movimento vedono il bisogno di interpretare la natura osservandola sotto la sua luce naturale, in tutte le sfumature che essa assume dall'alba al tramonto.
I pittori impressionisti praticano la pittura "en plaine air", dipingendo le proprie opere direttamente sul luogo di osservazione (all'aperto). Il rapporto luce-colore viene interpretato sulle tele attraverso l'utilizzo del colore puro applicato con libere pennellate. Gli impressionisti non dipingono soggetti storici o romantici ma si dedicano interamente alla paesaggistica ed alle scene di vita quotidiana.
CURIOSITA': Il termine impressionismo ha origine da un commento dispregiativo rivolto ad un'opera di Claude Monet, intitolata "Impression, soleil levant".



INCISIONE

L'incisione è una disciplina impiegata per la realizzazione di opere d'arte.
Attraverso l'incisione di una superficie dura (solitamente nmetallica) si ottengono disegni.
Lo strumento utilizzato per incidere la superficie è il BULINO.
Le principali tecniche di incisione sono ACQUATINTA e ACQUAFORTE.

INTIMISMO

L'intimismo è un movimento nato per contraddistinguere la tendenza artistica romantica, soprattutto francese, che incontriamo alla fine del diciannovesimo secolo.
Quando si parla di pittura, il termine intimismo viene associato all'opera dei Nabis, un gruppo di artisti francesi ispirati al simbolismo. I Nabis tendenzialmetne realizzano composizioni semplici, ispirate a momenti di vita reale in strada o in campagna.
I principali rappresentanti di questa corrente furono Sérusier, Valloton e Bonnard.
Mentre i primi due si dedicano alla realtà esterna, Bonnard (riconosciuto come il più talentuoso rappresentante del movimento) si dedica agli interni, avvolgendo i suoi personaggi di una atmosfera calda, che isola il soggetto dal resto del mondo.



IPERREALISMO

L'iperrealismo è una corrente dell'arte contemporanea americana, nata negli Stati Uniti all'inizio degli anni Settanta e poi diffusasi in Europa. Chiamata anche superrealismo, realismo radicale, realismo fotografico, iperfotografismo, l'iperrealismo rifiuta la realtà, proponendone una riproduzione meccanica, spesso a partire dalla sua immagine fotografica ingrandita. Ne risulta dunque una visione che va al di là della realtà, stravolgendola. Pur derivando dalla Pop-art, l'iperrealismo non si propone come satira, giungendo talvolta ad un virtuosismo esasperato. I suo massimi esponenti sono R. Goings, C. Close, R. Ester, R. McLean, S. Posen per la pittura, e D. Hanson e J. De Andrea per la scultura.



KAKEMONO

Il Kakemono è un termine giapponese utilizzato per indicare l'arte (tipicamente orientale) di dipingere su rotoli di carta o seta che vengono appesi in senso verticale.
Nel campo dell'oggettistica giapponese, il kakemono è un quadro tradizionale con poesia Zen, dipinta a mano in calligrafia a pennello.
La carta sul quale viene realizzato è di gelso su puro cotone nero oppure su carta nera.
I temi poetici sono i più svariati e molto spesso sono eseguiti su richiesta.

LIBERTY

Il libery è uno stile che si concretizza in Italia nel 1902, grazie all'Esposizione d'arte decorativa moderna di Torino. In questa mostra numerosi esponenti della corrente liberty espongono le proprie opere e tra i più noti troviamo C. R. Mackintosh, J. Hoffmann e J. Olbrich. L'allestimento della mostra stessa (ad opera dell'architetto R. D'Aronco) è una tra le massime rappresentazioni liberty in Italia.
Libery significa "gusto floreale". In Italia non trova forte riscontro, in quanto è uno stile che si sviluppa nelle città urbanizzate ed industrializzate, quindi il liberty viene accolto solo in alcune tra i principali centri urbani del nord.
CURIOSITA': Il termine LIBERTY deriva dal nome dei magazzini Londinesi di Arthur Lasenby Liberty, rivenditori di prodotti per l'arredo di gusto floreale.



LUMISMO

Lumismo è il termine utilizzato per indicare un particolare modo di trattare gli effetti di luce.
A differenza del chiaroscuro, nel lumismo il soggetto immerso nell'ombra viene illuminato da una sorgente ben definita, creando un forte contrasto di luci ed ombre.
Il luminismo si afferma verso la fine del sedicesimo secolo e, fra i suoi maggiori esponenti, troviamo Tintoretto, Caravaggio, Rembrandt e De Latour.



MACCHIAIOLI

Macchiaioli è il termine utilizzato per definire un movimento artistico nato in Italia, precisamente a Firenze, in contemporenea con l'impressionismo.
Il significato della parola macchiaioli si riferisce chiaramente alla tecnica utilizzata dai pittori di quel periodo: la pittura a macchia.
L'arte di questi pittori come la definì Adriano Cecioni teorico e critico del movimento, consisteva: "nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri".



MAIL ART (O ARTE POSTALE)

Mail Art (in italiano Arte Postale) è un'esperienza d'arte comporamentale e concettuale sviluppatasi negli anni sessanta.
Il principio ispiratore si ricollega all'iniziativa del gruppo Fluxus, il vivace movimento internazionale che si distinse per una serie di azioni, interventi, creazioni di spirito neodadaista.
Proprio dal gruppo Fluxus proviene l'americano Ray Johnson, che nel 1962 realizzò il primo esperimento di mail art inviando per posta i suoi lavori in tutto il mondo("Add to and return to").
Johnson fondò la New York Corrispondance School of Art (Scuola d'arte "per corrispondenza") nella quale non solo gli elaborati spediti, ma buste, francobolli e timbri finirono per confluire nell'operazione artistica.
Una grossa spinta a questo movimento proviene da On Kawama, uno dei massimi esponenti dell'arte concettuale americana.
Le iniziative di Kawama:
- "I got up", 1969, una serie di cartoline postali inviate tutti i giorni per 4 mesi ad artisti, critici, amici, con l'indicazione dell'ora in cui si era alzato da letto;
- "I am still alive", 1970, un telegramma inviato a Sol Lewitt, che ne trasse 74 variazioni.
In questo modo la mail art si precisava come l'ala più mobile e più "democratica" di un'arte che rifiutava gli oggetti per affidarsi a messaggi immateriali, ad operazioni sul linguaggio della comunicazione. La mail art è lo scambio di arte e di idee fra artisti visivi, audio e letterari.
Lo sviluppo della mail art ha resistito alla crisi della cultura concettuale negli anni Ottanta: sia per incroci con altre esperienze come la poesia visiva, sia avvalendosi di nuove tecnologie della comunicazione, come la fotocopiatrice ed il fax (non a caso la mail art spesso viene ridefinita fax art).
Un nuovo strumento che ha facilitato la diffusione della mail art è la rete internet.
La posta elettronica, abolendo distanze spaziali e temporali, arricchendo i messaggi con gli ipertesti, ha consentito alla mail art un salto di qualità anche concettuale.
Obiettivo di mail art è proporre un'arte diffusa fuori dagli schemi del sistema, accessibile a tutti, che offre più che opere e prodotti, processi mentali, stimoli creativi, scambi di idee. Un'idea forse effimera dell'arte, ma ben a passo coi tempi.
Non dimentichiamo tuttavia le origini storiche di questa corrente, facilmente identificabili nelle avanguardie dadaiste e futuriste del primo Novecento.



METAFISICA

La metafisica è una corrente artistica caratterizzata dall'utilizzo di prospettive distorte, luci innaturali e strane immagini, spesso composta da manichini e statue in sostituzione a figure umane.
La pittura metafisica trova la sua massima espressione nelle opere di Giorgio De Chirico, che viene riconosciuto come fondatore della metafisica nel 1917. Lo scopo principale degli artisti che si rifanno a questa corrente è quello di creare contesti improbabili, creando atmosfere magiche...
La metafisica ha molti tratti comuni con l'arte surrealista, soprattutto per ciò che riguarda la creazione di queste atmosfere magiche. Nella metafisica però non troviamo la rigida struttura compositiva e l'attenzione ai valori architettonici che invecie catatterizzano il surrealismo.



MINIATURA

La miniatura indica l'arte di decorare manoscritti. In senso più ampio il termine riguarda ogni tipo dal carattere minuto.
Il vocabolo miniatura deriva probabilmente da minio, il colore rosso utilizzato nella pittura antica e nelle iniziali decorate dei codici. Altre interpretazioni lo farebbero derivare da lumen, luce, o adlumen, allume, sostanza usata per rendere i colori più luminosi.

MINIMALISMO

Il minimalismo è una tendenza artistica nata principalmente degli Stati Uniti negli anni sessanta e settanta. L'arte minimalista, come da definizione, si basa sulla riduzione della realtà: l'arte è puramente astratta, oggettiva ed anonima, priva di decorazioni superficiali o caratteri espressivi.
Nella pittura e nel disegno minimalista le rappresentazioni sono monocromatiche, spesso realizzate su griglie e matrici di tipo matematico. Le elaborazioni di arte minimalista sono in grado di evocare, seppure astratte in forma e contenuto, formi emozioni e stati esistenziali.
Nella scultura vengono impiegati materiali e procedimenti industriali per ottenere forme geometriche, spesso riproposte in serie. I materiali maggiormente utilizzati sono acciaio, perspex e tubi fluorescenti. Il messaggio che gli scultori vogliono dare a queste opere non punta sulla perfezione visiva, ma sull'esperienza di un contatto fisico con l'osservatore.
Il minimalismo può considerarsi una reazione all'espressionismo astratto, corrente d'arte moderna di fine anni cinquanta.



MOSAICO

Il mosaico è una tecnica di decorazione artistica. Per realizzare un mosaico vengono accostati frammenti di materiale variabile (detti TESSERE).
Le tessere vengono incollate al supporto. Esse possono avere forma uguale o diversa ed il colore di queste varia a seconda del disegno da interpretare.
Oggi il mosaico viene anche utilizzato come elemento decorativo nelle costruzioni edilizie.

NATURA MORTA

Natura Morta è il termine utilizzato per indicare le rappresentazioni di forme ed oggetti inanimati; i temi principali di queste reppresentazioni sono composizioni di fiori recisi, frutta, verdura, selvaggina morta, vasi, libri e strumenti musicali.
I primi cenni di natura morta vengono riscontrati in alcuni affreschi del periodo romano, dove troviamo le prime composizioni di oggetti inanimati.
La natura morta è una corrente artstica appartenente al sedicesimo secolo. I principali esponenti di questo movimento furono gli olandesi, fortemente attratti dal gusto della descrizione miniaturistica, molto coerente con la natura morta.
Ma è di un pittore italiano, Caravaggio, quello che pùò forse ritenersi il massimo esempio di questo genere di pittura.
La natura morta, conobbe un periodo di decadenza nel periodo neoclassico per poi tornare in auge con gli impressionisti ed in particolare con il grande Cezanne.



NATURALISMO

Il Naturalismo è una corrente artistica di origini francesi, nata intorno al 1870. L'arte naturalista si sviluppa in continuità con il realismo, dal quale trae l'allontanamento dell'idealismo classico e romantico a favore dell'allargamento del campo di interesse artistico a soggetti meno aulici ed edificanti. Questa nuova visione elimina la discriminazione sociale nel settore artistico ed afferma il valore di tutta la realtà oggettiva.
Oltre all'impronta del realismo, il naturalismo cattura l'attenzione del periodo rivolta alle ricerche sulle scienze naturali, sviluppatasi in rapporto con gli ideali del positivismo.
Il movimento parte dalla Francia per estendersi rapidamente in altri stati, primo tra i quali la Germania, che si afferma grazie alle opere di grandi artisti come A. Von Menzel e H. Thoma, e dei paesisti delle scuole di Worpswede e di Dachau. La terza tappa per la diffusione del naturalismo è il Belgio, con gli artisti C. Meunier e Ch. de Groux. Il naturalismo arriva anche in Italia, grazie agli stretti contatti con la Francia stabiliti dai fratelli Palizzi e da S. De Tivoli, influendo sulla formazione dello stile pittorico degli italianissimi Macchiaioli.



NEOCLASSICISMO

Il neoclassicismo è una corrente artista sviluppatasi nella seconda metà del diciottesimo secolo. L'arte neoclassica si propone

come ritorno all'arte classica, rivista in modo da valorizzare i contenuti artistici degli antichi greci e romani.
Il neoclassicismo è caratterizzato dalla preferenza per linee e simmetrie, fortemente ispirate a fonti classiche. Questa impostazione riguarda pittura, scultura ed architettura.
Lo stile neoclassico si identifica con l'arte neoclassica, riscoperta e nuovamente studiata con maggiore attenzione ed interesse, grazie anche alle numerose scoperte archeologiche.
I caratteri principali di questa corrente sono:
- il rifiuto dell'arte barocca e dell'irregolarità che la caratterizza;
- il ritorno al concetto di "bello ideale", nato dall'arte classica;
- la riscoperta di valori etici romani, sopratutto in David e negli intellettuali della Rivoluzione Francese;
- il gusto del movimento, talmente raffinato da lasciare il segno su oggetti d'uso ed arredamenti. Il neoclassicismo, per esempio, si sviluppò nella seconda metà del diciottesimo secolo e auspicava un ritorno ai valori del mondo classico per far rivivere l'arte degli antichi greci e romani. Nella pittura, nella scultura e nell'architettura, il neoclassicismo è caratterizzato da una preferenza per linea e simmetria, e il frequente ricorso a fonti classiche.



NEOESPRESSIONISMO

In neoespressionismo è un movimento caratterizzato dalla revisione dei tratti espressionisti delle opere dei principali artisti leader del moviemento, artisti prevalentemente tedeschi e statunistensi. Il neoespressionismo si presenta come una violenta rappresentazione d'arte figurativa, caratterizzata dalla forte personalizzazione delle opere, spesso eseguite con estremo fervore.
In Italia il movimento perse anche il nome di Transavanguardia.



NEOPLASTICISMO

Il neoplasticismo o "de stijl" e un movimento artistico nato in Olanda nel 1917 e fondato da Theo Van Doesburg e Piet Mondrian. La corrente nasce dalla necessità degli artisti di interpretare il mistero e l'ordine di universo e spazio secondo una rappresentazione artistica austera e geometrica. Le opere neoplastiche infatti si caratterizzano per la presenza di elementi semplici come linee e quadrati rappresentati con colori primari.
Questo concetto di orine e chiarezza ha principi legati alle correnti filosofiche del periodo. Il movimento neoplatico non ha lunga durata: cessa nel 1931, con la morte Van Doesburg, ma l'impronta di questa corrente si riperquote a lungo con effetti notevoli sull'architettura.



NOVECENTO

Il Novecento, oltre ad essere il nome di un importante secolo per l'arte, rappresenta un movimento artistico che influenza diversi settori artistici, principalmente le arti figurative, la letteratura e la musica. Il periodo di massima esplosione di questo movimento risale agli anni 20 e 30 del secolo scorso. La corrente artistica trova la sua espressione del clima generale di "ritorno all'ordine", traendo ispirazione dalle forme pure e nette dei Primitivi già esaltati dalla forma-volume di valori plastici.
I soggetti principali dell'arte del Novecento sono le nature morte, i paesaggi, i ritratti e le scene di vita quotidiana, interpretate secondo una visione statica a atemporale.
Trampolino di lancio per questa corrente è la mostra del 1922 presso la Galleria Pesaro di Milano, dove artisti come A. Funi, E. Malerba, P. Marussig, U. Oppi e M. Sironi espongono le proprie opere d'arte. Il movimento si afferma ufficialmente nel 1924, presso la Biennale di Venezia e successivamente trova massima espressione della Prima e Seconda Mostra del Novecento Italiano, Milano, 1926 e 1929.
Il movimento viene riconosciuto grazie al sostegno teorico di M. Sarfatti, che cerca di definire la corrente. Nonostante l'impegno rivolto alla definizione della corrente, il Novecento rimane un movimento piuttosto variegato, in quanto interpretato da numerosi artisti che rispettivamente prendono posizioni differenti rispetto ai valori epico-popolari imposti dal regime fascista degli anni trenta.



OPTICAL ART

L'optical art è una corrente di arte astratta sviluppatasi intorno agli anni sessanta. I principali contenuti di questo movimento esplorano i limiti della visione umana: l'artista gioca con l'osservatore creando immagini di forte illusione ottica, di movimento.
Le opere d'arte sono di natura statica ma l'utilizzo di forme e colori abilmente accostati crea vibrazioni e pulsazioni. Esempi lampangi di Optical art sono i celebri quadri bianco-nero che rappresentano vortici o spirali: se un soggetto li osserva per qualche minuto, il quadro sembra prendere vita iniziando a muoversi...
effetto ottico!



PITTURA A SECCO

Tecnica utilizzata per la pittura murale che consiste nell'utilizzo di un impasto piuttosto consistente che non viene assorbito: il colore non penetra e risulta brillante.



PITTURA AD OLIO

La tecnica di pittura ad olio è una tra le più utilizzate per la realizzazione di dipinti.
Per realizzare colori ad olio vengono mescolati pigmenti e olii grassi, come quello di lino e quello di noce.
La sostanza ottenuta è pesante e viscosa e per stenderla più facilmente vengono aggiunti diluenti, quali trementina o derivati del petrolio.
La pittura ad olio ha origini incerte: Ghilberti sostiene che Giotto realizzò le sue opere con colori ad olio, ma questa supposizione non è certa.
Questa tecnica trova ampia diffusione del quindicesimo secolo, principalmente nelle Fiandre. Alcuni sostengono che i veri autori di questa tecnica furono Antonello da Messina insieme a J. Van Eyck, che portarono in Italia questa tecnica grazie ad un viaggio nelle Fiandre.
La pittura ad olio si diffonde rapidamete in tutt'Europa e viene impiegata ancora oggi per l'esecuzione di dipinti.



PITTURA MURALE

Il termine "pittura murale" indica ogni tipo di pittura realizzata su pareti esterne.
Generalmente la pittura murale viene realizzata sulle pareti esterne di grandi edifici o su muri di cinta.
La pittura murale ha origini antiche: oggi è molto diffusa tra i giovani artisti e spesso viene praticata su superfici pubbliche.
Per maggiori dettagli sull'origine storica di questa pittura, vedi muralismo.



PITTURA SEGNICA

La pittura segnica è una variante di interpretazione all'informale, caratterizzata dalla mancanza del netto rifiuto della forma, che viene interpretata attraverso elementi grafici riconosciuti come "segni".
Il segno viene infatti identificato come una forma ma è privo di contenuto.
Lo studio della pittura segnica si concentra principalmente sulla costruzione di alfabeti visivi, non concettuali ma puramente calligrafici.



POP ART

La pop art è un movimento artistico nato intorno agli anni cinquanta negli stati uniti e in gran bretagna. La corrente si ispira alla società consumista ed alla cultura popolare, prendendo spunto da fumetti, pubblicità e prodotti del consumo di massa, che spesso diventano i soggetti delle opere di pop art.
Richard Hamilton definisce questo corrente come popolare, transitoria, usabile, economica, giovane, spiritosa, sexy, atletico, affascinante e capace di generale grossi affari!
In pittura, la sfrontatezza dei contenuti viene affrontata attraverso l'applicazione di tecniche di tipo fotografico, mentre nella scultura viene prestata minuta e particolare attenzione al dettaglio. Le principali tecniche utilizzate per la pop art sono fotomontaggio, collage ed assemblaggio.
Il concetto di pop art viene spesso associato alle opere di Andy Warhol, uno dei principali esponenti del movimento.



PRIMITIVISMO

In arte, il Primitivismo è considerato come la tendenza di molti artisti moderni ad ispirarsi all'arte dei popoli primitivi africani ed oceanici.
In molti casi l'artista rimane affascinato solamete dall'"idea" di riuscite a rappresentare istinti e bisogni primordiali dell'essere umano, seguendo tecniche artistiche dei popoli che non sono stati influenzati dallo sviluppo e dalla civiltà moderna.
Fra i più importanti pittori che hanno seguito questa tendenza dell'arte moderna ricordiamo l'italiano Modigliani e lo spagnolo Picasso.



QUADRATURA

La quadratura è un tipo di pittura murale basata sulla rappresentazione di prospettive architettoniche.
Il periodo di maggiore della quadratura si verifica intorno al diciassettesimo secolo.



QUADRO

Il Quadro è un dipinto eseguito su tela o tavola montata su di un telaio



ROCOCÒ

Il Rococò è uno stile decorativo di origine francese. Nasce appunto in Francia nel 1700 per svilupparsi successivamente in Europa nel diciottesimo secolo.
Il Rococò è uno stile leggero; trova la sua massima espressione nella decorazione di interni e si caratterizza per fascino, eleganza, giocosità ed impiego di colori pastello. I temi principalmente utilizzati nel Rococò sono piacevoli passatempi dell'aristocrazi ed audaci rappresentazioni amorose.
Il termine "Rococò" deriva dal francese "rocaille" che indica le rocce artificiali utilizzate per la decorazione di fontane e grotte.



SEI DI TORINO

I Sei di Torino sono un gruppo di artisti formatosi appunto in Torino nel 1928, sotto l'influenza teorica di Edoardo Persico.
A chi rimproverava che questa esperienza non fosse rivolta a termini più estremi, futurismo appunto o cubismo, o a forme astratte, va ricordato che attorno al 1928 - 29 - 30 questi movimenti erano stati scavalcati da altre cose: - Picasso ne era riuscito e faceva altre esperienze;
- Matisse dipingeva i suoi interni e le sue figure;
- Braque era l'unico a continuare una certa forma cubista;
Ma l'aria di Parigi, che era allora veramente Parigi, era già cambiata; e daltronde la posizione dei Sei fu, nell'ordine di tempo e per l'Italia, il primo, in un certo senso, movimento di carattere europeo e internazionale.
Gli artisti di questa corrente si distanziano dalla polica culturale imposta dal regime fascista e dal recupera della tradizione nazionale del Novecento, concentrandosi invecie sulla continuità dell'arte moderna europea nel panorama italiano.
I Sei di Torino traggono ispirazione da Manet e Duly, dai Fauves francesi e dagli impressionisti tedeschi, considerando tuttavia gli esempi italiani della pittura ottocentesca e del Modigliani.
La pittura dei Sei di Torino si esprime con delicati rapporti segnici e cromatici, in schemi compositivi semplificati, improntati dall'espressione di un sentimento antieroico.



SIMBOLISMO

Il Simbolismo è un movimento artistico-letterario di origini francesi, nato alla fine del diciannovesimo secolo. Nell'arte, il movimento si caratterizza per il rifiuto dei pittori di rifarsi al realismo, nella convinzione che la pittura dovesse rappresentare idee e stati d'animo, piuttosto che esprimere su tela il mondo visibile.
Lo stile si presenta piuttosto vario: i tratti principali si identificano in ricchezze minuziose e serenità stilizzate, con l'intento comune di creare un mondo ultraterreno...
I soggetti principali del simbolismo sono immagini religiose e mitologiche, scene di erotismo, morte e peccato.



SURREALISMO

Il surrealismo ebbe origine in Francia negli anni Venti. Secondo il suo principale teorico, André Breton, aveva lo scopo di risolvere le condizioni precedentemente contraddittorie di sogno e realtà: un obiettivo raggiunto con una grande varietà di mezzi. I pittori dipingevano scene inquietanti e prive di logica con precisione fotografica, creavano strane creature formate da oggetti di uso quotidiano o sviluppavano tecniche per liberare l'inconscio. I quadri surrealisti, seppure figurativi, rappresentavano un mondo "altro", con immagini che spaziavano da una serenità onirica a fantasie da incubo.



TENEBRISTI

Sono definiti TENEBRISTI tutti i pittori che seguirono le linee artistiche suggerite dal luminismo drammatico di Caravaggio.




















Glossary for KITCHEN:

dalla A alla Z

Abbassare:

stendere col matterello un impasto su un supporto rigido su cui é stata cosparso un velo di farina


Abbruciacchiare:

bruciare le penne e le piume di un volatile sulla fiamma viva.


Abburattare:

setacciare. L'abburattamento é la macinazione dei cereali e poi passati ai setacci di maglie differenti diminuendo sempre la grandezza delle maglie. Più setacci si usano e più la farina é bianca. Per questo le farine integrali sono scure.


A caldo:

l'inserimento dell'ingrediente in un liquido e salsa già bollente.


A freddo:

l'inserimento dell' ingrediente in un liquido o salsa freddi.


Al cartoccio:

sistema di cottura al forno avvolgendo il cibo in fogli di alluminio o carta oleata.


Accosciare:

posizionare l'animale con le cosce accostate al corpo.


Acidulare:

immersione di un ortaggio o di una verdura (carciofi) in acqua con l'aggiunta di limone o aceto.


Addensante:

additivo aggiunto per aumentare la consistenza dei cibi.


Addensare:

cuocere a fuoco lento una salsa o un sugo, per renderli più densi.


Affogare:

cuocere le uova in acqua abbondante


All'onda:

si dice di un risotto la cui cottura viene interrotta per lasciarlo morbido.


Apparecchiare:

mettere insieme vari ingredienti per preparare la base di una ricetta (gelato).


Appareil:

soluzione a base di panna fresca, uova intere, formaggio grana, sale e pepe.


Appassire:

quando un ingrediente non deve soffriggere ma solo diventare morbido.


Aspic:

tutto ciò che viene preparato in gelatina (di pesce, carne o di verdura).


Assiette:

in Francia ma ora ovunque é un piatto di carni miste fredde.

Battuto:

insieme di ingredienti tritati per essere soffritti.


Bardare:

ricoprire o avvolgere un pezzo di carne bobina, suina o pollame con fette di lardo o di pancetta per evitare che secchi nel corso della cottura.


Baron d'agneau:

taglio dell'agnello che comprende sella e cosciotti.


Bianchire:

immergere in acqua già calda verdure o carni, quindi, raggiunto l'inizio dell'ebbilizione metterle in acqua fredda.


Brasare:

cuocere a fuoco lento e per molto tempo, con il coperchio.


Bronoise:

dadolata usata per guarnizione.


Burro aromatico:

burro unito a spezie o erbe.

Canapé:

fetta di pancarrè spalmata di burro e coperta con diversi ingredienti.


Candire:

frutta fatta bollire nello sciroppo di zucchero sempre più concentrato.


Chenelle:

polpettine di carne o di pesce.


Chiarificare:

rendere limpidi brodi o gelatine.


Chiffonade:

verdure in foglie tagliate a striscioline


Chinois:

colino a forma conica.


Concassè:

dadolata di pomodoro fresco.


Confit:

sistema di cottura idoneo anche a conservare l'anatra che viene fatta cuocere nel suo grasso a fuoco molto basso e lentamente e lasciando che si ricopra con lo stesso.


Crogiolare:

cuocere a fuoco lento.


Court-bouillon:

liquido acidulo, aromatizzato con ortaggi, erbe aromatiche e spezie.

Dadolata:

alimento tagliato a dadini.


Dar corpo:

aumentare la consistenza e quindi il sapore di salse o sughi.


Deglassare:

sciogliere il fondo di cottura di un alimento con vino, brodo o altro liquido.


Diliscare:

eliminare le lische dal pesce.


Dissalare:

eliminare il sale dagli alimenti conservati in salamoia, tenendoli sotto un getto di acqua corrente.


Dop:

Denominazione di origine protetta che dal 1992 è il marchio di qualità per prodotti agricoli ed alimentari le cui caratteristiche sono dovute all'ambiente geografico.


Dorare:

spennellare i dolci con il tuorlo d'uovo o spennellare la carne o il pesce con olio o burro. L'operazione avviene prima di cuocere in forno.

Economo:

è il nome tecnico del comunissimo pelapatate.


Emulsionare:

mescolare velocemente due sostanze liquide.


Estratto:

concentrato di carne o di vegetali.


Etamina:

il tessuto di cotone usato per filtrare salse, creme o altro per procedere alla chirificazione.


Evaporare (o ridurre):

far asciugare un liquido aggiunto per insaporire il cibo in cottura; rendere più concentrato e denso un liquido.

Farcia:

composto preparato con vari alimenti, legati tra di loro solitamente con uova.


Far sudare:

cuocere a fiamma bassa per far evaporare l'acqua.


Flambare:

procedere al flambé.


Flambé:

è il cospargere un alimento di liquore e poi dargli fuoco


Fondo:

il liquido che si ottiene con lunga cottura di cibi e che viene poi utilizzato per le principali salse di base.


Fondo di cottura:

il liquido che gli alimenti lasciano sul fondo del recipiente di cottura.


Fontana:

è la forma che si ottiene mettendo la farina su un ripiano creando un buco al centro del mucchietto.


Fricassea:

emulsione di uova e limone.


Frollare:

conservare la carne in frigorifero per un certo periodo, per renderla più tenera.


Fumetto:

brodo di pesce concentrato.

Glassare:

rendere gli alimenti lucidi.


Gratellare:

cuocere alla griglia carni.

Imbrigliare:

legare con uno spago, o cucire un pezzo di carne o un volatile prima della cottura.

Lamella:

fettina sottile di un alimento.


Lardellare:

introdurre pezzi di lardo o pancetta.


Lavorare:

impiego del mestolo di legno per poter rendere malleabili uno o più ingredienti.


Legare:

amalgamare degli ingredienti.


Lustrare:

distribuire un velo di gelatina su preparazioni fredde.

Macerare:

lasciare un alimento a bagno in un liquido per un certo periodo di tempo, per conferirgli sapore.


Mandolina:

strumento per affettare sottilmente patate, carote o altro.


Maneggiare:

lavorare una quantità di burro con una uguale di farina.


Mantecare:

far finire di addensare una pietanza con burro (dal nome spagnolo del burro: manteca.


Marinare:

mettere in infusione carne o selvaggina in una miscela.


Medaglione:

indica qualsiasi vivanda tagliata a disco.


Mirepoix:

modo di tagliare verdure, legumi o altro in una minuscola dadolata.


Mornay:

besciamella arricchita di grana grattugiato e tuorli d'uovo.


Mazzetto aromatico:

insieme di erbe aromatiche. Per crearlo si possono utilizzare tutte o parte delle seguenti erbe: timo, alloro, prezzemolo, cerfoglio, porro, rosmarino, sedano e santoreggia.

Nage:

liquido aromatico vegetale adatto per la cottura di pesci e crostacei bolliti o al vapore.


Nappare:

distribuire sui cibi piccole quantità di salsa o sugo.


Nettàre:

liberare da scorie o dalla buccia frutta e verdura.

Panata:

apparecchio a base di farina o di pane o di riso utilizzato per legare farce ed altro.


Panàre:

passare nel pan grattato carne o altro, per friggere; impanare.


Parare:

eliminare le parti grasse, i nervi e le ossa dalla carne.


Paratura:

l'azione del parare o l'insieme di grasso, ossa e nervi che vengono eliminati dalla carne


Pralinare:

tostare nello zucchero nocciole, noci e mandorle.


Parfait:

termine francese che significa perfetto. È un semifreddo di panna e uova, solitamente profumato con aromi diversi.


Passare:

sbattere con il burro una salsa e completarla. Dare l'ultimo tocco al condimento di un risotto aggiungendo burro e parmigiano.


Pastella:

composto dall'aspetto lattiginoso a base di acqua o latte e farina, con l'aggiunta, a seconda dell'uso, di uova, zucchero, burro.


Pelare a vivo:

termine che indica la pelatura degli agrumi. L'operazione si porta a termine con un coltellino a seghetta, grazie al quale, partendo dalla cima dell'alimento, si procede fino ad arrivare all'estremità opposta, asportando tutta la buccia insieme alla parte bianca.


Picchiettare:

incidere un pezzo di carne, un pesce o un composto in genere, onde immettervi elementi estranei, quali grassi, erbe, spezie, ecc.

Ridurre:

far ridurre le salse, facendole evaporare.


Roux:

base per varie preparazioni, composta da burro e farina; dalla durata della cottura dipende il colore del Roux, che può essere bianco, dorato o bruno.

Sac a poche:

sacchetto in tela, di forma conica con cui, attraverso l'ausilio di bocchette, si modellano impasti semidensi o densi, come panna, creme o farcie varie.


Salamandra:

apparecchio speciale per gratinare i cibi; la fonte di calore è situata al di sopra del cibo.


Salmì:

cuocere in umido la selvaggina, dopo averla marinata.


Salmistrare:


carni fresche messe sotto sale ed erbe aromatiche, lasciandole per un minimo di 12 ad un massimo di 40 giorni.


Salpicon:

elementi tagliati a piccoli dadi regolari, legati con una salsa.


Savarin:

nome dello stampo con buco centrale.


Sbianchire:

privare dalle impurità alimenti composti di sostanze grasse.


Sbollentare:

immergere per un attimo in acqua bollente frutta o verdure per facilitarne la spellatura


Scaloppare:

tagliare non carne o pesce, ottenendo fette regolari.


Scanalare:

intagliare con un apposito attrezzo verdura cruda.


Scavino:

attrezzo utilizzato per scavare gli alimenti e ricavarne delle palline.


Scottare:

cuocere leggermente le superfici: si può scottare in padella, sulla griglia, in acqua bollente.


Scremare:

togliere la parte grassa del latte quando questa sale in superficie per affioramento. L'operazione consente di ottenere burro, panna, latte e formaggi magri.


Sfilettare:

tagliare a filetti regolari parti di carni, pesci od ortaggi con

l'ausilio di un coltello a lama sottile.


Sformare:

togliere una preparazione dallo stampo in cui è stata cotta o in cui è stata messa ad addensarsi.


Sformato:

preparazione dolce o salata a base di uova sbattute mescolate a altri ingredienti.


Sfumare:

bagnare con un liquido un alimento molto caldo che per effetto del calore della pietanza bagnata tenderà ad evaporare quasi subito.


Sobbollire:

un accenno di bollitura ; fuoco bassissimo.


Spelucchino:

coltello a lama corta. Ne esistono di due tipi, quello a lama curva per tornire gli ortaggi e quello a lama dritta usato per la mondatura in genere.


Spiumare:

togliere le penne e le piume ai volatili.


Spuntare:

eliminare le punte o il picciuolo a certe tipi di verdure.


Stamina:

tessuto di cotone o lino, attraverso la cui trama, vengono fatti passare salse, creme o altri liquidi densi.


Steccare:

infilare verdure, aromi o altri ingredienti in un pezzo di carne o

pesce, prima della cottura.


Stemperare:

sciogliere una sostanza in acqua, latte o brodo.


Strinare:

fiammeggiare.


Stufare:

cuocere a fuoco lento gli alimenti.

Tirare:

stendere una sfoglia su un piano.


Tornire:

con lo spelucchino a lama curva si possono tornire alcuni vegetali.


Tornire:

dare forma e grandezza regolare a verdure arrotondandole con un coltellino.


Trifolare:

cuocere in olio o burro con aggiunta finale di prezzemolo.

Trinciante: coltello a punta diritta di grandi dimensioni con un incavo nel manico che permette di non battere le dita mentre si taglia.

Velare:

coprire la superficie di una vivanda con uno strato di gelatina, crema o salsa, utilizzando un pennello.


Vinaigrette:

nome francese di una salsa a base di aceto (vinaigre), olio e aromi, utilizzata per condire insalate o verdure cotte.

Zeste:

dal francese zoster. Striscioline di buccia d'arancia o di limone, separate nettamente dalla polpa del frutto e private della parte interna bianca.


Zoccolo:

strato di riso, polenta o altro sul quale vengono disposti i vari ingredienti per migliorare la presentazione.